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LA QUALIFICAZIONE DELL’ALESSANDRIA AL CAMPIONATO NAZIONALE 1926-27

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Mentre avvengono tutti questi cambiamenti per altro fondamentali nel corso dell’evoluzione del nostro calcio, otto compagini hanno trascorso l’estate preparando un torneo altrettanto fondamentale per la loro storia: si tratta delle otto squadre dell’Italia settentrionale classificate agli ultimi posti dei due gironi nella stagione precedente. Tra esse vi sono società gloriose come il Pisa, l’Alessandria e il Novara e si sa già che almeno due di queste dovranno ricominciare dalla prima divisione in quanto il torneo mette in palio un solo posto per il Campionato nazionale. Il torneo si svolge con partite secche ad eliminazione diretta da disputarsi in campo neutro.

Il primo turno ha luogo il 29 agosto.

A Bologna si affrontano il Mantova e la Reggiana. Quest’ultima sembra la grande favorita dato che tra le sue fila schiera gli ungheresi Hayos e Powolny. Ed è proprio quest’ultimo, dopo 17 minuti, ad aprire le marcature di un incontro che si rivelerà spettacolare. A tre minuti dal termine della prima frazione il più giovane dei fratelli Prosperi riporta il risultato in parità. La ripresa si apre con il Mantova in attacco sulle ali dell’entusiasmo per il pareggio ottenuto e Prosperi II, al 53 e al 58 realizza una doppietta che sembra chiudere l’incontro a favore dei virgiliani. Gli emiliani, però, giocano il tutto per tutto e trascinati dal loro fuoriclasse magiaro compiono il miracolo di ridurre le distanze al 78 e, grazie ad un’autorete
del portiere Mattinzoli guadagnano il diritto a disputare i tempi supplementari. Sembra fatta per i reggiani, in quanto, solitamente, una simile rimonta taglia le gambe alla compagine che la subisce. Il calcio, però, è splendido perché non è mai scontato e al secondo minuto del primo tempo supplementare Prosperi III riporta in vantaggio il Mantova. Questa volta gli emiliani crollano definitivamente soprattutto quando l’ala sinistra Barbieri III porta il punteggio sul 5 a 3 a quattro minuti dalla fine del primo tempo supplementare. Agostinelli al 109 e ancora Barbieri III al 117 fissano il risultato su
un 7 a 3 che non rende giustizia alla gara della Reggiana.

A Verona il Legnano non ha nemmeno bisogno di scendere in campo in quanto beneficia del forfait dell’Udinese che in questo modo darà l’addio per molti anni alla massima categoria.

A Milano scendono in campo il Novara e il Parma. I piemontesi sono i grandi favoriti, potendo disporre di giocatori come il portiere ungherese Feer e gli attaccanti Crotti e Marucco di caratura superiore. I parmensi oppongono una strenua resistenza e per 75 minuti imbrigliano gli attacchi novaresi fino a quando l’arbitro veneziano Bonello concede un rigore alla squadra in maglia azzurra che l’ala sinistra Marucco non esita a trasformare. A questo punto il Parma è costretto a gettarsi in avanti e si scopre ai contr’attacchi degli avversari che sette minuti dopo passano ancora con il centravanti Dagnino. Il gol stronca gli emiliani che crollano nel finale subendo il gol di Marucco all’85’ e quello del conclusivo 4 a 0 realizzato dal futuro juventino Crotti.

L’incontro più importante di questo primo turno viene disputato a Genova. Di fronte ci sono due formazioni che negli ultimi anni si sono distinte per essere state ai vertici del movimento nazionale: l’Alessandria che ha dato molti calciatori alla squadra azzurra, primo fra tutti l’attuale capitano Adolfo Baloncieri e il Pisa che solo cinque anni prima aveva conteso addirittura il titolo alla Pro Vercelli nella famosa finale di Torino. Comunque vada, una grande del calcio italiano sarà costretta a non partecipare alla nascente Divisione Nazionale.

La partita è subito combattuta e nulla fa presagire a quello che sarà l’esito finale. Dopo 12 minuti il giovane mediano Avalle sblocca la contesa ma dopo un quarto d’ora circa Gagliardi riporta il risultato in parità. Poco prima della fine del primo tempo la mezz’ala Tosini riporta in vantaggio l’Alessandria. La ripresa si apre con il Pisa proteso alla ricerca del pareggio e come spesso accade, chi attacca si espone al contropiede di chi difende e, in questo modo, la giovane promessa Elvio Banchero porta il ppunteggio sul 3 a 1. I toscani non si danno per vinti, ma quando un altro ragazzo di belle speranze, Renato Cattaneo, realizza il 4 a 1, si capisce che la partita è segnata. Mancano 18 minuti al termine, giusto il tempo di vedere altri due gol realizzati dai grigi piemontesi ancora con Elvio Banchero all’85 e Renato Cattaneo due minuti dopo. L’Alessandria può proseguire la sua corsa verso il campionato
di massima divisione, mentre termina mestamente la bella favola del Pisa che rimarrà lontano dai vertici del calcio nostrano per più di quarant’anni.

La domenica successiva vengono disputate le semifinali di questo drammatico torneo. A Milano si fronteggiano il Mantova e il Novara. Entrambe reduci dalle larghe e sofferte vittorie nel primo turno, le due squadre danno vita ad un match incredibile. I piemontesi partono alla grande e nel giro di dieci minuti passano per due volte con Crotti al 5′ e successivamente con il solito Marucco. Il Mantova ha la forza di reagire e al 18′ dimezza lo svantaggio con l’ala destra Agostinelli. Tre minuti dopo, però, ancora Marucco riporta avanti i suoi di due lunghezze. A questo punto i virgiliani hanno il merito di non lasciarsi andare e al 25 realizzano un gol fondamentale con Preuss. I mantovani raddoppiano le forze e prima della fine del tempo pervengono al pareggio grazie ad un rigore trasformato dal terzino sinistro Ghirelli. Nel secondo tempo l’equilibrio regna sovrano tanto che il punteggio rimane inchiodato sul 3 a 3. Le due squadre vanno ai tempi supplementari che seguono il copione di quelli regolamentari fino al fatale minuto 118 quando il terzino mantovano
Ghirelli trafigge il proprio portiere condannando i suoi alla retrocessione, mentre il Novara si qualifica per la finale.

Contemporaneamente a Vercelli scendono in campo l’Alessandria e il Legnano. Per i piemontesi, reduci dalla sonante vittoria contro il Pisa, la squadra lombarda rappresenta un’incognita in quanto qualificata senza essere scesa in campo. Ma l’organico dei grigi è dotato di giovani talenti che fanno subito la differenza. Al 13 e al 34 il forte centrocampista Avalle realizza una doppietta che, cinque minuti prima della fine del tempo viene dimezzata dal centro-mediano del Legnano Bigogno. La ripresa si apre con i lombardi in avanti alla ricerca del pari e con l’Alessandria in attesa del momento giusto per colpire e, dopo dieci minuti, Tosini, spostato all’ala sinistra, porta il risultato sul 3 a 1. A dieci minuti dal termine Avalle porta il risultato sul 4 a 1 completando
una giornata per lui eccezionale.

Il 12 settembre è il giorno dell’epilogo di questa terribile roulette russa. A Casale Monferrato, al centro del famoso quadrilatero del calcio formato da Alessandria, Vercelli, Novara e Casale, Alessandria e Novara si giocano la permanenza nella massima serie. Comunque vada a lasciare sarà una grande squadra. Per l’occasione i novaresi recuperano Reynaudi, centrocampista più volte nazionale e solo questo basti a spiegare la bontà tecnica dei due organici in questione.

La partita è subito molto equilibrata e rimane tale fino al 62′ quando l’ala destra Carrera porta in vantaggio il Novara. I grigi accusano il colpo, si riorganizzano ma sembrano non riuscire a passare. Tuttavia quando gli azzurri novaresi già pregustano il sapore della vittoria, Renato Cattaneo trova il modo di tenere a galla i suoi. Si va ai tempi supplementari; il primo vede le due compagini fronteggiarsi guardinghe e il punteggio rimane invariato. In apertura del secondo scoppiano i fuochi d’artificio:l’Alessandrino Tosini insacca il 2 a 1 per i suoi proprio al primo minuto di gioco, ma subito dopo Crotti impatta definitivamente la gara sul 2 a 2. Quindi si replica la domenica successiva a Torino.

Nel capoluogo piemontese le due compagini si presentano sul terreno del capoluogo piemontese con le migliori formazioni possibili. Il primo tempo è favorevole al Novara passato in vantaggio dopo 20 minuti con Carrera. Nella seconda frazione
di gara l’Alessandria scende in campo con la chiara intenzione di giocarsi tutte le carte per riequilibrare l’incontro. L’inizio è veemente ed Elvio Banchero pareggia dopo soli cinque minuti. Sulle ali dell’entusiasmo i “mandrogni” si lanciano nuovamente in avanti e il solito Renato Cattaneo, al 63′ e al 66′ chiude definitivamente la questione regalando ai suoi la permanenza nella massima divisione e gettando il Novara nello sconforto.

A questo punto mancano tre settimane all’inizio del campionato e le partecipanti approfittano dell’esito di questo torneo per prelevare dalle squadre escluse i migliori giocatori. Protagonista è ancora il Torino che si assicura le prestazioni del mediano del Pisa Enrico Colombari e dell’ala novarese Carrera; sempre dal Novara la Juventus acquista Crotti, mentre il centrocampista del Parma Aimi si accasa al Modena.
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