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la ripetizione di torino: colpi di pistola tra tifosi!

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Le beghe del momento, tuttavia, non tolgono spazio ad altri risultati sportivi del periodo: i piloti Ascari e Campari, a

bordo di un’Alfa Romeo, giungono rispettivamente primo e secondo nel terzo Gran Premio del Belgio di Spa, rafforzando una

tradizione automobilistica-sportiva che fa invidia alle grandi aziende americane. Le vittorie nei gran premi sono una

grande fonte di pubblicità gratuita, pubblicità per la quale gente come Henry Ford, ad esempio, sta spendendo un mare di

quattrini.

I giornali, però danno ampio risalto alla situazione del calcio, propendendo per una vittoria a tavolino dei liguri a

causa dell’invasione di campo dei tifosi felsinei e non prende nemmeno in considerazione le proteste emiliane che, come

detto, vorrebbero a loro volta la partita vinta per il rifiuto dei “campioni in carica” di disputare i supplementari.

La presidenza e il consiglio della Lega Nord, dimissionari entrambi a causa dell’inefficiente organizzazione di Milano,

restando in carica per l’ordinaria amministrazione, respingono i due reclami, ed il Genoa può cavarsela con mille lire di

multa; seguendo il consiglio dell’arbitro Giovanni Mauro, si decide quindi di ripetere la gara.

Altre grane per la lega nord arrivano dalle categorie inferiori. Il Vicenza si aggiudica il campionato di terza categoria

nella quale è precipitato dopo anni di crisi, ma l’Udinese, squadra sconfitta nello spareggio decisivo ricorre ed ottiene

ragione per la posizione irregolare dei giocatori ungheresi Horwart e Molnar.

Finalmente il 5 luglio a Torino le due squadre sono messe nuovamente di fronte. La Federazione stavolta ha preso le

opportune precauzioni: un servizio di vigilanza davvero eccezionale con agenti armati persino in campo! Inoltre il

presidente federale Luigi Bozino fa precedere la partita da un sermoncino di prammatica. In effetti tutto fila liscio:

Schiavio segna all’11’, il solito Catto pareggia al 25′, ma né la ripresa, né i tempi supplementari, malgrado la forte

pressione dell’attacco bolognese, mutano il punteggio di 1-1. I fattacci accadono stavolta alla stazione di Porta Nuova,

alla partenza dei treni speciali carichi di tifosi delle due città. Dal treno bolognese partono alcuni colpi di pistola,

che feriscono un genovese. Secondo quanto riportato dal “Guerrin Sportivo” dell’epoca la causa delle pistolettate sarebbe

dovuta all’atteggiamento sconcio di alcuni tifosi liguri che, per mettere in rilievo la propria superiorità, hanno esibito

le proprie virtù al cospetto del pubblico femminile di fede petroniana.

Contemporaneamente ad Ancona si disputa la finale d’andata del campionato centro-meridionale. I dorici schierano la

seguente formazione:

Bugari, Mantini, Rossi III; Chiatti, Mondaini, Barbini; Tenenti, Marinari, Bakony, Panzone, Rossi

IV.

L’Alba Roma risponde con:

Zancanaro, Corbyons, Mattei; Rovida, Berti I, Delle Fratte; Lo Prete, Scioscia, Degni, Schrott,

Ziroli.

L’Alba Roma parte subito di gran carriera e dopo un quarto d’ora si trova gia in vantaggio per due reti a zero grazie a

Ziroli ed ad un autogol del mediano dorico Barbini. I padroni di casa reagiscono e in chiusura di tempo dimezzano lo

svantaggio con un rigore di Marinari. Nella ripresa, però, i capitolini mettono in campo tutta la loro maggiore esperienza

e con Degni si assicurano il risultato. La gara, tuttavia, non trova grande eco sui giornali nazionali a causa dei

fattacci di Torino che, naturalmente fanno nascere un mare di polemiche.

Diventa quasi logica conseguenza che la nuova vittoria romana sull’Anconitana ottenuta grazie ad un gol di Mattei passi in

secondo piano. Le polemiche approdano
anche alla camera. L’opinione pubblica è scossa in quanto è impensabile uccidere per una partita di calcio. Il Genoa si

rifiuta di scendere in campo fino a quando non fossero stati puniti i colpevoli di un simile gesto. Il Bologna, dal canto

suo spinge per giocare. Il Consiglio Federale decide di far disputare la quinta finale il 19 luglio ancora a Torino.

Interviene allora il Prefetto della città che dichiara apertamente di averne avuto abbastanza e vieta l’incontro.

Nel frattempo dalla Francia arrivano grandi notizie per lo sport italiano: il ciclista Ottavio Bottecchia si sta imponendo

nuovamente nel Tour de France. Ma la terra d’oltralpe riserverà una tragedia la settimana successiva quando il pilota

Ascari perderà la vita nel Gran Premio locale.

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