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OLIMPIADI 1928: LE SEMIFINALI

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L’Italia è in semifinale: è un momento storico in quanto per la prima volta ci si gioca qualche cosa d’importante. La soddisfazione è ancora maggiore perché quella

azzurra è l’unica compagine appartenente all’Europa ad aver raggiunto questo traguardo. Le avversarie degli azzurri sono i campioni uscenti dell’Uruguay, l’Argentina e

l’Egitto.

All’Italia tocca l’avversaria più difficile: l’Uruguay. Prima, tuttavia, Argentina ed Egitto si giocano l’accesso alla finalissima.

Amsterdam (Olympisch Stadion) – mercoledì 6 giugno 1928

00ARGENTINA – EGITTO 6-0 (SEMIFINALI)

RETI: Tarasconi 3, Ferreyra 3

ARGENTINA: Diaz, Bidoglio, Paternoster; Medici, Monti, Evaristo J.; Caricaberry, Tarasconi, Ferreyra (cap), Cherro, Orsi.

EGITTO: Rostam, Fahmy Abaza, Salem; Yacout El Soury, El Hassani (cap), Younis Hassan; Ismail I, Riad, Hassan Moussa, Mokhtar, Zubeir.

ARBITRO: Escartin (Spagna).
Tre gol per tempo e tre marcature a testa per Tarasconi e Ferreira consentono all’Argentina di volare in finale, mettendo certamente paura ad una

delle due sfidanti che usciranno dal big match del giorno successivo tra Uruguay ed Italia. Il ruolino di Ferreira e compagni è impressionante: 5 reti subite, tante in

verità, ma ben 23 realizzate, quasi otto di media.

Ecco arrivato il grande giorno che potrebbe sancire la definitiva consacrazione del calcio italiano. Il match sembra una sorta di derby: nelle fila della nazionale

sudamericana militano infatti molti calciatori di origine italiana tra i quali Hector Scarone e Nino Petrone che in futuro delizieranno anche le folle nostrane con le

loro giocate. Per l’occasione il tecnico azzurro riconferma la stessa formazione che ha schiantato la Spagna.

74: Amsterdam (Olympisch Stadion) –giovedì, 7 giugno 1928 – ore 19,00

URUGUAY-ITALIA 3-2 (IX Ol. Semifinale)

RETI: 9’ Baloncieri (I), 17’ Cea, 28’ Campolo, 31’ Scarone, 60’ Levratto (I)

URUGUAY: Mazzali, Canavesi, Arispe (cap.), Andrade, Fernandez, Gestido, Urdinaran, Scarone, Petrone, Cea, Campolo. C.T.: P. Giannotti.

ITALIA: Combi (Juventus) 13, V. Rosetta (Juventus) 26, Caligaris (Casale) 36, Pitto (Bologna) 4, Bernardini (Inter) 19, Janni (Torino) 18, Rivolta (Inter) 6,

Baloncieri (Torino) 38 (cap.), Schiavio (Bologna) 8, Magnozzi (Livorno) 20, Levratto (Genoa) 25. C.T.: A. Rangone.

ARBITRO: Eymers (Olanda)

Il solito gol di capitan Baloncieri illude tutti di poter portare a compimento un’altra grande impresa. L’Uruguay, però, è una squadra troppo esperta per lasciarsi

impressionare da uno svantaggio momentaneo e nel giro di un quarto d’ora, tra il 17′ e il 31′ i sud americani ipotecano il passaggio alla finalissima. Nella ripresa

gli azzurri reagiscono e al quarto d’ora accorciano le distanze con Levratto. L’ultima mezz’ora vede i nostri protesi nel vano tentativo di raggiungere i tempi

supplementari ma alla fine si devono inchinare ai più titolati avversari. Comunque è ancora possibile tornare in Italia con una medaglia.

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