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LA VIGILIA DEL TORNEO OLIMPICO 1920

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C’è una cerchia di fortunati che non debbono convivere con i problemi del dopoguerra: sono le poche famiglie che possono permettersi una vita agiata fatta di lussi e comodità. In queste case già da tempo sono entrati oggetti come il grammofono, i primi prototipi di radio, il telefono, qualche automobile e
le persone si vestono alla moda. In queste famiglie arriva il Catalogo Rinascente, in cui, in questo 1920, compaiono i primi costumi da bagno, una specie di tunica nera con bretelle e calze a guaine nere, accompagnati da ombrellini parasole da sfoggiare nelle prime spiagge in Versilia e a Rimini. Nelle case
dei ricchi compaiono anche i primi frigoriferi provenienti dall’opulenta America capace di riconvertire immediatamente la sua industria bellica, nella produzione di beni durevoli. Con la guerra in Europa,
gli Stati Uniti hanno risolto molti problemi. Inoltre possono contare su una bella somma annuale garantita dai debiti di guerra, sia dei vinti, sia dei vincitori compresa l’Italia che avrà debiti da onorare fino al 1988!

Comunque il 15 agosto nello stadio di Anversa Re Alberto del Belgio proclama l’apertura della VII Olimpiade. Contrariamente alle edizioni precedenti, il programma verrà completato in poco più di tre settimane. Prima che scenda in campo la nazionale di calcio, l’Olimpiade belga va ricordata in quanto è la prima disputata dalla nazionale di Palla Nuoto (waterpolo come veniva allora chiamata questa disciplina). Il 21 agosto l’Italia scende in acqua contro
la Spagna; anzi che in una piscina, come avviene ai giorni nostri, il campo di gara è ricavato in un canale in cui l’acqua non supera i 15 gradi. Il regolamento è diverso così come i punteggi, somiglianti a quelli del calcio. Infatti i tempi regolamentari terminano sull’1 a 1 e nei supplementari
emerge tutta la maggiore preparazione spagnola che si impone per 2 a 1. Quattro giorni dopo i pallanuotisti sono di nuovo in campo per affrontare la Grecia nel girone di qualificazione. I molti minuti trascorsi nelle acque gelate di Anversa si fanno sentire sui nostri che vengono estromessi definitivamente dal giro delle medaglie con il punteggio tennistico di 6 a 1. Alla fine della gara si sfiora anche il dramma in quanto il giocatore Luigi Burlando viene ricoverato in ospedale con principi di assideramento. Questa è una brutta notizia anche per la nazionale di calcio di cui il forte pallanuotista in forza
al Genoa per la pallanuoto e all’Andrea Doria per il calcio, fa parte. Si tratta senz’altro di un caso unico di eccletismo nella storia dello sport italiano.

Si arriva così al 28 di agosto, il giorno dell’apertura del torneo di calcio. Oltre ai padroni di casa e all’Italia, alla competizione prendono parte altre dodici compagini: Cecoslovacchia, Danimarca, Egitto, Francia, Gran Bretagna, Grecia, Jugoslavia, Lussemburgo, Norvegia, Olanda, Spagna e Svezia. I danesi e gli olandesi, in virtù dei risultati ottenuti prima della guerra sono i grandi favoriti, dato che i britannici non possono schierare la loro migliore formazione in quanto i giochi olimpici sono preclusi agli atleti professionisti.

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