CENT'ANNI DI STORIA D'ITALIA RACCONTATI DAL CALCIO

CONSIDERAZIONI SUL CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO 1939-40

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  Gran bel campionato quello passato aggiudicato ad un punteggio relativamente alto, rispetto a quanto ci si è abituati a vedere negli ultimi anni. Ha vinto
la compagine che nel finale è riuscita ad essere più in forma. L’Ambrosiana ha dovuto fare a meno dei suoi due uomini più rappresentativi: Giuseppe Meazza e Giovanni Ferrari, ma gli altri hanno fatto quadrato e guidati dall’esperienza di Attilio Demaria e Pietro Ferraris, uniti ai guizzi dell’occhialuto Annibale
Frossi, campione inspiegabilmente accantonato dalla nazionale, hanno ottenuto questo grande risultato che prosegue la striscia vincente del club milanese.

Da ricordare anche la linea mediana della squadra diventata l’ossatura della nazionale. Non ci fosse stata la guerra, questo sarebbe stato un bel blocco probabilmente capace di garantire altri successi al nostro calcio. Un movimento, quello italiano, che continua a rinnovarsi e a proporre nuovi talenti. Ma soprattutto le prime in classifica potrebbero costituire delle buone ossature di squadre nazionali: il Bologna con la coppia di terzini Ricci- Pagotto, il centro mediano Michele  Andreolo, la mezz’ala Sansone e i suoi tre attaccanti Biavati-Puricelli-Reguzzoni; la Juventus con la coppia di terzini Foni-Rava, i mediani Depetrini e  Varglien e gli attaccanti 
Borel eGuglielmo Gabetto, non ancora convocato, ma da anni capace di chiudere i suoi campionati con enormi bottini di reti ed infine il Genoa, la cui formazione titolare è stata praticamente tutta convocata in nazionale. Ma naturalmente vi sono stati altri giocatori segnalatisi all’attenzione generale: il capocannoniere
Aldo Boffi, i triestini Colaussi e Trevisan e il solito Silvio Piola, in calo nella sua Lazio, ma sempre determinante in nazionale.

Ogni squadra ha avuto il proprio momento di gloria e ha messo in mostra talenti. In questo periodo il nostro campionato sembra essere il più ricco e il più bello del panorama calcistico internazionale, Inghilterra esclusa.
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