CENT'ANNI DI STORIA D'ITALIA RACCONTATI DAL CALCIO

LE GRANDI SFIDE DI SERIE A E TUTTA LA CHAMPION'S LEAGUE SU MEDIASET PREMIUM

LA NAZIONALE IN TERRA IBERICA E LA SCOMMESSA DI RICARDO ZAMORA

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailby feather
La mini tourné azzurra nella penisola iberica inizia dalla Spagna, a casa di Ricardo Zamora. Le furie rosse vogliono vendicare la sconfitta delle Olimpiadi. Per la

prima volta dopo anni senza De Vecchi in rosa, e con Baloncieri capitano, la nostra squadra deve contare sull’inserimento

dell’alessandrino Gandini in mediana e sul ritorno di Forlivesi all’attacco. Si tratta sicuramente di un premio dato

all’esperto giocatore, ma anche all’ottimo campionato disputato dagli emiliani.

50: Valencia (Mestalla) –domenica, 14 giugno 1925 – ore 16,30

SPAGNA – ITALIA 1-0 (Am.)

RETI: 27’ Errazquin

SPAGNA: Zamora, Quesada, Pasarin, Samitier (cap.), Gamborena, Peña, Piera, Cubelles, Errazquin, Echeveste, Alcazar.

C.T.: commissione tecnica.

ITALIA: Combi (Juventus) 3, V. Rosetta (Juventus) 11, Caligaris (Casale) 15, Genovesi (Bologna) 4, Burlando (Genoa)

18, Gandini (Alessandria) 1, L. Conti (Inter) 11, Baloncieri (Alessandria) 19 (cap.), Della Valle (Bologna) 8, Magnozzi

(Livorno) 7, Forlivesi (Modena) 9. C.T.: Commissione tecnica della Lega.

ARBITRO: Kingscott (Inghilterra)

La Spagna domina il primo tempo chiudendolo meritatamente in vantaggio. Nella ripresa gli azzurri si

portano all’attacco e, solo grazie alle prodezze di Zamora, non raggiungono il meritato pareggio. In particolare

appassiona il duello tra il fortissimo estremo difensore iberico e Baloncieri. Esso continua sul piano dialettico anche

durante l’usuale banchetto del dopo gara, quando Zamora scommetterà con il neo capitano azzurro circa la sua

inviolabilità.

Quattro giorni dopo la comitiva si trasferisce in Portogallo. E’ la prima volta che si viene a contatto con il calcio

lusitano. La prova spagnola ha convinto la Commissione tecnica a riconfermare lo stesso undici.

51: Lisbona (Estadio do Lumiar) –giovedì, 18 giugno 1925 – ore 16,00

PORTOGALLO–ITALIA 1-0 (Am.)

RETI: 39’ Francisco

PORTOGALLO: F. Vieira, Pinho, J. Vieira (cap.), Figueiredo, A. Silva, Matos, Neves, Carvalho, Francisco, Delfim,

Fonseca. C.T.: R. dos Reis.

ITALIA: Combi (Juventus) 4, V. Rosetta (Juventus) 12, Caligaris (Casale) 16, Genovesi (Bologna) 5, Burlando (Genoa)

19, Gandini (Alessandria) 2 (46’ Fayenz (Padova) 2), L. Conti (Inter) 12, Baloncieri (Alessandria) 20 (cap.), Della Valle

(Bologna) 9, Magnozzi (Livorno) 8, Forlivesi (Modena) 10 (s.t. Bernardini (Lazio) 2). Commissione tecnica della lega.

ARBITRO: Theuerkauff (Belgio)

La nazionale esce nuovamente sconfitta di misura e questa volta l’esito della gara lascia un po’ di

amaro in bocca; nemmeno gli inserimenti del patavino Fayenz e del laziale Bernardini, riportato al suo ruolo di

attaccante, mutano l’esito dell’incontro.

Mentre divampano le polemiche riguardanti i fatti di Milano, Napoli ospita un importantissimo spareggio per stabilire la

seconda finalista del campionato centro-meridionale. La Lazio del neo nazionale Bernardini ospita l’Anconitana. I romani

sono i grandi favoriti, ma nel calcio non sempre l’esito delle gare segue la logica delle forze; alla fine saranno i

marchigiani a gioire vincendo per 1 a 0 e raggiungendo il vertice della loro storia calcistica.

PAGINA SUCCESSIVA PAGINA PRECEDENTE Facebooktwittergoogle_pluslinkedinrssyoutubeby feather

LASCIA UN Commento