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PRINCIPALI OPERAZIONI DI CALCIO MERCATO STAGIONE 1927-28

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Mentre proseguono le indagini inerenti al caso Allemandi, la nuova Divisione nazionale parte regolarmente il 25 settembre, e viene allargata a 22

squadre riammettendo le compagini che sarebbero dovute retrocedere in prima Categoria.

Il mercato è naturalmente caratterizzato dalla chiusura agli stranieri, pertanto i giocatori italiani acquistano maggior valore. Senza dubbio la Juventus mette a segno

il colpo più significativo sostituendo l’ungherese Ferenc Hirzer con Luigi Cevenini. La compagine nerazzurra decide così di puntare sul giovanissimo Meazza,

immediatamente soprannominato “Balilla.” Oltre all’ungherese, i bianconeri vedono partire altri due elementi dello scudetto ossia gli attaccanti Pastore e Torriani che

vestiranno la maglia rosso-nera del Milan. La squadra del patron Piero Pirelli è molto attiva: ceduto Carlo Cevenini alla Lazio del presidente Vaccaro, i meneghini

prelevano dalla Cremonese l’ala sinistra Tansini che ha già avuto l’onore di vestire la maglia della nazionale.

Il Torino, dal canto suo, perso Balacics, a causa del ben noto embargo agli stranieri, rafforza notevolmente l’organico prelevando dal Livorno il terzino Giovanni

Vincenzi, dal Modena l’ala destra Luciano Vezzani e dal Padova l’ala sinistra Feliciano Monti già entrato nel giro della nazionale.

Il Bologna, suo malgrado, deve coprire il ruolo di centro mediano lasciato tragicamente libero da Giordani, morto di meningite. I petroniani puntano su Alfredo Pitto,

anch’egli proveniente dal Livorno. La stagione felsinea non inizia sotto i migliori auspici: alla tragedia sopra citata, si aggiungono anche le complicanze legate al

caso Allemandi: va da sè che il trasferimento del giocatore sotto “la torre degli Asinelli” viene bloccato dalle indagini in corso.

Intanto il Genoa, l’altra grande squadra rosso-blu, acquista Franco Chiecchi III dal Verona, mezz’ala di talento la cui partenza scatena le ire dei tifosi scaligeri

pronti a bloccare la ferrovia per protesta. In realtà la squadra veneta vive una profonda crisi societaria che ha costretto i dirigenti a privarsi del forte

giocatore destinato ad avere una brillante carriera nella massima serie.

Mentre la nazione attende l’inizio del campionato, gioisce per le vittorie nel ciclismo e segue con trepidazione le imprese dei piloti automobilistici e degli

aviatori, viene scossa da un fatto di cronaca drammatico: il 15 settembre la danzatrice Isadora Duncan muore strangolata dalla propria sciarpa. Questa è una delle

prime tragedie che caratterizzeranno la storia del mondo dello spettacolo.

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