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ITALIA-SVIZZERA 3-2: DI NUOVO IN CORSA!

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Il 1928 si apre con una nuova gara della nazionale schierata in campo il giorno di Capo d’Anno. A Genova arriva la Svizzera e Rangone decide di apportare alcuni

cambiamenti alla formazione base. Esordiscono Alfredo Pitto del Bologna ed Enrico Rivolta dell’Inter mentre ritornano il granata Gino Rossetti, il romanista Attilio

Ferraris IV, il bolognese Angiolino Schiavio e il livornese Mario Magnozzi. L’impiego di Pitto, in particolare, viene visto con molto scetticismo dagli addetti ai

lavori, in quanto estromette dalla formazione Fulvio Bernardini, considerato il miglior centro-mediano italiano dell’epoca.

67: Genova (Campo Genoa, Marassi) –domenica, 1 gennaio 1928 – ore 14,40

ITALIA–SVIZZERA 3-2 (CI. I ed. 3’a gara)

RETI: 10’ Libonatti, 38’ Abegglen II (S), 58’ Libonatti, 60’ Abegglen II (S), 68’ Magnozzi

ITALIA: De Prà (Genoa) 16, V. Rosetta (Juventus) 21, Caligaris (Casale) 29 (cap.), Pietroboni (Inter) 4, Pitto (Bologna) 1, Ferraris IV (Roma) 3, Rivolta (Inter) 1,

Schiavio (Bologna) 5, Libonatti (Torino) 8, Magnozzi (Livorno) 18, Levratto (Genoa) 18. C.T.: A. Rangone.

SVIZZERA: Séchehaye, Dubouchet, Ramseyer (cap.), Geser, Weiler II, De Lavallaz, Tschirren, Abegglen III, W. Jäggi, Abegglen II, Bailly.

ARBITRO: Rous (Inghilterra)

SPETTATORI: 28.000

Il folto pubblico intervenuto a Marassi ha assistito ad un’autentica battaglia. Due volte in vantaggio con Libonatti, i nostri sono sempre stati

raggiunti e quando Magnozzi ha insaccato il gol del definitivo 3 a 2, ci si è liberati di un incubo. Infatti il livornese ha consentito la prima vittoria nel torneo, risultato che ha avuto l’effetto di smorzare i malumori della critica e di consacrare Pitto a degno sostituto del “Professore”.

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