CENT'ANNI DI STORIA D'ITALIA RACCONTATI DAL CALCIO

STAGIONE CALCISTICA E STORIA D’ITALIA 1937-38: IL POST CAMPIONATO

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Le squadre, però, non sono ancora a riposo. Prima di tuffarsi nella nuova avventura mondiale c’è da assegnare la Coppa Italia. Subito dopo il termine del campionato il Torino supera il Milan nella replica della semifinale di Milano in una battaglia terminata 3 a 2 per gli uomini allenati da Antonio Janni.

La doppia finale vede quindi impegnate le due compagini torinesi; si inizia l’1 di maggio sul terreno del Filadelfia, diventata ormai la casa del Torino.
COPPA ITALIA FINALE D’ANDATA: Torino (Stadio Filadelfia) – domenica 1 maggio 1938

TORINO – JUVENTUS 1-3

RETI: 24’ Bellini, 35’ D’Odorico (TO), 72’ Bellini, 86’ Defilippis.

TORINO: Maina, Brunella, Ferrini O.; Cadario, Ellena, Neri B.; Bo, Gallea, Baldi, Buscaglia II, D’Odorico. All.: A. Janni

JUVENTUS: Bodoira, Foni, Rava; Depetrini, Monti L., Varglien I; Bellini, Defilippis, Gabetto, Tomasi, Borel I. All.: V. Rosetta.

ARBITRO: Mastellari (Bologna)..
La Juventus ritrova la verve persa nell’ultma fase del campionato, periodo nel quale ha sciupato il grande vantaggio accumulato, lasciando lo scudetto all’Ambrosiana di Meazza e Ferrari. Grande protagonista di giornata è stata l’ala Bellini, autore dei primi due gol, inframezzati dalla prodezza del giovane D’Odorico. La rete realizzata a dieci minuti dal termine dall’ex triestino Defilippis, pone un’ipoteca sulla destinazione del secondo trofeo nazionale. Per il Torino, privo del mediano Gallea e costretto a giocare in campo avverso, recuperare lo svantaggio sembra impresa proibitiva.
COPPA ITALIA, FINALE DI RITORNO: Torino (Stadio Benito Mussolini) – domenica 8 maggio 1938

JUVENTUS – TORINO 2-1

RETI: 20’ Baldi III, 28’ e 38’ Gabetto (JU)

JUVENTUS: Bodoira, Foni, Rava; Depetrini, Monti L., Varglien I; Bellini, Defilippis, Gabetto, Tomasi, Borel I. All.: V. Rosetta.

TORINO: Maina, Brunella, Ferrini O.; Cadario, Ellena, Neri B.; Bo, Vallone, Baldi III, Buscaglia II, D’Odorico. All.: A. Janni

ARBITRO: Mastellari (Bologna).
Per raccontare quello che si rivela l’ultimo atto ufficiale della stagione legata ai club, ci affidiamo ad un articolo apparso su “La Gazzetta dello Sport” il giorno successivo.



L’8 maggio, insomma, la Juventus conquista la prima Coppa Italia della sua storia, successo ccol quale, almeno in parte, mitiga la delusione per lo scudetto buttato al vento. Tra gli eroi di questa doppia sfida vanno senz’altro menzionati Bellini e Gabetto, autori
di una doppietta rispettivamente nella prima e nella seconda gara. In particolare questo successo sembra consacrare Guglielmo Gabetto, il quale però, otterrà le sue maggiori soddisfazioni indossando la maglia granata.

Ora ci si concentra tuttavia sulla nazionale che prepara la difesa del titolo di campione del mondo. Vengono organizzate due amichevoli per rodare la compagine azzurra.

137: Milano (Stadio San Siro) – domenica 15 maggio 1938 – ore 16,00

ITALIA – BELGIO                                6-1                 (Am.)

RETI: 2’ Capelle (B), 17’ Meazza rig., 28’ Andreolo, 58’ Pasinati, 71’, 80’ e 84 Piola

ITALIA: A. Olivieri (Lucchese) 8, Monzeglio (Roma) 34, Rava (Juventus) 10, Serantoni (Roma) 10, Andreolo (Bologna) 10, Locatelli (Ambrosiana – Inter) 6, Pasinati (Triestina) 9, Meazza (Ambrosiana – Inter) 42 (cap.), Piola (Lazio) 13, Giovanni Ferrari (Ambrosiana – Inter) 37, Ferraris II (Ambrosiana –
Inter) 3. C.T.: V. Pozzo.

BELGIO: Badjou, Paverick, Petit, Van Alphen, Stijnen (cap.), Dewinter, Vanden Wouer, Voorhoof, Capelle, Braine, Buyle. C.T.: Commissione tecnica della federazione.

ARBITRO: Bauwens (Germania).

SPETTATORI: 25.000
 Dopo due minuti si trema, ma con il proseguo della gara gli azzurri si sciolgono e danno spettacolo. Ne viene fuori una vittoria roboante che da morale
ai nostri e che, sicuramente, incute timore agli avversari.
 138: Genova (Stadio Comunale “Luigi Ferraris”) –domenica, 22 maggio 1938 – ore 16,00

ITALIA – YUGOSLAVIA                        4-0                 (Am.)

RETI: 6’ Colaussi, 12’ Piola, 62’ Meazza, rig., 84’ Giovanni Ferrari

ITALIA: Ceresoli (Bologna) 8, Foni (Juventus) 6, Rava (Juventus) 11, Perazzolo (Genoa) 2, Andreolo (Bologna) 11, Locatelli (Ambrosiana – Inter) 7, Pasinati (Triestina) 10, Meazza (Ambrosiana – Inter) 43 (cap.), Piola (Lazio) 14, Giovanni Ferrari (Ambrosiana – Inter) 38, Colaussi (Triestina) 13. C.T.:
V. Pozzo.

YUGOSLAVIA: Glazer, Higl, Dubac, Lehner, Jazbec, Kokotovic, Sipos, A. Petrovic, F. Matosic (cap.), Tomasevic, Perlic. C.T.: S. Popovic.

ARBITRO: Birlem (Germania).

SPETTATORI: 25.000
Altra messe di gol contro la Jugoslavia, nazione che sta esprimendo un movimento in continua espansione, ma non ancora a livelli d’eccellenza. Se l’Italia
voleva dare una prova di forza c’è pienamente riuscita. I nostri si presentano al mondiale con il morale alle stelle ma soprattutto con le stelle in piena forma.
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