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OLIMPIADI 1928: GLI OTTAVI DI FINALE

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Col Portogallo ultima formazione ammessa in virtù del successo contro il Cile, tutto è pronto per l’inizio di questo interessantissimo torneo olimpico.
Amsterdam (Olympisch Stadion) – domenica 27 maggio 1928

BELGIO – LUSSEMBURGO 5-3 (8i DI FINALE)

RETI: Braine R. 2, Versijp, Moeschal 2 (BE); Schutz, Weisberger, Theissen (LU)

BELGIO: Caudron, Lavigne, Hoydonckx; Braine P., Van Halme(cap), Boesman; Versijp, Devos, Braine R., Moeschal, Diddens.

LUSSEMBURGO: Scharry, Kolb, Kirsch(cap); Fischer, Feierstein, Reuter; Weber, Weisberger, Theissen, Kirpes, Schutz.

ARBITRO: Martinez (Argentina).

SPETTATORI: 10.000.
Il torneo olimpico si apre all’insegna dello spettacolo: il Belgio, in cerca di riscatto dopo la non brillante figura rimediata in Francia quattro

anni prima, prevale sul Lussemburgo in una partita altamente spettacolare, soprattutto nel primo tempo terminato 3 a 3. Da segnalare la doppietta dell’ala Braine, giocatore in forza allo Sparta Praga di Nejedlij.

Il giorno successivo esordiscono l’Egitto, rivelazione a Parigi, opposto alla Turchia e i vice campioni in carica della Svizzera, i quali affronteranno la rientrante

Germania.

Amsterdam (Olympisch Stadion) – lunedì 28 agosto 1928

EGITTO – TURCHIA 7-1 (8i DI FINALE)

RETI: Mokhtar 3, Zubeir, Ismail I, Ismail II, Riad (EG); Alaatin (TU).

EGITTO: Hamdi, Fahmy Abaza, Salem; Yacout El Soury, El Hassani(cap), Soliman; Ismail I, Riad, Ismail II, Mokhtar, Zubeir.

TURCHIA: Ulvi, Kadri Goktulga, Burhan Atak_; Cevat, Nihat Bekdik, Ismet; Mehmet Leblebi, Alaeddin, Zeki Riza(cap), Bekir Refet, Muslih.

ARBITRO: Slawick (Francia).

SPETTATORI: 10.000.

Amsterdam (Olympisch Stadion) – lunedì 28 maggio 1928

GERMANIA – SVIZZERA 4-0 (8i DI FINALE)

RETI: Hornauer, Hofmann R. 3

GERMANIA: Stuhlfauth, Beier, Weber; Knopfle, Kalb(cap), Leinberger; Albrecht, Hornauer, Pottinger, Hofmann R., Hofmann L. .

SVIZZERA: Sechehaye, Weiler, Ramseyer; de Lavallaz, Pichler, Fassler; Tschirren, Jaeggi, Dietrich, Abegglen M. (cap), Bailly.

ARBITRO: Eymers (Olanda).

SPETTATORI: 35.000.

HT: 2-0

La giornata si apre con l’Egitto che schianta la Turchia crollata soprattutto nel secondo tempo. Il successo degli africani precede la grande

sorpresa di giornata: la matricola Germania schianta la Svizzera per 4 a 0, mettendo la parola fine sul periodo d’oro del calcio rosso-crociato.

Finalmente è il turno dell’Italia che il 29 maggio esordisce contro la Francia, squadra certamente temibile, ma comunque inferiore per caratura tecnica. La gara contro

i galletti transalpini segna l’esordio in azzurro del centravanti dell’Alessandria Elvio Banchero.

Il match precede quello tra il Portogallo e la Jugoslavia, due realtà in ascesa.

71: Amsterdam (Olympisch Stadion) –martedì 29 maggio 1928 – ore 14,00

ITALIA–FRANCIA 4-3 (IX Ol. 1’o turno)

RETI: 14’ e 18’ Brouzes (F), 19’ Rossetti, 39’ Levratto, 43’ Banchero, 60’ Baloncieri, 61’ Dauphin (F)

ITALIA: De Prà (Genoa) 19, V. Rosetta (Juventus) 23, Caligaris (Casale) 33, Pietroboni (Inter) 8, Bernardini (Inter) 17, Janni (Torino) 15, Rivolta (Inter) 3,

Baloncieri (Torino) 35 (cap.), Banchero I (Alessandria) 1, Rossetti II (Torino) 7, Levratto (Genoa) 22. C.T.: A. Rangone.

FRANCIA: Thépot, Wallet, Domergue, Chantrel, Dauphin, Villaplane, Dewaquez, Brouzes, P. Nicolas (cap.), Pavillard, Langiller. C.T.: Commissione tecnica federale.

ARBITRO: Christophe (Belgio).

SPETTATORI: 8.000.

Amsterdam (Olympisch Stadion) – martedì 29 maggio 1928

PORTOGALLO – JUGOSLAVIA 2-1 (8i DI FINALE)

RETI: Vitor Silva, A. Silva (PO); Bonacic (JU)

PORTOGALLO: Roquette, Carlos Alves, Vieira(cap); Figueiredo, Silva A., De Matos; Valdemar Mota, Pepe, Vitor Silva, Joao dos Santos, Martins J. M. .

JUGOSLAVIA: Siflis, Ivkovic(cap), Mitrovic; Arsenijevic, Premerl, Djordevic; Sotirovic, Bek, Bonacic, Cindric, Giler.

ARBITRO: Brillen (Germania) HT: 1-1

SPETTATORI: 15.000
.

Peggio di così l’olimpiade azzurra non sarebbe potuta iniziare: sotto di due gol dopo solo 18 minuti. Ma a questo punto emerge tutta l’esperienza

dei nostri calciatori che accorciando subito le distanze con Rossetti riaprono la gara. Oltre che esperti gli avanti azzurri sono tutti dei grandi
solisti, capaci di risolvere in qualsiasi momento anche le situazioni più intricate. Tocca a Levratto realizzare la rete del pareggio. L’ala sinistra genoana è

l’elemento azzurro più atteso; la leggenda circa la sua potenza di tiro ha fatto il giro del mondo e le migliaia di spettatori accorse allo stadio Olimpico si

aspettano
il numero della rete sfondata. Gli azzurri chiudono il primo tempo in vantaggio grazie alla segnatura dell’esordiente Banchero. Nella ripresa capitan Baloncieri mette

la firma sul risultato, ma i nostri debbono comunque soffrire il ritorno dei transalpini bravi ad accorciare immediatamente le distanze. Di qui in avanti lo score del

match tuttavia cambia.

Nonostante l’impegno di quarant’otto ore prima, il Portogallo ha la meglio sulla Jugoslavia per 2 a 1 ed entra tra le otto grandi.

A questo punto tocca a Spagna ed Argentina esordire nel torneo, incontrando rispettivamente Messico e Stati Uniti. Molto atteso è l’impegno della nazionale bianco-

celeste, compagine ancora poco conosciuta in Europa.

Il piatto forte della giornata, tuttavia, è il match del tardo pomeriggio, con i campioni uscenti dell’Uruguay opposti all’Olanda padrona di casa. Si presenta una

partita dagli altissimi contenuti tecnici, trattandosi di due formazioni capaci di entrare in zona medaglie nell’edizione precedente.

Amsterdam (Olympisch Stadion) – mercoledì 30 maggio 1928

SPAGNA – MESSICO 7-1 (8i DI FINALE)

RETI: Yermo 4, Mariscal, Marculeta, Regueiro (SP); Carreño (ME)

SPAGNA: Jauregui, Vallana(cap), Quincoces; Amadeo, Gamborena, Trino; Mariscal, Luis Regueiro, Yermo, Marculeta, Kiriki.

MESSICO: Bonfiglio, Garza Gutierrez(cap), Ojeda; Hernandez, Suinaga, Cerrilla – Garces, Contreras, Sota, Carreño, Terrazas.

ARBITRO: Boronkay (Ungheria).

SPETTATORI: 4.000.

Amsterdam (Olympisch Stadion) – mercoledì 30 maggio 1928

ARGENTINA – STATI UNITI 11-2 (8i DI FINALE)

RETI: Cherro 4, Tarasconi 3, Orsi 2, Ferreira, Caricaberry (AR); O’Carroll, Deal (ST).


ARGENTINA: Bossio, Bidoglio, Paternoster; Medici, Monti, Calandra; Caricaberry, Tarasconi, Ferreyra(cap), Cherro, Orsi.

STATI UNITI: Cooper, Duffy, Smith; Ryan(cap), Lyons, Aitken; Findlay, Deal, Kuntner, O’Carroll, Gallagher.

ARBITRO: Ruoff (Svizzera).

SPETTATORI: 4.000.

Amsterdam (Olympisch Stadion) – mercoledì 30 maggio 1928

URUGUAY – OLANDA 2-0 (8i DI FINALE)

RETI: Scarone, Urdinaran

URUGUAY: Mazzali, Nasazzi(cap), Arispe; Andrade, Fernandez, Gestido; Urdinaran S., Scarone, Borjas, Cea, Arremond.

OLANDA: Van der Meulen, Denis (cap), Van Kol; Van Boxtel, Massy, van Heel; Elfring, Wout Buitenweg, Freese, Ghering, Weber.

ARBITRO: Langenus (Belgio).

SPETTATORI: 40.000.

Pur priva della stella Zamora, la Spagna spazza via il Messico vincendo 7 a 1, col centravanti Iermo autore di un pocker. A seguire l’Argentina

sommerge gli Stati Uniti con ben 11 reti. Nella gara si distingue particolarmente l’ala sinistra Raimundo Orsi il quale, grazie a due reti e ad altre grandissime

giocate a favore dei compagni di reparto, inizia ad imporsi all’attenzione della critica internazionale.

Chiude il primo turno e la giornata di gare lo scontro tra i padroni di casa e i campioni in carica dell’Uruguay scesi in campo privi della stella Nino Petrone.

Nonostante questo e la strenua resistenza degli arancioni, i sud americani riescono a prevalere per 2 a 0 grazie ai gol di Hector Scarone e Urdinaran.

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