CENT'ANNI DI STORIA D'ITALIA RACCONTATI DAL CALCIO

CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO 1935-36: IL GIRONE DI RITORNO DALLA 26a ALLA 29a GIORNATA

A questo punto, lo stop  per la trasferta della nazionale in Svizzera, permetterà a tutti di riflettere sul proprio momento.

Prima della gara della nazionale azzurra, però, la guerra d’Etiopia vive un’altra settimana decisiva. , dopo la pesante sconfitta subita da ras Immirù, Haile Selassie

raduna la propria guardia imperiale muovendo verso nord, incontro all’esercito italiano. Le due armate vengono a contatto nella conca di Maychew dove gli italiani,

giunti prima, si sono già occupati di predisporre le fortificazioni e di disboscare il terreno.

All’alba del 31 marzo 1936 gli abissini attaccano gli alpini ma vengono bloccati e quindi respinti. Allora entra in scena la guardia imperiale che conquista diverse

posizioni. Gli ascari del “Battaglione Toselli” a cui si affiancano poi gli alpini italiani contrattaccano dando vita ad una battaglia terminata con gravi perdite su

entrambi gli schieramenti.

Il giorno seguente Haile Selassie ordina la ritirata verso Dessiè, esponendo ancora una volta i suoi uomini alla rabbia della popolazione in rivolta, la quale infligge

gravissime perdite all’esercito del Negus. Presso Lalibela le truppe imperiali vengono addirittura attaccate dagli Azebu Galla.


A fine settimana, in terra elvetica Vittorio Pozzo presenta molte novità rispetto alla squadra che ha pareggiato contro l’Ungheria: innanzitutto si registra l’esordio

del portiere veronese della Roma Guido Masetti e dell’ala destra  triestina Piero Pasinati. Pozzo vuole premiare il momento della squadra giuliana, una delle migliori

del campionato di quest’anno. 
Inoltre a centrocampo rientra Mario Piziolo. Davanti Giovanni Ferrari lascia il posto a Silvio Piola, sostenuto dalla coppia di mezz’ali formata da Giuseppe Meazza ed

Attilio Demaria.

 122: ZURIGO: (Hardturm, Grasshopper) –domenica, 5 aprile 1936 – ore 15,00

SVIZZERA-ITALIA                     1-2                 (am.)

RETI: 44’ Demaria, 67’ Colaussi, 77’ Weiler II (S)

SVIZZERA: Schlegel, Minelli (cap.) (Weiler I), Weiler II, Defago, Jaccard, Müller, Diebold, P. Aebi, Kielholz, Spagnoli, G. Aebi. C.T.: Commissione tecnica federale.

ITALIA: Masetti (Roma) 1, Monzeglio (Roma) 24, Allemandi (Roma) 19 (cap.), Pizziolo (Fiorentina) 12, L. Monti (Juventus) 18, Faccio (Ambrosiana – Inter) 3, Pasinati

(Triestina) 1, Meazza (Ambrosiana – Inter) 33, Piola (Lazio) 3, Demaria (Ambrosiana – Inter) 6, Colaussi (Triestina) 3. C.T.: V. Pozzo.

ARBITRO: Ivancsis (Ungheria).

SPETTATORI: 18.000

Sebbene in amichevole, la vittoria ottenuta è importante perché contribuisce a dar morale a questo nuovo gruppo di giocatori chiamati a difendere il

titolo conquistato ormai due anni prima.

Il campionato riprende attendendo il big match di Bologna tra gli emiliani ed il Torino.

 26a GIORNATA: domenica 12 aprile 1936

Ambrosiana – Lazio    3-1      

9′ Guarisi (LA), 36′ Ghidini, 44′ Ferrari, 47′ Meazza

Bologna – Torino        2-0      

62′ Reguzzoni rig., 65′ Maini

Fiorentina-Alessandria           0-0

Genoa – Bari               0-0

Juventus – Napoli       2-2      

30′ aut. Monti, 32′ Serantoni (JU), 67′ Busoni, 68′ Varglien II (JU)

Palermo – Milan                      0-0

Roma – Sampierdarenese       2-0      

8′ Tomasi, 66′ Subinaghi

Triestina – Brescia       2-0      

28′ Rocco, 80′ Mian

 CLASSIFICA:

Bologna 34; Torino 33; Roma 32; Juventus 31; Triestina 30; Ambrosiana 29; Fiorentina 26; Lazio 25; Bari, Genoa, Milan e Napoli 24;

Alessandria e Palermo 22; Sampierdarenese 21; Brescia 15.

Un campione si distingue da un giocatore normale perché, anche quando è fuori forma, nei momenti fondamentali sa essere decisivo. Il Bologna ne ha

uno nel suo organico: Carlo Reguzzoni, mancino terribile che da due anni non sta giocando ai suoi livelli. Ma contro il Torino, nel match verità, è lui ad
incaricarsi di tirare il rigore che vale una stagione.  Il risultato viene poi messo al sicuro da Maini.

Nella stessa giornata la Roma batte la Sampierdarenese, ma questa vittoria le costa assai cara! Terminano qui la loro stagione Renato Cattaneo, frattura alla tibia,

Frisoni I, frattura alla clavicola e Cerroni, frattura a tibia e perone. Un’altra tegola sulla testa dei giallorossi.

Come logica conseguenza della battaglia d’inizio mese, in settimana il Generale Alessandro Pirzio Biroli occupa Dessiè.

Nello stesso giorno Mussolini ordina a Graziani di raggiungere ed occupare la città di Harar.

27a GIORNATA: domenica 19 aprile 1936

Alessandria – Bari       2-0      

56′ Robotti, 84′ Busani rig.

Brescia – Roma                       1-1      

14′ Boltri (BS), 80′ Tomasi

Fiorentina – Ambrosiana        2-3      

30′ Meazza, 51′ Ferrari, 53′ De Vincenzi, 72′ Scagliotti (FI) rig., 84′ Bigogno (FI)

Lazio – Bologna                     1-1      

27′ Uneddu (LA), 39′ Schiavio

Milan – Juventus         2-1      

41′ Arcari, 82′ Spinola, 86′ Gabetto (JU)

Napoli – Triestina        2-2      

22′ Pasinati, 43′  e 62′ Busoni (NA), 67′ Pasinati

Sampierdarenese-Palermo      2-0      

1′ Peretti, 8′ Cappellini

Torino – Genoa                       4-4      

12′ Ciferri, 16′ Silano (TO) rig., 24′ Bo (TO), 37′ Esposto, 53′ Galli (TO), 79′ Agosteo, 84′ Prato (TO), 90′ Agosteo

 CLASSIFICA:

Bologna 35; Torino 34; Roma 33; Ambrosiana, Juventus e Triestina 31; Fiorentina, Lazio e Milan 26; Genoa e Napoli 25; Alessandria e

Bari 24; Sampierdarenese 23; Palermo 22; Brescia 16.

La Lazio blocca il Bologna sul pari ma il Torino, a sua volta, pareggia una spettacolare partita con il Genoa. I liguri rovinano la domenica granata

con una rete del difensore Paolo Agosteo, terzino con il vizio del gol. La Roma approfitta di questo rallentamento è si porta a soli due punti dal comando. Il Milan

batte la Juventus  e la estromette quasi definitivamente dalla corsa al titolo. Si è chiusa un’epoca, come momentaneamente si è gia chiusa l’avventura del Brescia,

matematicamente retrocesso in serie B.

L’Ambrosiana vince a Firenze e aggancia i bianconeri in quarta posizione dove arriva anche la Triestina. Rocco e soci sognano una clamorosa qualificazione alla Mitropa

Cup.

Prima dell’importante terz’ultima giornata di campionato, dall’Etiopia giunge la notizia dell’entrata delle truppe del Generale Graziani a Dagahbur. A questo punto

l’avanzata del fronte meridionale subirà dei rallentamenti a causa delle piogge.

28a GIORNATA: domenica 26 aprile 1936

Alessandria – Lazio    2-0      

38′ e 89′ Robotti

Ambrosiana – Torino  4-0      

32′ De Vincenzi, 35′ Ferrari, 37′ Meazza, 64′ Demaria

Bari – Bologna                        0-0

Brescia – Milan                       1-2      

8′ Bianchi (BS), 33′ Moretti, 63′ Arcari

Genoa – Fiorentina     2-2      

14′ Borsetti, 24′ Libonatti (GE), 46′ aut. Vignolini, 90′ Esposto

Juventus-Sampierdarenese     7-2      

10′ e 12′ Gabetto, 32′ Varglien II, 40′ Gabetto, 59′ Varglien I, 63′ Busini (SA), 72′ Cappellini (SA), 78′ Varglien II, 88′ Gabetto

Palermo – Napoli        2-2      

18′ Busoni, 52′ Ziroli (PA), 78′ Carnevali (PA), 88′ Busoni

Roma – Triestina         1-0      

90′ Di Benedetti

 CLASSIFICA:

Bologna 36; Roma 35; Torino 34; Ambrosiana e Juventus 33; Triestina 31; Milan 28; Fiorentina 27; Alessandria, Genoa, Lazio e Napoli

26; Bari 25; Palermo e Sampierdarenese 23; Brescia 16.

 Nel terz’ultimo turno di campionato il Bologna non passa a Bari, il Torino vive cinque minuti di autentica follia calcistica crollando all’Arena

Civica sotto i colpi dei vari Meazza, Ferrari e  Demaria e la Roma si ritrova ad un punto dal vertice grazie ad un gol di Di Benedetti segnato in piena zona Cesarini.

Teoricamente rientra in gioco anche la Juventus la quale, grazie a quattro gol di Guglielmo Gabetto, si è divertita a bastonare la Sampierdarenese.

Nonostante le pessime condizioni atmosferiche, l’avanzata degli italiani in territorio etiope continua inesorabile, anche se rallentata. Haile Selassie comprende che

ormai tutto è perduto e il 2 maggio, portandosi dietro il tesoro della corona, abbandona Adis Habeba. Graziani giunge a Dire Daua poche ore dopo il passaggio del

fuggiasco. Allo scopo di farlo prigioniero vorrebbe bombardare la ferrovia in modo da bloccarne l’espatrio, ma Mussolini in persona gli nega il permesso.

Ormai si apre una corsa a due tra Graziani e Badoglio per stabilire chi entrerà prima nella capitale.

29a GIORNATA: domenica 3 maggio 1936

Ambrosiana – Bari      2-0      

62′ Porta, 65′ Sala

Bologna – Palermo      1-0      

47′ Andreolo

Fiorentina – Torino     0-2      

52′ Buscaglia, 62′ Ussello

Juventus – Brescia      1-0      

60′ Gabetto

Napoli – Lazio            1-2      

5′ Camolese, 29′ D’Odorico, 64′ Sallustro (NA)

Roma – Alessandria    3-1      

15′ Croce (AL), 37′ e 71′ Di Benedetti, 90′ Cattaneo

Sampierdarenese – Milan        3-1      

5′ Arcari (MI), 9′, 55′ e 85′ Cappellini

Triestina – Genoa        0-0

 CLASSIFICA:

Bologna 38; Roma 37; Torino 36; Ambrosiana e Juventus 35; Triestina 32; Lazio e Milan 28; Fiorentina e Genoa 27; Alessandria e

Napoli 26; Bari e Sampierdarenese 25; Palermo 23; Brescia 16.

 Una bomba su punizione di Michele Andreolo mantiene il Bologna al comando, ma dietro Roma e Torino non mollano. E’ un bellissimo finale di stagione

in cui quasi tutti si giocano qualche cosa. Inter e Juventus stanno combattendo strenuamente per ottenere il quarto posto utile per accedere alla Mitropa Cup. In coda Bari  e Sampierdarenese devono difendersi dagli attacchi disperati del Palermo, il quale spera di arrivare a giocarsi almeno uno spareggio per non retrocedere. Si direbbe che l’attesa sia spasmodica, ma l’Italia sta attendendo ben altro.

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