1929-1940: L’ETÀ DELL’ORO

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Dal 1929 al 1940:

L’italia tra calcio e storia

L’ETÀ DELL’ORO

Negli anni Trenta l’Italia sportiva raccoglie i frutti del lavoro impostato nel decennio precedente raggiungendo le massime vette in tutte le discipline maggiormente in voga: Alfredo Binda, Learco Guerra e Gino Bartali dominano nel ciclismo, Tazio Nuvolari è l’indiscusso “padrone” delle corse automobilistiche, Primo Carnera conquista l’America diventando campione mondiale nei pesi massimi del pugilato e la nazionale di calcio vince tutte le manifestazioni a cui partecipa.
Tutto questo, naturalmente, si rivela estremamente utile al regime fascista per dare al mondo l’immagine di uno stato progredito e dinamico, la cui popolazione vive una condizione di benessere fisico mai registrata in precedenza.




Dal 1929 al 1940: L’ETÀ DELL’ORO

Dal 1929 al 1940: SOMMARIO

1929-30 AMBROSIANA INTER

Domenica 6 ottobre 1929 inizia la grande avventura della Serie A italiana, campionato destinato a concludersi con la vittoria dell'Inter (all'epoca Ambrosiana). Contemporaneamente si registra anche quello della nazionale di Vittorio Pozzo nella prima edizione della Coppa Internazionale. Tutto questro avviene mentre il mondo deve fare i conti con la terribile crisi finanziaria scoppiata poco più di due settimane dopo l'inizio del campionato italiano di calcio, autentica rovina per milioni di ...

IL MONDIALE D'URUGUAY

Alla prima edizione del Campionato del Mondo di calcio sono assenti molte delle migliori squadre del mondo, chi per scelta (Inghilterra), chi per effettivi problemi finanziari (Austria, Ungheria e Cecoslovacchia), la prima edizione dei Campionati Mondiali di Calcio organizzati in Uruguay, vive in pratica sulla rivalità tra i padroni di casa e l'Argentina, costretta ancora una volta ad inchinarsi ai più titolati vicini di casa.

1930-31 JUVENTUS

La Juventus, rinforzata dagli arrivi di Giovanni Ferrari e Giovanni Vecchina, vince il primo di cinque scudetti consecutivi, dovendo confrontarsi con la strenua resistenza della Roma, sotto il segno delle reti dell'istriano Rudolf Volk.

1931-32 JUVENTUS: Stagione calcistica e storia d'Italia

Angiolino Schiavio, "Faele" Sansone e Francisco Fedullo fanno volare il Bologna, ma i felsinei non riescono a contenere il ritorno della Juventus, resa ancor più forte dall'ingaggio del centromediano Luis Monti, recuperato al grande calcio. A fine stagione arriva il confronto con i maestri inglesi pareggiato per 1 a 1.

1932-33 JUVENTUS

La stagione si apre col successo del Bologna nella Mitropa Cup, il torneo internazionale per club più importante dell'epoca, per proseguire col nuovo trionfo juventino, favorito dall'esplosione del bomber Felice Placido Borel. Solo l'Ambrosiana del grande "Peppino" Meazza riesce a contrastare il passo dei piemontesi. Al termine della stagione calcistica il Paese intero festeggia Primo Carnera, pugile friulano capace di diventare Campione del Mondo nella categoria dei pesi massimi. ...

1933-34 JUVENTUS

Nell'attesa dell'edizione italiana dei campionati mondiali di calcio, va in scena un torneo di serie A combattuto dalla prima all'ultima giornata, concluso col nuovo successo della Juventus a spese dell'Inter e con l'incredibile retrocessione del Genoa.

ANNO 1934: IL MONDIALE D'ITALIA

L'Italia intera indossa "l'abito della festa" per accogliere le sedici partecipanti alla manifestazione, che devono rientrare in patria portando con sè l'immagine di una nazione estremamente progredita. Lo stesso vale anche per la squadra azzurra, chiamata ad una vittoria da conquistare ad ogni costo.

VITTORIO POZZO

atleta, giornalista, dirigente ed infine commissario tecnico vincente: questo è stato Vittorio Pozzo, l'uomo che ha accompagnato il calcio italiano nei suoi primi cinquant'anni di vita, per poi essere dimenticato!

1934-35 JUVENTUS

Il nuovo campionato, ridotto a 16 squadre, è preceduto dai peana per il successo mondiale dei ragazzi di Vittorio Pozzo, frutto della forza italica e "dell'opera benevola del DUCE". L'atmosfera di trionfo è acuita anche dal nuovo successo del Bologna nella Mitropa Cup e da quello della nazionale nella III edizione della Coppa Internazionale.

1935-36 BOLOGNA

Venti di guerra soffiano sulla nazione: tutti vogliono l'Etiopia e il ritorno dell'Impero sui colli romani. i "rimpatriati" Alejandro Scopelli, Enrique Guaita e Raimundo Orsi fuggono, perché loro hanno attraversato il mare per fare i gol e non per combattere. In quest'atmosfera parte il nuovo campionato destinato a concludersi col successo del Bologna, mentre dall'Etiopia giunge la notizia che l'Italia è diventata un Impero.

LE OLIMPIADI DI BERLINO

In un'atmosfera resa surreale da fattori esterni, Vittorio Pozzo guida una formazione di esordienti alla conquista dell'oro olimpico nel calcio.

1936-37 BOLOGNA

Per metà stagione la Lazio del nuovo astro Silvio Piola sogna lo scudetto, ma deve constatare la maggiore caratura del Bologna, grande vincitore anche nel Torneo dell'Esposizione di Parigi, quando i felsinei infliggono un pesantissimo 4 a 1 al Chelsea campione inglese. Nel frattempo, per pagare le spese sostenute in Africa, viene dichiarata l'autarchia: niente più cibi e materiali importati dall'estero.

1937-38 AMBROSIANA INTER

Dopo otto anni l'Ambrosiana Inter riconquistalo scudetto, vincendo la concorrenza di Juventus, Bologna e Milan, finalmente capace di farsi notare nel panorama del grande calcio. Tutto questo mentre in Spagna si combatte una terribile guerra civile e mentre la Germania hitleriana annette l'austria. L'influenza del dittatore di Braunau sull'Italia inizia a farsi veramente sentire.

IL MONDIALE DI FRANCIA

C'è aria pesante attorno alla III edizione dei mondiali di calcio: l'Austria è sparito per effetto dell'annessione alla Germania, la Spagna deve fronteggiare ben altri problemi, mentre l'Italia, dando spettacolo, rimane sul tetto torneo di serie A del mondo. Altro carburante per la propaganda fascista, tesa a magnificare le qualità di una nazione i cui abitanti smontano le cancellate per dare ferro all'Impero, donano le fedi per dare oro all'Impero, girano a piedi, con le scarpe di cartone (i...

GIUSEPPE MEAZZA

È l'emblema del ragazzo povero capace di riscattarsi attraverso lo sport, diventando l'oggetto del desiderio del gentil sesso. Giuseppe Meazza, probabilmente il calciatore italiano più forte di tutti i tempi.

1938-39 BOLOGNA

Dopo due anni lo scudetto torna a Bologna, privato del suo tecnico Arpad Weistz a causa dell'entrata in vigore delle leggi razziali nell'ottobre del 1938. Ormai è chiaro che l'Italia è entrata in piena orbita tedesca.

1939-40 AMBROSIANA INTER

La guerra è iniziata da un mese quando prende il via il nuovo campionato italiano di calcio, destinato a chiudersi con la vittoria dell'Inter, l'ultima col nome Ambrosiana. L'Italia, intanto, sta a guardare,ma una settimana dopo la conclusione della stagione calcistica verrà "l'ora delle decisioni irrevocabili".

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