CENT'ANNI DI STORIA D'ITALIA RACCONTATI DAL CALCIO

ERNST VILLIMOWSKI

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Si tratta di un calciatore di taglia atletica considerevole. Gioca in nazionale dal ’34 come interno sinistro e proviene dalle file

del Ruch Chorzov. Realizzerà 21 reti nelle 21 partite disputate con la maglia del suo paese e si confermerà formidabile realizzatore anche nella rappresentativa del

Reich, quando, a partire dal 1 settembre 1939, Hitler con le sue armate fagociterà la libertà della Polonia.

Immediatamente il giocatore si dichiara tedesco, forte delle origini teutoniche di parte della sua famiglia e si sottopone al rito d’iniziazione degli atleti del –

Reich: i calzoni gli vengono calati e ciascun componente della squadra lo picchia sul sedere, secondo le regole di quello che gli atleti tedeschi di questo periodo

chiamano “lo Spirito Santo”.

Anche con la maglia dell’aquila germanica, accanto a giocatori come «Bimbo» Binder, Fritz Walter, Helmut Schoen e “Pepi” Bican, Willimowski dimostrerà tutte le sue

capacità di «goleador» segnando 13 reti nelle otto apparizioni collezionate. Un grande attaccante che senza la tragedia della guerra avrebbe certamente riempito con
le sue gesta le gazzette sportive del continente e portato la sua Polonia a risultati stupefacenti.

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