CENT'ANNI DI STORIA D'ITALIA RACCONTATI DAL CALCIO

CAMPIONATO MONDIALE DI CALCIO 1938: GLI OTTAVI DI FINALE

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Superata la Francia, per i calciatori italiani si prospetta un altro viaggio lungo e faticoso per recarsi nuovamente a Marsiglia dove è prevista la

semifinale contro la vincente della ripetizione tra Cecoslovacchia e Brasile. Si viaggia di notte e la sede del ritiro questa volta è Aix-en-Provence preferita alla 
città portuale, in quanto più piccola e raccolta, lontana dai rumori e dal caos propri di un grosso centro urbano: Intanto Parigi si prepara ad ospitare la ripetizione

dei quarti di finale tra i vice campioni uscenti della Cecoslovacchia e il Brasile. Della forza tattica ed atletica dei cechi abbiamo già parlato molte volte anche

attraverso i risultati della nazionale e delle grandi squadre di club come ad esempio lo Spartak
Praga, capace spesso di far piangere lacrime amare ai nostri sodalizi più quotati. Dei brasiliani, invece,  si sa poco, ma questi non perdono occasione per far

conoscere al mondo la loro gioia di giocare. Avviene così che il 15 giugno improvvisino uno Show in una stazione parigina. La noia è tanta, soprattutto quella che si

vive durante i lunghi viaggi di trasferimento da una parte all’altra della Francia (da Bordeaux a Marsiglia): ecco che, d’incanto, dalla sacca di un magazziniere esce

un pallone, al quale non sanno dire di no i maestri sudamericani: palleggi funambolici, colpi di tacco, interminabili tocchi con l’esterno e il collo del piede.

Ferrovieri, giornalisti,
facchini, bambini e anziani tributano un interminabile applauso al meraviglioso spettacolo. La stella è il centravanti nero Leonidas, fino a qui autentico trascinatore

della sua squadra. Il calciatore è l’autentica stella della sua squadra, lo sa anche il tecnico Pimenta il quale lo schiera anche nella ripetizione a fianco di una

formazione totalmente nuova.

Bordeaux (Parc de Lescure) – martedì 14 giugno 1938 – ore 18.00

BRASILE-CECOSLOVACCHIA 2-1 (C.M.: III ed., 4’i di finale – ripetizione)

RETI: 25′ Kopecký (C), , 57′ Leónidas, 62′ Roberto

BRASILE: Walter, Jau, Nariz, Britto, Brandão, Argemiro; Roberto, Luizinho, Leonidas (cap), Tim, Patesko. C.T.: A. Pimente.

CECOSLOVACCHIA: Burket, Burgr (cap), Daucik; Koštálek, Boucek, Kopecký; Kreuz, Horak, Ludl, Senecký, Rulc. C.T.: Commissione tecnica federale.

TERNA ARBITRALE: Capdeville (Francia); g.l.: Kissenberger (Francia), Marenco (Francia).

SPETTATORI: 20.000.
Indossando la fascia di capitano Leonidas realizza un gol fondamentale per la vittoria del suo Brasile contro una compagine orfana, come detto, di

Planica e Negedly.

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