CENT'ANNI DI STORIA D'ITALIA RACCONTATI DAL CALCIO

LE GRANDI SFIDE DI SERIE A E TUTTA LA CHAMPION'S LEAGUE SU MEDIASET PREMIUM

OLIMPIADI 1924: I QUARTI DI FINALE

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailby feather
Il mese di giugno coincide con l’inizio dei quarti di finale del torneo olimpico di calcio.
Parigi (Stade de Colombes) – domenica 1 giugno 1924


URUGUAY – FRANCIA 5-1 (4i DI FINALE)

RETI: Scarone 2, Petrone 2, Romano (UR); Nicholas P. (FR)

URUGUAY: Mazzali, Nasazzi(cap), Arispe; Andrade, Zivecchi, Ghierra; Naya, Scarone, Petrone, Cea, Romano.

FRANCIA: Chayrigues, Gravier, Domergue; Parachini, Batmale, Bonnardel; Dewaquez, Boyer, Nicholas, Crut, Dubly(cap).
ARBITRO: Andersen (Norvegia).

SPETTATORI: 45.000.

Parigi (Stade Pershing) – domenica 1 giugno 1924

SVEZIA – EGITTO 5-0 (4i DI FINALE)

RETI: Brommesson 2, Kaufeldt 2, Rydell

SVEZIA: Lindberg, Alfredsson, Hillen; Friberg(c), G.Carlsson, Sundberg –
Brommesson, Rydell, Kaufeldt, T.Svensson, Kok.

EGITTO: Taha, Fouad, Salem; Rizkalla, El-Hassani(cap), Shawky; Ismail I, Riad, Hegazi, Yaghen, Ismail II.

ARBITRO: Christophe (Belgio)

SPETTATORI: 6.484.

Nonostante un pubblico raramente visto per un evento calcistico, il primo giugno del 1924 non è certo una data da ricordare per il “pallone”

francese. Reduce dalla larga vittoria ottenuta nella gara d’esordio, la compagine transalpina nutre ambizioni di medaglia, ma il trio Scarone-Petrone-Romano colpisce

ancora confezionando un umiliante 5 a 1 dell’Uruguay ai danni dei padroni di casa.

Contemporaneamente la Svezia conferma il suo stato di grazia infliggendo un rotondo 5 a 0 all’Egitto, il cui risultato è andato comunque oltre le ben più rosee

previsioni.

L’Italia giunge così ai quarti di finale dove viene opposta alla Svizzera che nel frattempo ha estromesso dal torneo la Lituania e successivamente la Cecoslovacchia

del grande portiere Planica, astro nascente del football internazionale, dopo un incontro terminato in parità ai tempi supplementari e dopo la successiva ripetizione.

In virtù di questo risultato i rosso-crociati sono una squadra temibile e va affrontata con la dovuta cautela, dimenticando la serie di risultati positivi che, ormai

da anni, la nostra nazionale sta ottenendo negli scontri diretti. Per questa partita Vittorio Pozzo ripropone lo stesso undici che nella gara d’apertura ha sconfitto

la Spagna.

Contemporaneamente Irlanda ed Olanda si giocano l’accesso alla zona medaglie, con gli “orange” che potrebbero confermare gli ottimi risultati conquistati nelle due

precedenti edizioni.

45: Parigi (Bergeyre) –lunedì, 2 giugno 1924 – ore 16,00

SVIZZERA–ITALIA 2-1 (VIII Olimpiade quarti di finale)

RETI: 46’ Sturzenegger, 52’ Della Valle (I), 60’ Abegglen II

SVIZZERA: Pulver, Reymond, Ramseyer, Oberhauser, Schmiedlin (cap.), Pollitz, Ehrenbolger, Sturzenegger, Dietrich, Abegglen II, Fässler. .C.: T. Duckworth.

ITALIA: De Prà (Genoa) 4, V. Rosetta (Juventus) 10, Caligaris (Casale) 10, Barbieri (Genoa) 14, Burlando (Genoa) 15, Aliberti (Torino) 8, L. Conti (Inter) 6,

Baloncieri (Alessandria) 16 (cap.), Della Valle (Bologna) 4, Magnozzi (Livorno) 3, Levratto (Vado) 3. C.T.: V. Pozzo.

ARBITRO: Mutters (Olanda)

SPETTATORI: 12.000.

Parigi – lunedì 2 giugno 1924

OLANDA – IRLANDA 2-1 (4i DI FINALE)

RETI: Formenoy 2 (OL); Ghent (IR)

OLANDA: Van der Meulen, Denis (cap), Tetzner; Le Fevre, Van Linge, Krom; Groosjohan, Formenoy, ter Beek, Visser, de Natris.

IRLANDA: O’Reilly – Kerr, McCarthy – McKay, Dykes(cap), Muldoon – Farrell, Hannon, Duncan, Kendrik, Murray.

ARBITRO: Retschury (Austria) HT: 1-1 (aet)

SPETTATORI: 2.000.

Il primo tempo della partita tra azzurri ed elvetici è molto equilibrato e si conclude a reti bianche. In apertura di ripresa la Svizzera passa in

vantaggio con Sturzenegger, abile ad approfittare di un’incertezza della retroguardia che non riesce a liberare una palla vagante nei pressi della porta difesa da De

Prà. La reazione azzurra è veemente e nel giro di pochi minuti Della Valle finalizza unazione orchestrata da Leopoldo Conti e Adolfo Baloncieri. Ottenuto il pareggio

l’Italia si getta nuovamente in attacco sfiorando il gol con Della Valle; sembra solo questione di tempo per la capitolazione della porta rosso-crociata, ma in un

contropiede l’ala destra elvetica riesce a vincere un prolungato duello con ‘Berto Caligaris e a centrare per aAbenglen II appostato sul palo ed in evidente posizione

di fuorigioco. Il direttore di gara non si accorge di questo e convalida il gol. Per i nostri è una mazzata. Ci mettono cinque minuti buoni a reagire, poi si gettano

nuovamente in avanti, furiosamente, ma senza la necessaria lucidità. L’Italia fallisce più volte il pareggio e alla fine esce sconfitta. Nello spogliatoio l’umore è

nero e qualcuno fa ricadere la colpa dell’accaduto su Caligaris, reo di aver perso un duello che si sarebbe rivelato decisivo. Lo
stadio francese è dotato di spogliatoi in legno e il contrasto tra la tristezza degli azzurri e la felicità degli svizzeri si fa ancora più stridente.
Questa gara ha completato il quadro delle “magnifiche quattro” le quali comprendono anche l’Olanda abile nello sconfiggere l’Irlanda per 2 a 1.

PAGINA SUCCESSIVA PAGINA PRECEDENTE Facebooktwittergoogle_pluslinkedinrssyoutubeby feather

LASCIA UN Commento