CENT'ANNI DI STORIA D'ITALIA RACCONTATI DAL CALCIO

CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO 1936-37: IL GIRONE D’ANDATA DALLA 11a ALLA 15a GIORNATA

L’undicesima giornata propone alle capoliste Lazio e Bologna due difficili trasferte rispettivamente sui campi dell’Ambrosiana e della Roma.
 11a GIORNATA: domenica 6 dicembre 1936

        

 Alessandria – Torino   0-0

Ambrosiana – Lazio    2-2      

10′ Bisigato (AM), 41′ Ferraris II (AM), 54′ Camolese, 70′ Piola

Bari – Napoli               3-1      

16′ Violi, 53′ Venditto (NA), 59′ Paradiso, 82′ Ferrero rig.

Genoa – Milan            0-1      

4′ Cossio

Juventus-Sampierdarenese     3-1      

37′ Bollano (SA), 41′ Cason, 49′ Borel I, 84′ Cason

Novara – Fiorentina    2-1      

50′ Torri, 61′ Comini (FI), 75′ Torri

Roma – Bologna                     0-1      

67′ Reguzzoni

Triestina – Lucchese   4-1      

7′ Coppa (LU), 8′ e 27′ Colaussi, 35′ Chizzo, 70′ Rocco

 CLASSIFICA:

Bologna 16; Lazio 15; Torino 14; Bari, Fiorentina e Milan 12; Ambrosiana, Juventus, Lucchese e Roma 11; Genoa e Sampierdarenese 10;

Triestina 9; Napoli 8; Alessandria e Novara 7.

Un gol di Carlo Reguzzoni al Testaccio di Roma riporta il Bologna in testa da solo. A questo punto è opportuno notare la stranezza del percorso dei

felsinei, imbattibili in trasferta, vulnerabili in casa.

Il campionato si ferma nuovamente. In previsione dei mondiali del 1938 nei quali ci sarà bisogno di una compagine esperta per difendere al meglio il titolo, la

federazione ha deciso di organizzare una serie di amichevoli di alto livello per cementare il gruppo, e per provare nuovi giocatori. Arriva la Cecoslovacchia
e in questo caso Pozzo getta nella mischia Piccini e Marchini, due protagonisti dell’oro olimpico di Berlino, ma ora si devono confrontare con le nazionali più

forti.

 131: Genova (Stadio Comunale “Luigi Ferraris”) –domenica, 13 dicembre 1936 – ore 14,30

ITALIA – CECOSLOVACCHIA     2-0                 (Am.)

RETI: 40’ Pasinati, 43’ Giovanni Ferrari

ITALIA: A. Olivieri (Lucchese) 2, Monzeglio (Roma) 29, Allemandi (Roma) 24 (cap.), B. Neri (Juventus) 2, Piccini (Fiorentina) 5, Varglien II (Juventus) 2, Pasinati

(Triestina) 6, Marchini (Lucchese) 5, Piola (Lazio) 7, Giovanni Ferrari (Ambrosiana – Inter) 32, Colaussi (Triestina) 8. C.T.: V. Pozzo.

CECOSLOVACCHIA: Riticka, Burgr (cap.), Ctyroky, Bouska, Kostalek, Truhlar, Vaclav Horak, Drozd, Melka, Kastl, Vytacil. C.T.: Bezecny.

ARBITRO: Miesz (Austria).

SPETTATORI: 25.000

 Cambiano i protagonisti, ma i risultati sono sempre buoni. Il movimento italiano sta vivendo   la sua vera epoca d’oro. Il ricambio generazionale 

sembra indolore, insomma, almeno nel calcio il primato è stato raggiunto. E si pensi che la nazionale sta giocando senza l’uomo simbolo del calcio italiano: Giuseppe Meazza, ottimamente sostituito da Giovanni Ferrari, anche in fase realizzativa.

Questa partita premia anche la bontà del campionato della neo promossa Lucchese in quanto ha visto due suoi giocatori  essere eccellenti protagonisti. Sembra
di essere ritornati agli inizi  degli anni venti quando la compagine toscana forniva alla nazionale ottimi giocatori come Moscardini e Bonino II.

Con questa vittoria si chiude la vicenda azzurra di Luigi Allemandi, abile terzino sinistro sulla cui carriera è rimasta la macchia della squalifica subita nel 1927

per l’afair Juventus-Torino.

Nel frattempo tutto il mondo è sotto shoc per le notizie giunte da Londra: il Re Edoardo VIII ha abdicato per poter sposare Wally Simson, ricca americana divorziata

che per questo motivo, secondo i dettami della chiesa anglicana, non può essere la moglie del sovrano di Gran Bretagna. Gli succede Giorgio
VI, persona semplice, padre dell’attuale regina Elisabetta, ma che negli anni successivi mostrerà tutte le sue doti umane.

12a GIORNATA: domenica 20 dicembre 1936      

 Alessandria – Genoa   2-1      

24′ Pantani (GE), 39′ Robotti rig., 60′ Croce

Bari – Ambrosiana      1-1      

31′ Frossi, 44′ Giacobbe (BA)

Bologna – Fiorentina  1-1      

38′ Viani, 64′ Busoni (BO)

Lazio – Lucchese        2-1      

36′ Camolese, 52′ Michelini (LU), 61′ Capponi

Milan – Roma             1-0      

89′ Moretti

Novara – Juventus      0-2      

16′ Gabetto, 90′ Borel II

Sampierdarenese-Triestina     0-0

Torino – Napoli                       3-0      

28′ Buscaglia II, 57′ Galli II, 66′ Silano rig.

CLASSIFICA:

Bologna e Lazio 17; Torino 16; Milan 14; Bari, Fiorentina e Juventus 13; Ambrosiana 12; Lucchese, Roma e Sampierdarenese 11; Genoa e

Triestina 10; Alessandria 9; Napoli 8; Novara 7.

Continua la strana stagione del Bologna. Ora tocca alla Fiorentina portar via punti dalla città petroniana e la Lazio ne approfitta per raggiungere

nuovamente i felsinei. Il Torino rimane in scia battendo il Napoli e facendolo precipitare al penultimo posto. I problemi socetari del sodalizio campano iniziano
a farsi sentire, così come l’età avanzata di tanti suoi campioni come Emilio Colombari, Gino Rossetti II ed Attila Sallustro. Da segnalare la ripresa della Juventus

trascinata dai gol di Guglielmo Gabetto e di Felice Borel tornato in splendida forma dopo il grave infortunio dell’anno precedente. Con una segnatura dell’ala destra Moretti realizzata ad un minuto dal termine, il Milan si porta al quarto posto. I rossoneri hanno un cammino regolare che li autorizza a sperare nella qualificazione
alla Mitropa Cup.

13a GIORNATA: domenica 27 dicembre 1936

Fiorentina – Roma      2-0      

1′ Negro, 10′ Viani

Genoa – Novara                      5-1      

9′ Rizzotti (NO), 34′ Marchionneschi, 50′ Scarabello, 57′ Pantani, 74′ Marchionneschi, 83′ Scarabello

Lazio – Alessandria    4-0      

34′ Camolese, 35′ Riccardi, 57′ Piola, 65′ Riccardi

Lucchese-Sampierdarenese    1-0      

22′ Coppa

Milan – Juventus         3-4      

6′  e 15′ Borel II rig., 26′ Gabetto, 47′ Boffi (MI), 60′ Borel II, 65′ Cossio (MI), 84′ Gabardo (MI)

Napoli – Ambrosiana  2-1      

19′ Ferrara II, 20′ Ferrari (AM), 32′ Buscaglia rig.

Torino – Bari               6-1      

8′ Buscaglia II, 18′  e 37′ Baldi III, 68′  e 75′ Buscaglia II rig., 85′ Violi (BA), 90′ Buscaglia II

Triestina – Bologna     1-2      

15′ Busoni, 36′ Reguzzoni, 67′ Pasinati (TS)

 CLASSIFICA:

Bologna e Lazio 19; Torino 18; Fiorentina e Juventus 15; Milan 14; Bari e Lucchese 13; Ambrosiana e Genoa 12; Roma e

Sampierdarenese 11; Napoli e Triestina 10; Alessandria 9; Novara 7.

 Vincono le tre di testa. Da segnalare l’impresa di Pietro Buscaglia, mezz’ala di talento  capace di realizzare 4 gol ad una buona squadra come il

Bari. Bella vittoria della Juventus che dopo alcuni anni torna a vincere sul campo di un Milan proveniente da tre successi consecutivi.

Si chiude così il 1936, anno d’oro per il calcio azzurro e per il regime.  Tuttavia da qualche mese agli italiani è stato imposto il nuovo calendario da rispettare

secondo il quale l’anno inizia il 28 ottobre, anniversario della salita al potere del fascismo. Ma altri cambiamenti attendonola popolazione:
innanzitutto viene imposta a tutti la divisa composta da camicia nera e stivali, viene abolito il “lei”, sostituito dal “voi” e viene proibita la stretta di mano,

considerata poco igenica e virile. Il regime è molto attento all'”igene” e a  tal proposito impone ai luoghi pubblici di dotarsi di sputacchiere
il cui numero deve essere proporzionato al numero di dipendenti e di avventori del locale. Inoltre si dotano Le strade e le piazze di vespasiani per porre fine alla

brutta abitudine di orinare per terra.

Tutto questo mentre la stragrande mmaggioranza delle  case degli italiani non è dotata di bagno interno. Si trovano in commercio i primi modelli di lattrina da camera

e i panni si lavano ancora nei torrenti. L’Italia sarà anche diventata un Impero, ma la gente conosce ancora i disagi di una vità priva di quelle comodità di cui sono

dotate le case di molti cittadini d’oltre confine!

Comunque, la prima domenica dell’anno (noi non ci adeguiamo al calendario di Mussolini) vede nuovamente tutti in campo.

14a GIORNATA: domenica 3 gennaio 1937

Ambrosiana – Genoa  0-1      

58′ Scarabello rig.

Bari – Alessandria       2-1      

14′ Banchero I (AL), 33′ Costantino, 52′ Capocasale

Bologna – Novara       5-1      

14′ Fedullo, 19′ Romano (NO), 61′ Fedullo, 76′ e 80′ Busoni, 81′ Corsi

Fiorentina – Milan       1-2      

64′ Gabardo, 74′ Boffi, 76′ Piccini (FI)

Juventus – Triestina    0-0

Napoli – Lazio            3-5      

4′ Busani, 8′ Piola, 9′  e 17′ Busani, 18′ Ferrara II (NA), 43′ Rossetti (NA), 68′ Busani, 72′ Biagi (NA)

Roma – Lucchese                   3-0      

25′ Subinaghi, 74′ Prendato, 81′ D’Alberto

Sampierdarenese-Torino        0-1      

45′ Buscaglia II

 CLASSIFICA:

Bologna e Lazio 21; Torino 20; Juventus e Milan 16; Bari e Fiorentina 15; Genoa 14; Lucchese e Roma 13; Ambrosiana 12;

Sampierdarenese e Triestina 11; Napoli 10; Alessandria 9; Novara 7.

 Manca solo una giornata alla fine del girone d’andata e le tre di testa sono ancora perfettamente il lizza per il titolo di campione d’inverno.

Grande impresa della Lazio che sul campo del Napoli realizza 4 gol nei primi 16 minuti mettendo a nudo tutti i problemi dei campani. L’eroe della partita è Busani, buon attaccante capace di togliere la scena al grande Silvio Piola.

Il mercoledì successivo, festa dell’Epifania,  ritorna la Coppa Italia che prevede l’entrata in scena delle squadre di serie A.

   COPPA ITALIA XVI di finale: mercoledì 6 gennaio 1937:

Milan                 – Alessandria              4-0

Ambrosiana Inter         – L’Aquila                   4-3

Anconitana              – Fanfulla             1-1

Roma                  – Triestina                2-1

Catania                  – Fiorentina        3-1

Genova 1893              – Lazio                5-0

Fiumana                  –  Bari                  2-3

Livorno                  – Piacenza                 6-2

Lucchese         – Juventus           0-1

Pisa                     – Venezia                  0-2

Reggiana                 –  Palermo              2-3

Sampierdarenese          – Bologna                  1-0

Sanremese                – Hellas Verona            2-0

Spezia                   – Brescia                  1-0

Napoli               – Sestrese        5-2

Torino                   – Novara                   3-0

 Due risultati clamorosi: l’eliminazione  della Fiorentina ad opera del Catania splendidamente guidato in campo dal genio di “Manselin” Mihalich, e

la batosta
subita dalla Lazio sul campo del Genoa trascinato da una doppietta del giovane Pantani e da una tripletta di Mario Perazzolo. Il Bologna cade a Sampierd’arena, mentre

negli altri scontri tra compagini di serie A Milan, Roma, Torino e Juventus eliminano rispettivamente Alessandria, Triestina, Novara e Lucchese.

Da segnalare la bella figura fatta da L’Aquila sul campo dell’Ambrosiana, che acquista ancora maggior valore se rapportata alla tragedia di cui gli abbruzzesi sono

stati protagonisti in Ottobre.

Il quadro degli ottavi di finale deve essere completato dal replay della sfida tra    Anconitana e Fanfulla, due compagini di terza serie.

15a GIORNATA: domenica 10 gennaio 1937

        

Alessandria-Ambrosiana        0-3      

18’e 53′ Frossi, 68′ Meazza

Juventus – Fiorentina  3-0      

20′ Borel II, 54′ Gabetto, 78′ Borel II

Lazio – Bari                3-1      

18′ Violi (BA), 53′ Baldo, 54′ D’Odorico, 72′ Viani I

Lucchese – Torino       3-1      

12′ Michelini, 24′ Buscaglia II (TO), 71′ e 84′ Coppa

Milan – Bologna                     1-0      

65′ Bonizzoni rig.

Novara – Roma                       5-1      

24′ Torri, 34′ Bellini, 40′ Torri, 71′ Rizzotti, 83′ Torri, 85′ Allemandi (RM)

Sampierdarenese-Napoli        0-2      

26′ Ferrara I, 38′ Rossetti

Triestina – Genoa        0-1      

81′ Marchionneschi

 CLASSIFICA:

Lazio 23; Bologna 21; Torino 20; Juventus e Milan 18; Genoa 16; Bari, Fiorentina e Lucchese 15; Ambrosiana 14; Roma 13; Napoli 12;

Sampierdarenese e Triestina 11; Alessandria e Novara 9.

Dopo un primo tempo di paura, la Lazio piega il Bari e, approfittando delle contemporanee sconfitte del Bologna a Milano e del Torino a Lucca,

diventa campioned’inverno.

Fa sensazione il crollo della Roma a Novara. I giallo rossi sono la vera delusione dell’anno, soprattutto se si pensa che, nonostante il rafforzamento di una compagine

capace di lottare fino alla fine per lo scudetto l’anno precedente, i capitolini si trovano a centro classifica.

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