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OLINPIADI 1924: LE SEMIFINALI

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Tre formazioni europee ed una sud’americana giungono alla fase decisiva del torneo olimpico 1924. La presenza dell’Uruguay certifica la bontà di un movimento per altro già conosciuto da molte formazioni di club durante le numerose tourné. Tuttavia la curiosità era molta, prima di questo torneo, in quanto l’Olimpiade parigina ha rappresentato la prima volta di una formazione sud’americana in terra europea e, da quanto si è visto finora, per loro l’impatto non è stato per nulla duro!

La prima semifinale vede fronteggiarsi Svizzera e Svezia.
Parigi (Stade de Colombes) – giovedì 5 giugno 1924

SVIZZERA – SVEZIA 2-1 (Semifinale)

RETI: Abegglen 2 (Svi); Kok (SVE)

SVIZZERA: Pulver, Reymond, Ramseyer; Oberhauser, Schmiedlin(cap), Pollitz; Ehrenbolger, Pache, Dietrich, Abegglen M., Fassler.

SVEZIA: Lindberg, Alfredsson, Hillen; Friberg(cap), Carlsson, Sundberg; Brommesson, Rydell, Kaufeldt, Dahl, Kok.

ARBITRO: Mutters (Olanda).

SPETTATORI: 7.400.
All’ora di cena di giovedì 5 giugno la Svizzera conquista la finalissima sconfiggendo la sorprendente Svezia per 2 a 1, ottenendo il suo migliore

risultato in un grande torneo calcistico. D’ora in avanti la scuola elvetica metterà in campo compagini più o meno ostiche, senza mai più salire su un podio.

Il giorno successivo l’Olanda, unica squadra ad aver ottenuto medaglie nelle edizioni già disputate, affronta l’Uruguay, la vera novità del torneo.

Parigi (Stade de Colombes) – venerdì 6 giugno 1924

URUGUAY – OLANDA 2-1 (Semifinale)

RETI: Pilj (OL); Cea, Scarone rig.

URUGUAY: Mazzali, Nasazzi (cap), Arispe; Andrade, Vidal, Ghierra; Urdinaran S., Scarone, Petrone, Cea, Romano.

OLANDA: Van der Meulen, Denis (cap), Tetzner; LeFevre, Van Linge, Horsten; Snouck Hurgronje, Groosjohan, Pilj, Visser, de Natris.

ARBITRO: Vallat (Francia).

SPETTATORI: 40.000.
Il Parc de Colombes presenta un grande colpo d’occhio nel momento in cui Olanda ed Uruguay scendono in campo. Finora i sud’americani hanno fornito

autentiche prove di forza, surclassando gli avversari. Gli orange, invece si dimostrano un avversario assai ostico e chiudono il primo tempo in vantaggio, grazie alla

rete del centr’avanti Pilj. Nella ripresa gli uomini in maglia celeste prendono in mano le sorti dell’incontro, passando con la loro coppia di mezz’ali: prima Cea, poi con un rigore trasformato da Hector Scarone.

Non con pochi rammarici, all’Olanda non resta altroc he riconfermare il bronzo contro la Svezia.

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