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CALCIO MERCATO 1928-29: INIZIA LA CACCIA AL “RIMPATRIATO”

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Nel torneo olimpico appena concluso, Uruguay e Argentina hanno messo in mostra un gran numero di talenti figli di emigranti partiti dal nostro Paese alla fine dell’Ottocento e molti di loro non hanno nemmeno la cittadinanza della nazione in cui risiedono, ma mantengono ancora quella italiana per sè e per i figli, anche se nati in terra straniera. Questo status permette alle società

di aggirare le norme restrittive in fatto di stranieri entrate in vigore l’anno precedente. La propaganda, poi, ci mette del suo creando la figura del rimpatriato!

La Juventus si dimostra la squadra più abile su questo fronte riuscendo ad ingaggiare l’ala sinistra argentina Raimundo Orsi, grande stella della competizione olimpica

assieme a Levratto. Il giocatore, però, potrà essere schierato solo nella stagione successiva in quanto L’Independiente non gli concede il transfert, costringendolo ad

un anno d’inattività forzata.
La società bianconera vuole costruire una grande squadra e oltre ad Orsi porta a termine altre importantissime operazioni di mercato. La vicenda Allemandi ha lasciato scoperto il ruolo di terzino sinistro e il club torinese pensa bene di completare l’organico prelevando Umberto Caligaris dal Casale ricomponendo in questo modo il trio

difensivo Combi, Rosetta, Caligaris che tanto bene ha fatto alle Olimpiadi.

Infine a Torino, sempre sponda Juve, arriva anche il giovane mediano istriano Mario Varglien prelevato dalla Pro Patria.

Molto attiva si dimostra anche la Roma. Il neo presidente Renato Sacerdoti vuole dare al tecnico inglese William Garbut una formazione in grado di competere al

vertice. Il capolavoro del dirigente giallo-rosso è quello di riportare a Roma, per altro sulla sponda opposta, Fulvio Bernardini, costituendo con Attilio Ferraris una

linea mediana di assoluto valore. Assieme al”Professore”, fresco di laurea in scienze economiche, a Roma arriva anche l’istriano Rudolf Volk, un ragazzone dal fisico

imponente che per un lustro sarà l’incubo dei portieri avversari.

Sulla sponda opposta del Tevere, i cugini della Lazio non stanno a guardare e prelevano dal Modena Franco Rier, autentica rivelazione della stagione precedente e dal

Milan il giovane Carlo Cevenini.

Le altre grandi del calcio italiano: Torino, Genoa, Bologna e Milan, mantengono invariati i propri organici puntando sulla crescita di alcuni giovani.

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