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CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO 1926-27: LA PRIMA FASE

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Il 10 ottobre 1926 parte il primo vero campionato nazionale. I due gironi sono molto combattuti, e nessuna squadra sembra prevalere nettamente sulle altre. Nel girone A si assiste ad un appassionante testa a testa tra la Juventus campione uscente e l’Inter di Luigi Cevenini e dell’ungherese Povolni. I bianconeri partono alla grande e chiudono il girone d’andata al comando e senza sconfitte. La conquista del primo posto da parte dei torinesi sembra solo una formalità anche alla luce delle grandi prove offerte come il 4 a 1 inflitto all’Inter e la vittoria per 2 a a 1 ottenuta sul campo del forte Genoa. Dietro si fanno notare il Casale e la Pro Vercelli che con il Modena è l’unica squadra capace di togliere punti alla Juventus in questo girone d’andata. Il girone di ritorno
si apre subito con una sorpresa allorché l’italo-brasiliano del Verona Arnaldo Porta realizza il gol che serve a sconfiggere i Campioni d’Italia in carica e ad interromperne la lunghissima imbattibilità. Questa apre una piccola crisi nelle fila dei bianconeri manifestatasi chiaramente tra la quarta e la quinta giornata quando vengono prima battuti in casa dalla Pro Vercelli per 1 a 0 e successivamente subito dopo per 3 a 0 dall’Inter. Il girone si conclude con Inter e Juventus appaiate in testa ed entrambe accomunate dalla sconfitta per 1 a 0 sul campo di Verona. Il duo precede il Genoa che a sua volta infligge tre punti di distacco al Casale di Umberto Caligaris. Dietro ai nero-stellati giungono Pro Vercelli e Modena.

Le squadre del centro sud svolgono un ruolo da comprimarie: l’Alba Roma mantiene un ruolino di marcia casalingo appena sufficiente, mentre in trasferta conquista solo 3 punti, ma ancor peggio fa il Napoli che ragranella la miseria di un punto nelle diciotto partite disputate.
LA CLASSIFICA

POS. SQUADRA P. G. V. N. S. V. N. S. V. N. S. G.F. G.S.

1. JUVENTUS 27 18 7 1 1 5 2 2 12 3 3 44 10

2. INTER 27 18 9 0 0 3 3 3 12 3 3 49 22

3. GENOA 24 18 8 0 1 2 4 3 10 4 4 37 15

4. Casale 21 18 6 2 1 3 1 5 9 3 6 24 22

5. Pro Vercelli 20 18 5 2 2 2 4 3 7 6 5 27 22

6. Modena 18 18 4 4 1 2 2 5 6 6 6 21 27

7. Brescia 15 18 5 2 2 1 1 7 6 3 9 28 35

8. Hellas Verona 15 18 5 2 2 1 1 7 6 3 9 19 35

9. Alba Audace Roma 12 18 4 1 4 1 1 7 5 2 11 25 32

10. NAPOLI 1 18 0 1 8 0 0 9 0 1 17 7 61

Nel girone B, invece, il Torino del trio Baloncieri, Libonatti e Rossetti (44 gol in tre) precede di due lunghezze la coppia formata dal Bologna e dal Milan. I granata sono devastanti in casa dove perdono solo un punto pareggiando per 2 a 2 contro il sorprendente Milan che ha dato finalmente qualche segno di vita. Per il resto la marcia casalinga dei piemontesi è stata impetuosa raggiungendo il suo culmine quando hanno rifilato un umiliante 8 a 0 al Livorno dei vari Pitto, Vincenzi e Magnozzi. In trasferta, invece, gli uomini del presidente Cinzano non sono altrettanto efficaci perdendo a Bologna, a Milano e
soprattutto sul campo della Fortitudo Roma. I capitolini giungono in ultima posizione perdendo ben 15 gare sulle 18 disputate, ma si toglieranno la soddisfazione di vincere per 4 a 2 sulla fortissima compagine piemontese.

Dietro, come detto, giunge la coppia formata da Bologna e Milan. Gli emiliani guidati in panchina ancora da Hermann Felsner dimostrano di essere in grado di giocarsi fino in fondo le possibilità di riconquistare il titolo. Giocatori come Schiavio, Della Valle, Muzioli, Perin e Genovesi sono nel pieno della maturità atletica. Chi sorprende, invece, è il Milan. Attorno alla società rossonera è tornato l’entusiasmo creato anche dall’inaugurazione ad ottobre del nuovo stadio di San Siro. L’impianto fortemente voluto dal presidente Piero Pirelli è capace di contenere 35 mila spettatori che diventeranno una risorsa economica per il sodalizio stesso: più spettatori uguale infatti più incassi. Rientrati dai gravi infortuni dell’anno precedente i vari Ostroman e Savelli, la squadra ha tratto grandi benefici dal lavoro imposto dal nuovo tecnico Herbert Burges, reduce dagli ottimi risultati ottenuti alla guida del Padova.

La prima delle escluse dal girone finale è l’Alessandria; scampata alla roulette della retrocessione, la squadra in maglia grigia mette in mostra una serie di giovani talenti come Renato Cattaneo, Elvio Banchero e Giovanni Ferrari che, orchestrati indietro dall’esperto Gandini, rinverdiscono i fasti di qualche anno prima. A seguire troviamo la coppia formata da Sampierdarenese e Livorno con i toscani che hanno reso sicuramente meno di quanto ci si aspettava da un simile organico. Le ultime posizioni della graduatoria sono occupate dal Padova, altra delusione nonostante giocatori come Feliciano Monti, Giovanni Vecchina e Fayenz, dall’Andrea Doria e dalla Cremonese nelle cui fila gioca l’ala sinistra Tansini, talento emergiente del panorama nazionale.
La classifica

POS. SQUADRA P. G. V. N. S. V. N. S. V. N. S. G.F. G.S.

1. TORINO 26 18 8 1 0 4 1 4 12 2 4 52 25

2. MILAN 24 18 7 1 1 4 1 4 11 2 5 41 27

3. BOLOGNA 24 18 7 2 0 4 0 5 11 2 5 38 26

4. Alessandria 21 18 7 1 1 2 2 5 9 3 6 42 24

5. Livorno 20 18 7 0 2 2 2 5 9 2 7 32 28

6. Sampierdarenese 20 18 7 1 1 2 1 6 9 2 7 31 36

7. Padova 15 18 5 1 3 2 0 7 7 1 10 29 44

8. Andrea Doria 13 18 4 1 4 1 2 6 5 3 10 16 31

9. Cremonese 12 18 5 0 4 1 0 8 6 0 12 19 44

10. Fortitudo Pro Roma 5 18 1 1 7 1 0 8 2 1 15 18 42

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