CENT'ANNI DI STORIA D'ITALIA RACCONTATI DAL CALCIO

DALLA 21a ALLA 24a GIORNATA DEL CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO 1936-37 E LA “GAZZARRA” DEL PRATER

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Certificato il crollo della Lazio, la serie A 1936-37 prosegue col Bologna fortemente indiziato per riconfermarsi Campione d’Italia.
21a GIORNATA: domenica 21 febbraio 1937       

Alessandria – Triestina           0-0

Ambrosiana – Juventus           2-0      

59′ Meazza, 67′ Campatelli

Bari – Novara              4-1      

7′ e 10′ Costantino, 28′ Grolli, 58′ Torri (NO), 67′ Costantino

Lazio – Roma              0-1      

74′ Mazzoni

Lucchese – Genoa       2-2      

3′ e 10′ Marchionneschi, 35′  e 88′ Michelini (LU)

Napoli – Milan                        0-1      

40′ Gabardo

Sampierdarenese-Bologna     2-2      

3′ Cappellini (SA), 27′ Mascheroni (SA), 36′ Andreolo, 79′ Reguzzoni

Torino – Fiorentina     0-0

 CLASSIFICA:

Bologna 30; Milan e Torino 28; Lazio 26; Juventus 25; Fiorentina e Genoa 22; Ambrosiana, Lucchese e Roma 21; Bari 19; Napoli e

Triestina 17; Alessandria e Sampierdarenese 14; Novara 11.

 Nuovo pareggio degli emiliani di cui approfitta solo il Milan ora a due lunghezze dalla vetta. Da quando è stato istituito il girone unico i

rossoneri non  sono mai stati così avanti in classifica. Un gol del redivivo Alfredo Mazzoni, realizzato calciando una punizione a foglia morta, condanna la Lazio alla

seconda sconfitta consecutiva. Per i bianc’azzurri recuperare diventa dura, i giocatori lo capiscono e i nervi saltano, tanto che la stracittadina romana termina in

una rissa furibonda sedata dalle forze dell’ordine.

 22a GIORNATA: domenica 28 febbraio 1937       

Bologna – Genoa                    4-4      

3′ Arcari, 12′ Fasanelli, 24′ De Filippis (BO), 35′ Marchionneschi, 39′ Andreolo (BO), 44′ Arcari, 48′ Andreolo (BO), 79′ Corsi (BO)

Fiorentina-Alessandria  1-0   

87′ Stella rig.

Juventus – Lazio         6-1      

9′ Monti, 31′ Cason, 41′ Borel II, 49′ Busani (LA), 64′ Monti, 67′ Gabetto, 77′ Strope aut.

Lucchese – Ambrosiana          1-0      

75′ Coppa

Milan – Torino            0-0

Novara – Napoli                     0-0

Roma – Triestina         1-3      

5′ Busidoni, 12′ Gadaldi (RM), 40′ e 56′ Busidoni

Sampierdarenese – Bari          2-0      

40′ Bodini, 70′ Battistoni

 CLASSIFICA:

Bologna 31; Milan e Torino 29; Juventus 27; Lazio 26; Fiorentina 24; Genoa e Lucchese 23; Ambrosiana e Roma 21; Bari e Triestina

19; Napoli 18; Sampierdarenese 16; Alessandria 14; Novara 12.

 Nuovo pareggio casalingo del Bologna, strappato con i denti e primato salvo anche perché Milan e Torino, pareggiando il proprio scontro diretto,

lasciano tutto invariato. Continua la crisi della Lazio travolta a Torino dalla Juventus che, per merito di questa vittoria, strappa ai capitolini il quarto posto

utile per disputare la coppa europea.

23a GIORNATA: domenica 7 marzo 1937

Alessandria-Sampierdarenese            1-0      

25′ Croce

Ambrosiana – Fiorentina        2-2      

20′ Viani, 34′ Frossi (AM), 53′ Meazza (AM) rig., 57′ Stella rig.

Bari – Roma                1-0      

52′ Rossini

Genoa – Juventus        1-1      

7′ Borel II, 15′ Fasanelli (GE) rig.

Lazio – Novara                       1-0      

21′ Piola

Napoli – Lucchese      4-2      

21′ Rossetti, 42′ Venditto, 50′ Rossetti, 60′ Michelini (LU), 81′ Rossetti, 82′ Coppa (LU) rig.

Torino – Bologna        3-3      

36′ Buscaglia II (TO), 47′ aut. Gasperi (TO), 52′ Allasio aut., 60′ Maini, 64′ Sansone, 79′ Galli II (TO)

Triestina – Milan         0-0

 CLASSIFICA:

Bologna 32; Milan e Torino 30; Juventus e Lazio 28; Fiorentina 25; Genoa 24; Lucchese 23; Ambrosiana 22; Bari e Roma 21; Napoli e

Triestina 20; Alessandria e Sampierdarenese 16; Novara 12.

 Torino e Bologna pareggiano uno spettacolare incontro al vertice. Ernesto Galli si dimostra ancora bestia nera dei felsinei realizzando un gol  che

tiene aperto il campionato. Non ne approfitta il Milan bloccato sul pari a Trieste.

Tutto questo avviene quando in Italia si vive ancora dell’euforia dovuta alla conquista dell’Etiopia e mentre altri giovani sono sui campi di battaglia in Spagna per

combattere al fianco delle milizie di Francisco Franco. La propaganda presenta una nazione all’avanguardia, dotata di un esercito che la rappresenta degnamente; dalla

terra iberica, però giungono segnali diversi: gli italiani subiscono una grave sconfitta a Guadalajara per mano degli anarchici. L’effetto viene immediatamente

mitigato dall’intervento dell’areonautica tedesca che bombarda pesantemente la città di Guernica, suscitando la reazione sdegnata della comunità internazionale.

Al coro non si sottrae nemmeno papa Pio XI, il quale, nel consueto Angelus domenicale, annuncia la pubblicazione dell’enciclica Mit brennender Sorge, in cui condanna

il nazismo.

24a GIORNATA: domenica 14 marzo 1937

Bologna – Napoli        2-1      

9′ Andreolo, 48′ Maini, 77′ Ferrara I (NA)

Fiorentina – Genoa     1-2      

26′ Perazzolo, 34′ Stella (FI), 68′ Arcari

Lucchese – Alessandria          1-0      

86′ Gringa

Milan – Bari                4-0      

35′ Capra, 51′ Gabardo, 55′ e 61′ Capra

Novara – Triestina       2-1      

4′ Romano, 18′ Colaussi (TS), 54′ Torri

Roma – Juventus                    3-1      

28′ Gabetto (JU), 67′ Subinaghi, 69′ Mazzoni, 83′ Serantoni

Sampierdarenese – Lazio 0-2    

71′ Busani, 74′ Costa

Torino – Ambrosiana     1-2    

5′ Buscaglia II (TO), 18′ e 60′ Frossi

 CLASSIFICA:

Bologna 34; Milan 32; Lazio e Torino 30; Juventus 28; Genoa 26; Fiorentina e Lucchese 25; Ambrosiana 24; Roma 23; Bari 21; Napoli e

Triestina 20; Alessandria e Sampierdarenese 16; Novara 14.

 Torna a vincere il Bologna e in scia gli rimane il solo Milan autore di una prova convincente contro il Bari. Giornata amara per le torinesi

costrette a soccombere di fronte all’orgoglio di Roma e Ambrosiana, le grandi deluse della stagione.

Se Hitler è ormai caduto in disgrazia agli altri potenti del mondo, i quali vedono nella politica del Führer una seria minaccia alla pace mondiale, non altrettanto si

può dire di Mussolini, al quale, il 18 marzo, viene donata la spada dell’Islam in occasione dell’inaugurazione della via Balbia. Tuttavia pure l’immagine del Duce

inizia ad essere ofuscata proprio per i suoi rapporti sempre più stretti col dittatore di Braunau.

Tuttavia non sono solamente i capi del governo italiano e tedesco a subire gli strali della condanna ecclesiastica: il 19 marzo, giorno di San Giuseppe, all’epoca

festa comandata, Pio XI annuncia la pubblicazione dell’enciclica Divini Redemptoris, nella quale condanna esplicitamente il comunismo

Intanto il primo giorno di primavera porta con sé un nuovo impegno della nazionale chiamata a disputare il secondo match della Coppa Internazionale in Austria. Rientra

Meazza al quale viene affidata la fascia di capitano e Pozzo sostituisce Luigi Allemandi con Pietro Rava.

In casa dei nostri avversari c’è una novità epocale: per la prima volta dopo innumerevoli anni in panchina non siede più Hugo Meisl, autentico santone del calcio

austriaco d’inizio secolo.

 Vienna (Wiener Stadion, Prater) –domenica, 21 marzo 1937 – ore 15,00

AUSTRIA – ITALIA                                2-0                 C.I. IV ed. 2’a gara)

RETI: 40’ Jerusalem, 63’ Stroh pen.

AUSTRIA: Platzer, Sesta, Schmaus, Adamek, Pekarek, Nausch (cap.), Zischek, Stroh, Sindelar, Jerusalem, Pesser. C.T.:  Commissione selezionatrice: Eberstaller & Gerö;

All.: Hussak

ITALIA: A. Olivieri (Lucchese), Monzeglio (Roma), Rava (Juventus), Serantoni (Roma), Andreolo (Bologna), Corsi (Bologna), Pasinati (Triestina), Meazza (Ambrosiana –

Inter) (cap.), Piola (Lazio), Giovanni Ferrari (Ambrosiana – Inter), Colaussi (Triestina). C.T.: V. Pozzo.

ARBITRO: Olsson (Svezia)

SPETTATORI: 52.000

 Sono trascorsi poco meno di due anni da quando Silvio Piola realizzava il gol decisivo che consegnava all’Italia la prima vittoria in terra

austriaca e
nel contempo la seconda Coppa Internazionale della sua storia. Il pubblico di casa, evidentemente ha mal digerito tutto questo e fin da subito prepara un ambiente

ostile ai nostri colori. Il “Wunderteam” chiude il primo tempo in vantaggio, ma all’inizio della ripresa deve registrare l’espulsione della
forte mezz’ala Jerusalem. Sindelar e compagni non si perdono d’animo e raggiungono il raddoppio. Vendetta sembra fatta quando ad un quarto d’ora dal termine si scatena

una clamorosa rissa sugli spalti che dilaga in campo. A questo punto l’arbitro svedese Olsson decide di sospendere la partita invalidandola
ai fini della competizione europea, nonostante per gli annali austriaci valga a tutti gli effetti.

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