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OLIMPIADI 1920: LE SEMIFINALI

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Nel frattempo l’avventura di tutta la nostra squadra olimpica prosegue. La nazionale di calcio affronta la Norvegia nel primo turno del girone di consolazione che, in caso

di vittoria assegna la medaglia d’argento, mentre Belgio, Olanda, Cecoslovacchia e Francia si giocheranno la medaglia d’oro.

Per la gara contro gli scandinavi, la formazione azzurra viene completamente rivoluzionata: rimane fuori anche capitan De Vecchi assieme all’astro nascente Adolfo

Baloncieri e a Guglielmo Brezzi, il cannoniere principe della rinascita della squadra azzurra. In questa partita va registrato l’esordio del giovane terzino destro

della Pro Vercelli Virginio
Rosetta, che sta muovendo i primi passi di una carriera leggendaria, e del doriano Luigi Burlando, ripresosi dal principio di assideramento successivo alla gara di

pallanuoto contro la Grecia disputata nelle acque gelate del canale di Anversa. Il forte centro-mediano stabilisce un record tutt’oggi imbattuto: mai nessun atleta ha

gareggiato alle olimpiadi in due discipline così differenti. Da ricordare infine l’esordio di Emilio Badini, il primo giocatore in maglia bolognese a vestire quella

azzurra.

Anversa (Olympisch Stadion) – martedì 31 agosto 1920

CECOSLOVACCHIA – FRANCIA 4-1 (Semifinali)

RETI: 18′ Mazal, 70′ Steiner, 75′ Mazal, 79′ Boyer (FR), 87′ Mazal

CECOSLOVACCHIA: Klapka, Hojer A., Steiner; Kolenaty, Kada (cap), Seifert; Sedlacek J., Janda, Mazal, Vanik, Placek.

FRANCIA: Parsys, Huot, Baumann; Batmale, Petit, Hugues; Dewaquez, Boyer, Nicholas P., Bard(cap), Dubly.

ARBITRO: Mutters (Olanda) HT: 1-0

SPETTATORI: 12.000.

Anversa (Olympisch Stadion) – martedì 31 agosto 1920

BELGIO – OLANDA 3-0 (Semifinale)

RETI: 46′ Larnoe, 55′ Van Hege, 85′ Bragard.

BELGIO: De Bie, Swartenbroeks, Verbeeck; Musch(cap), Hanse, Fierens; Van Hege, Coppee, Bragard, Larnoe, Bastin.

OLANDA: MacNeill, Denis, Verweij; Bosschart(cap), Kuipers, Steeman; Van Rappard, Bieschaar, Groosjohan, Bulder J., de Natris.

ARBITRO: Lewis (Inghilterra).

SPETTATORI: 22.000.

25. Anversa: (Stadio Olimpico) – Martedì, 31 Agosto 1920

ITALIA-NORVEGIA 2-1 d.t.s. (VII Ol. 1’o turno girone di consolazione)

Reti: 40’ A. Andersen (N), 46’ Sardi, 96’ Badini II

ITALIA: Campelli (Inter) 6 (cap.), V. Rosetta (Pro Vercelli) 1, Bruna (Juventus) 4, Reynaudi (Novara) 3, Parodi (Pro Vercelli) 3, Burlando (Doria) 1, Roggero

(Savona) 1, Sardi (Genoa) 7, Pio Ferraris (Juventus) 2, Badini II (Bologna) 1, Forlivesi (Modena) 3. C.t.: G. Milano I.

NORVEGIA: Wathne, Aulie, Johnsen, Mohn, Halvorsen, G. Andersen, Paulsen, A. Andersen, Helgesen, Semb-Thorstvedt, Holm. C.t.: H. Fr. Granum.

Arbitro: Fourgous (Francia).

Faticano i nostri ad aver ragione di una squadra forte fisicamente, ma meno dotata tecnicamente. C’è bisogno dei tempi supplementari e di un gol

dell’esordiente Badini per accedere al turno successivo.

Nella stessa giornata si sono disputate le semifinali per la conquista della medaglia d’oro in cui il Belgio di Louis Van Hegge batte l’Olanda per 3 a 0, mentre la

Francia si deve inchinare alla furia della Cecoslovacchia vittoriosa per 4 a 1. La gara, tuttavia, solleva un mare di polemiche tra i transalpini, arrabbiati per il

gioco violento consentito ai cechi.

Il giorno successivo Spagna e Svezia si affrontano per stabilire chi, tra le due, affronterà gli azzurri nella corsa alle medaglie meno pregiate.

Anversa (Bosuil) – mercoledì 1 settembre 1920

SPAGNA – SVEZIA 2-1 (4i DI FINALE 2o POSTO)

RETI: 28′ Dahl (SV), 51′ Belauste, 53′ Acedo

SPAGNA: Zamora, Vallana, Arrate (cap); Samitier, Belauste, Sabino; Pagaza, Sesumaga, Patricio, Pichichi, Acedo.

SVEZIA: Zander, Lund, Nordenskjold(cap); Oijermark, Wicksell, Gustafsson; Bergstrom, Olsson, Karlsson, Dahl, Sandberg.

ARBITRO: Mauro (Italia)

SPETTATORI: 1.500.
Con una vittoria ottenuta in rimonta, la Spagna prosegue la sua corsa verso la zona medaglie, estromettendo la Svezia, dimostratasi comunque

formazione solida.

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