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LA “CARTA DI VIAREGGIO”: VIA AL PROFESSIONISMO!

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Sul fronte del mercato il colpo principale viene messo a segno dal Torino che si garantisce le prestazioni dello spezino Gino Rossetti, che con Baloncieri e Libonatti va così a comporre un trio d’attacco fenomenale il quale darà soddisfazioni sia ai granata, sia alla nazionale. Da rilevare anche il passaggio di Bernardini dalla Lazio all’Inter, in quanto si è trattato del primo giocatore romano ceduto ad una grande squadra del nord. Il compenso di ben 150.000 lire, elargitogli dal senatore Borletti, presidente del club nerazzurro, costituisce un record per l’epoca. A questo punto la federazione comprende che deve mettere ordine in materia dando unaposizione giuridica ai calciatori che percepiscono compensi dalle loro società. Finora il giocatore di calcio è
stato considerato un dilettante e i trasferimenti avvenuti negli anni precedenti sono stati causa di polemiche. Il 2 agosto del 1926 viene firmata la carta di Viareggio; di questa ne riportiamo il verbale in quanto in essa è contenuto anche il programma di Arpinati descritto nelle pagine precedenti.

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