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CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO 1927-28: IL GIRONE FINALE DALLA 8a ALLA 14a GIORNATA

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Le Olimpiadi terminano con un buon bottino di medaglie conquistate dalla spedizione azzurra, fra le quali anche questo bronzo della Nazionale costretta ad inchinarsi al solo Uruguay.

Il successo ottenuto dalla nazionale di Rangone induce la federazione a togliere la squalifica a Luigi Allemandi il quale può tornare immediatamente in campo vestendo

la maglia dell’Inter.

Intanto continua la politica demografica del regime con l’emanazioni di leggi e con l’istituzione di enti: il 14 giugno si riconoscono esenzioni fiscali per le

famiglie numerose. Mentre per l’assistenza all’infanzia, oltre all’ONMI, si vara un progetto di legge per l’Ente Opera Assistenziale, che provvede a creare e gestire

colonie marine e montane permanenti capaci di ospitare i bambini dei lavoratori. Molte saranno quelle organizzate con autonome strutture dalle grandi industrie del

Nord, sulla costa Adriatica, soprattutto nella fascia da Rimini aBellaria dove sorgono le più imponenti. Numerose sono anche quelle sorte sulla Riviera Ligure.

Scaglionati a turni, ad ogni bambino è assicurato un mese di soggiorno marino o per quelli che necessitano di clima montano un soggiorno nelle località salubri

attrezzate. Queste istituzioni funzioneranno anche molti anni dopo la caduta del regime.

8’a GIORNATA: domenica 24 giugno 1928

Alessandria-Bologna 1-1

Genoa-Casale 7-0

Milan-Juventus 3-1

Torino-Inter 3-2

CLASSIFICA:

Torino 12; Alessandria, Bologna, Genoa e Milan 9; Inter 8; Juventus 7; Casale 1.
Alla ripresa del campionato il Torino riconferma il suo stato di forma e vola approfittando della caduta della Juventus sul campo del Milan balzato

in seconda posizione assieme ad Alessandria, Bologna e Genoa.

9’a GIORNATA: venerdì 28 giugno 1928

Bologna-Milan 5-0

Casale-torino 0-3

Inter-Genoa 2-2

Juventus-Alessandria 0-0

CLASSIFICA:

Torino 14; Bologna 11; Alessandria e Genoa 10; Inter e Milan 9; Juventus 8; Casale 1.
Solo il Bologna riesce a tenere il passo del Torino vittorioso a Casale. I felsinei infliggono un’autentica lezione al Milan. Ancora una volta sugli

scudi troviamo Angiolino Schiavio e Federico Busini autori di una doppietta.

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10’a GIORNATA: domenica 1 luglio 1928

Bologna-Inter 3-1

Casale-Alessandria 5-0

Milan-Genoa 1-2

Torino-Juventus 1-2

CLASSIFICA:

Torino 14; Bologna 13; Genoa 12; Alessandria e Juventus 10; Inter e Milan 9; Casale 3.
Il Torino perde il derby di ritorno e riapre il campionato a favore di Bologna e Genoa vittoriose sulle milanesi virtualmente escluse dalla lotta

per il titolo. Piange l’Alessandria pesantemente battuta a Casale che ha un grande moto d’orgoglio.

Con tre squadre ragruppate nell’arco di due punti e con quattro partite da disputare, la lotta per lo scudetto torna ad essere incandescente. In settimana arriverà la

prima risposta dato che a Torino va in scena il big match tra i granata e il Bologna.

11’a GIORNATA: giovedì 5 luglio 1928

Alessandria-Inter 6-3

Genoa-Juventus 3-0

Milan-Casale 2-0

Torino-Bologna 1-0

CLASSIFICA:

Torino 16; Genoa 14; Bologna 13; Alessandria e Juventus 12; Milan 11; Inter 9; Casale 3.
Il più giovane dei fratelli Rossetti insacca un gol fondamentale nella corsa al titolo in quanto preclude quasi del tutto al Bologna la possibilità

di riconquistare il titolo. Ora Baloncieri e compagni devono temere solo l’assalto del Genoa vittorioso sulla Juventus. Risorge il Milan, mentre l’Alessandria batte

l’Inter con punteggio tennistico.

12’a GIORNATA: domenica 8 luglio 1928

Alessandria-Torino 2-1

Genoa-Bologna 2-0

Inter-Milan 2-3

Juventus-Casale 3-0

CLASSIFICA:

Torino e Genoa 16; Alessandria e Juventus 14; Bologna e Milan 13; Inter 9; Casale 4.
Adolfo Baloncieri ritorna nella sua Alessandria e trova una sgradita sorpresa: i giovani talenti in maglia grigia infliggono una nuova sconfitta al

Torino e riaprono definitivamente un campionato che pareva già in archivio. Tutto questo lo si deve al giovane Giovanni Ferrari, autore della doppietta che permette ai

grigi di tornare a sperare in una clamorosa rimonta. Battendo gli acerrimi rivali del Bologna il Genoa aggancia i granata, rendendo la partita della domenica

successiva fondamentale: chi vince ipoteca il successo finale!

A questo punto, però, sognano anche la stessa Alessandria e la Juventus che ha strapazzato il Casale. Dopo la vittoria nel derby anche il Milan potrebbe ambire ad una

clamorosa vittoria, ma le squadre davanti ai rosso-neri sono troppe.

13’a GIORNATA: domenica 15 luglio 1928

Alessandria-Milan 2-0

Bologna-Juventus 0-2

Inter-Casale 3-0

Torino-Genoa 5-1

CLASSIFICA:

Torino 18; Alessandria, Genoa e Juventus 16; Bologna e Milan 13; Inter 11; Casale 4.
Manca solo la matematica, ma i granata possono già prenotare i posti sulla nave che li porterà in Sud America in viaggio premio per la conquista

dello scudetto. Ci si sta avviando verso il professionismo, ma non si parla ancora di premi in danaro per le vittorie, bensì si danno ancora premi in natura ed un

viaggio dall’altra parte dell’oceano è considerato da tutti i calciatori un’ottima ricompensa.

A Torino gli uomini di Cargnelli disputano un primo tempo da manuale passando per ben quattro volte grazie ad una doppietta di Giulio Libonatti e ad altri due gol

realizzati dall’ala Luciano Vezzani, autentica rivelazione stagionale e Gino Rossetti ai quali il solo Levratto è riuscito a rispondere col gol della bandiera. Dopo

quattro minuti del secondo tempo Libonatti infila la terza rete personale, dopo di che è accademia!

Vincono Alessandria e Juventus, mentre la giovane Inter si congeda dal proprio pubblico con un rotondo successo sul derelitto Casale.

14a GIORNATA: domenica 22 luglio 1928

Casale-Bologna 3-4

Genoa-Alessandria 2-1

Juventus-Inter 1-0

Milan-Torino 2-2

CLASSIFICA:

Torino 19; Genoa 17; Alessandria e Juventus 16; Bologna 15; Milan 14; Inter 11; Casale 4.
Un pareggio per 2 a 2 sancisce la vittoria dello scudetto da parte del Torino. I granata possono riprendersi in questo modo quanto tolto loro nel

novembre precedente.

Dietro giunge il Genoa seguito dalla coppia formata da Juventus ed Alessandria.

LA CLASSIFICA

POS. SQUADRA P. G. V. N. S. V. N. S. V. N. S. G.F. G.S.

1. TORINO 19 14 5 1 1 3 2 2 8 3 3 33 18

2. Genoa 17 14 5 2 0 2 1 4 7 3 4 30 27

3. Alessandria 16 14 6 1 0 0 3 4 6 4 4 31 25

4. Juventus 16 14 3 2 2 4 0 3 7 2 5 23 17

5. Bologna 15 14 4 2 1 1 3 3 5 5 4 28 18

6. Milan 14 14 3 2 2 2 2 3 5 4 5 21 24

7. Inter 11 14 3 1 3 2 0 5 5 1 8 27 37

8. Casale 4 14 1 1 5 0 1 6 1 2 11 14 41

E’ estate inoltrata quando il Torino diventa campione d’Italia riprendendosi lo scudetto toltogli in modo così doloroso. Si tratta del giusto

coronamento del lavoro di una compagine eccezionale che, forse, ha ottenuto meno del suo valore reale. Ricordiamo ora la rosa che ha conquistato il titolo ottimamente

guidata da Toni Cargnelli:

Bosia, Bacigalupo M., Vincenzi G., Martin I, Martin II, Aliberti, Janni, Martin III, Rossetti I, Colombari, Sperone, Vezzani, Breviglieri,

Baloncieri, Libonatti, Sticco, Rossetti II, Franzosi, Monti III, Rossetti III.


Nel frattempo si conclude anche il campionato di prima categoria. Dopo il girone finale tutte le squadre hanno terminato a pari punti rendendo

necessarie altre partite di spareggio. Si affronterà la prima contro la quarta e la seconda contro la terza.


1. ATALANTA 6

2. BIELLESE 6

3. PISTOIESE 6

4. BARI 6



Negli spareggi l’Atalanta passa il turno in quanto la Biellese non si presenta in campo, mentre la Pistoiese elimina il Bari con il punteggio di 2 a 0. I toscani, però

debbono soccombere per 3 a 0 contro i nerazzurri bergamaschi che ottengono il primo successo significativo della loro storia.

Altro torneo parallelo al girone finale è la Coppa Coni, organizzata per le escluse da questa competizione. Dopo i turni eliminatori in finale si presentano la Roma e

il Modena. Guidati in panchina da William Garbut i giallo-rossi conquistano il primo trofeo della loro storia rendendo ancora più lusinghiero il bilancio del loro

primo anno di attività.

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