CENT'ANNI DI STORIA D'ITALIA RACCONTATI DAL CALCIO

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IL TORINO VERSO LO SCUDETTO 1926-27

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Il calcio, però, non è ancora diventato un fenomeno tale da mettere tutto in secondo piano, così le nuove trasvolate oceaniche trovano sempre grande spazio sui giornali e nella fantasia della gente, soprattutto dei più piccini. In questi anni prende piede un gioco che i fanciulli fanno: quello di fingere un aereo allineando alcune sedie e ponendovi ai due lati delle finte ali. Il 7 giugno – e questi mica fingono – viene compiuto il grande volo dall’America alla Germania: sul «Columbia» Chamberlain che copre 6600 km in 42 ore e 25 minuti.
7’a giornata: domenica 12 giugno 1927

Genoa-Torino 3-1

Milan-Bologna 1-1

CLASSIFICA:

Bologna e Torino 10; Genoa e Juventus 7; Milan 6; Inter 4.

Il Torino cade pesantemente sul campo del Genoa, ma il Bologna non ne approfitta pienamente mancando l’occasione del sorpasso sui granata che dispongono di una gara in più da disputare.

Nella settimana successiva a questa giornata di campionato, l’opinione pubblica è scossa da quanto accade al ciclista friulano Ottavio Bottecchia, trovato gravemente ferito sulle strade vicino a Gemona. Viene ricoverato nell’ospedale di Udine dove muore il 16. Ancor oggi si sa solamente che il due volte vincitore del giro di Francia, il quale ha imparato ad andare in bicicletta quand’era al fronte durante la prima guerra mondiale, mentre espletava il ruolo di messaggero, è uscito per sostenere la solita seduta di allenamento. La versione ufficiale parla di malore ma nel corso degli anni ben tre persone si sono autoaccusate dell’omicidio dell’atleta fornendo altrettante ragioni: motivi politici, motivi sportivi, questioni di gelosia. Il caso Bottecchia è ancor oggi un giallo irrisolto.

Il giorno seguente la spiaggia di Ostia e teatro del trionfale arrivo di De Pinedo dopo una crociera aerea di 45.000 km in 30 ore di volo dove ha avuto l’onore di ricevere il saluto di Mussolini a nome del popolo italiano.
8’a GIORNATA: domenica 19 giugno 1927

Genoa-Juventus 2-3

Inter-Torino 1-2

CLASSIFICA:

Torino 12; Bologna 10; Juventus 9; Genoa 7; Milan 6; Inter 4.

Con la vittoria sul campo dell’Inter il Torino ipoteca lo scudetto riprendendo due punti di vantaggio sui rivali del Bologna che hanno già giocato la loro
partita con la Juventus.
9a GIORNATA: domenica 26 giugno 1927

Juventus-Inter 1-3

Torino-Milan 3-0

CLASSIFICA:

Torino 12; Juventus 9; Bologna 8; Genoa 7; Inter, Milan 6.

Grande vittoria granata sul Milan che, ormai fuori dai giochi, non oppone più di tanta resistenza.

La domenica successiva l’attenzione è concentrata esclusivamente sulla ripetizione della gara tra il Torino e il Bologna, prima delle due sfide che decideranno il campionato. Nonostante il grande divario, i felsinei possono ancora raggiungere lo scudetto vincendo ambedue gli incontri. Invece in terra di Piemonte, l’arbitro genovese Dani, uno che nel girone di qualificazione ha già fatto parlare di sè concedendo al Torino un rigore dubbio proprio contro gli emiliani, concede il bis. L’ungherese Balacics, autentico specialista dagli undici metri, ringrazia e consegna al Torino lo scudetto. Della Valle e compagni protestano sommessamente e il giorno dopo nella sede granata arriva il telegramma con i complimenti di Arpinati.

A questo punto il ritorno sotto la Torre degli Asinelli non ha più alcun valore, se non per la statistica. Il Torino vi si presenta con una formazione imbottita di riserve.
10’a GIORNATA: domenica 10 luglio 1927

Bologna-Torino 5-0

Inter-Genoa 2-3

CLASSIFICA:

Torino 14; Bologna 12; Genoa, Juventus 9; Inter, Milan 6.

Contro i ragazzi granata Della Valle e compagni si congedano dal loro pubblico regalando una goleada. Intanto il Genoa chiude in bellezza la sua stagione ottenendo una vittoria di prestigio sul campo dell’Inter stessa.
Recuperi: domenica 17 luglio 1927

Inter-Bologna 1-0

Juventus-Milan 8-2

CLASSIFICA:

Torino 14; Bologna 12; Juventus 11; Genoa 9; Inter 8; Milan 6.
E’ ormai estate inoltrata quando si chiude il campionato. L’Inter sconfigge il Bologna e il Torino festeggia il suo primo titolo. Chiude in bellezza pure la Juventus che lascia il tricolore con una pesantissima vittoria per 8 a 2 sul Milan ormai mentalmente in vacanza.
LA CLASSIFICA

1.TORINO 14 10 5 0 0 2 0 3 7 0 3 17 15

2.BOLOGNA 12 10 5 0 0 0 2 3 5 2 3 14 6

3.JUVENTUS 11 10 3 1 1 2 0 3 5 1 4 24 13

4.GENOA 9 10 3 1 1 1 0 4 4 1 5 15 21

5.INTERNAZIONALE 8 10 2 1 2 1 1 3 3 2 5 13 16

6.MILAN 6 10 2 1 2 0 1 4 2 2 6 13 25

Il Torino, per il momento, è campione d’Italia. Del trio delle meraviglie si è già parlato in precedenza, ma quella granata è squadra solida che annovera
altri campioni come il terzino ungherese Mihaly Balacics e gli italiani Dario Martin, Cesare Martin , Anacleto Janni, Mario Sperone, Emilio Colombari e Giuseppe
Aliberti, tutti giocatori entrati ormai nell’orbita della nazionale. Da rilevare, di molto interessante, l’arretramento di Anacleto Janni nel ruolo di centro-mediano. Lo spostamento è stato reso necessario per far posto a Gino Rossetti, ma questa mossa non ha nuociuto allo stesso Janni, diventato in fretta uno dei migliori interpreti italiani del ruolo.

Vediamo ora la formazione virtualmente campione d’Italia, in quanto certi sussurri seguiti al derby del 5 giugno stanno diventando voci:


Bosia, Balacics, Vincenzi, Martin II; Colombari, Janni, Sperone, Aliberti; Carrer, Pretti, Baloncieri, Martin III, Libonatti, Rossetti II, Franzoni. All:
I Schoffer.
Parallelamente al girone finale per la conquista dello scudetto, le quattro vincitrici dei gironi di prima divisione hanno dato vita ad un torneo finale che, inizialmente avrebbe dovuto designare le due neo promosse alla Divisione Nazionale. La successiva decisione di allargare il numero delle partecipanti a 22, toglierà significato a questo gironcino finale che ha comunque visto trionfare il Novara sulla Pro Patria.


CLASSIFICA:
Novara 8; Pro Patria 6; Lazio e Reggiana 5.
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