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CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO 1926-27: IL GIRONE FINALE DALLA 1a ALLA 5a GIORNATA

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All’inizio della primavera del 1927 terminano quindi i gironi di qualificazione della Divisione Nazionale e della Prima Categoria e ci si prepara ad assistere al torneo a sei che decreterà la vincitrice del titolo. Intanto qualche fortunato potrà avere notizie sul’andamento del campionato attraverso un mezzo destinato a cambiare la vita delle persone. Fra i tanti prodotti nei negozi di lusso appare in questo 1927, IL “RADIORICEVITORE ING. RAMAZZOTTI – MILANO”; un cippo di legno scuro con due finestrelle illuminate. E’ la prima “Radio per tutti”. Costo 1200 lire; gli intellettuali e i sociologi Scriveranno sui giornali che si tratta di:

parlandone con disprezzo e:

Le cose, però, andranno ben diversamente e la radio entrerà molto presto nelle case dei detrattori, che per il momento sono ancora gli unici a potersela permettere.

Nelle case di molti italiani arriva anche il Catalogo Rinascente sul quale compaiono le prime gonne corte per “giovani donne belle e benestanti” e il taglio dei capelli alla “garçonne”. I manifesti pubblicitari dei prodotti di bellezza sono di Dudovich, in stile Liberty e vi appaiono spregiudicate donne sportive. Dovunque la ventata di edonismo si abbatte su uomini e… “donne d’amare!”

Il fatto è che il ricordo della guerra è sempre più lontano, e la gente inizia a godere di uno stipendio, magari misero, ma pur sempre sicuro che permette l’acquisto di qualche raro bene voluttuario. Tra questi ci sono anche i biglietti per assistere alle partite. Siamo alla fine di marzo quando un pubblico imponente presenzia alla prima partita del girone finale tra il Bologna e la Juventus.

ANTICIPO 3’a GIORNATA: domenica 27 marzo 1927

BOLOGNA-JUVENTUS 1-0

I felsinei partono bene imponendosi di misura sui campioni uscenti alla loro quarta sconfitta stagionale. Tutti entrano in scena nella prima domenica d’aprile, nella quale spiccano i derby di Milano e Torino.

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1’a GIORNATA: domenica 3 aprile 1927

Genoa-Bologna 1-0

Juventus-Torino 1-0

Milan-Inter 1-1

CLASSIFICA:

Bologna, Genoa e Juventus 2; Inter e Milan 1; Torino 0.

La prima giornata ssovverte quanto avvenuto nell’anticipo: il Bologna cade a Genova, con i liguri che sognano la conquista della stella, Milan ed Inter si dividono la posta nel derby, mentre la Juventus si riprende prontamente sconfiggendo il Torino e lasciando i granata a quota 0.
2’agiornata: domenica 10 aprile 1927

Bologna-Milan 2-1

Inter-Juventus 2-1

Torino-Genoa 3-1

CLASSIFICA:

Bologna 4; Inter 3; Genoa, Juventus e Torino 2; Milan 1.

L’equilibrio regna sovrano e quando ciò avviene, le indicazioni di una domenica vengono puntualmente smentite in quella successiva: accade così che il Bologna batta il Milan, mettendo in chiaro che tra le partecipanti, la compagine rosso-nera sembra quella meno attrezzata; che l’Inter imponga un nuovo stop alla Juventus e che il Torino si riprenda rifilando un pesante 3 a 1 al Genoa.

A questo punto tutti hanno a disposizione tre settimane di tempo per riflettere in quanto la nazionale ha bisogno dei suoi spazi. A Torino viene organizzata un’amichevole contro il Portogallo, compagine non di primissimo livello, ma che è già stata in grado di sconfiggere i nostri a Lisbona circa due anni prima. Comunque il Tecnico Rangone considera questa una buona opportunità per sperimentare nuovi giocatori. Vengono permesse più sostituzioni e quindi ci sarà occasione per l’interista Silvio Pietroboni e per il granata Mario Sperone di esordire con la maglia azzurra. Da registrare anche il ritorno di Luigi Allemandi e di Mario Magnozzi.
62: Torino (Campo Torino, via Filadelfia) –Domenica, 17 Aprile 1927 – ore 15,00

ITALIA–PORTOGALLO 3-1 (Am.)

RETI: 20’ Levratto, 48’ Baloncieri, 70’ Levratto, 82’ Cambalacho (P)

ITALIA: Combi (Juventus) 9, V. Rosetta (Juventus) 19, Allemandi (Juventus) 3, Barbieri (Genoa) 20 (Pietroboni (Inter) 1), Janni (Torino) 11, Bigatto (Juventus) 5 (Sperone (Torino) 1), L. Conti (Inter) 22, Baloncieri (Torino) 27 (cap.), Schiavio (Bologna) 4, Magnozzi (Livorno) 17, Levratto (Genoa) 13.
C.T.: A. Rangone.

PORTOGALLO: Roquete, Pinho, J. Vieira (cap.), Figueiredo, A. Silva, Matos, L. Dos Santos, J. Dos Santos, Cambalacho, Silva Marques (Pepe Soares), M. Martins. C.T.: C. de Oliveira.

ARBITRO: Cejnar (Cecoslovacchia)

SPETTATORI: 6.000
Contro i portoghesi gli azzurri, trascinati da Felice Levratto, ottengono una vittoria convincente. Il giocatore inizia ad affermarsi anche a livello internazionale, mentre la nazionale sta prendendo coscienza della propria forza.

Con il morale alle stelle i nostri calciatori si apprestano ad affrontare la trasferta di Parigi dove ad attenderli c’è la Francia, compagine più volte sconfitta, ma capace di riservare qualche amarezza ai nostri colori.

Per l’occasione Rangone si affida al blocco del Torino inserendo per intero la linea mediana formata da Martin I, Janni e Sperone, la quale deve coprire le spalle al trio formato da Baloncieri, Libonatti e Rossetti.
63: Parigi (Stade de Colombes) –domenica, 24 aprile 1927 – ore 15,00

FRANCIA–ITALIA 3-3 (Am.)

RETI: 15’ Taisne, 29’ e 36’ Libonatti (I), 52’ Taisne, 75’ L. Conti (I), 90’ Taisne

FRANCIA: Cottenet, Wallet, Rollet, Dauphin, Hugues, Wild, Dewaquez (cap.), Sottiault, Taisne, Maschinot, Gallay. C.T.: Commissione tecnica federale.

ITALIA: Combi (Juventus) 10, V. Rosetta (Juventus) 20, Caligaris (Casale) 25, Martin III (Torino) 1, Janni (Torino) 12, Sperone (Torino) 2, L. Conti (Inter) 23, Baloncieri (Torino) 28 (cap.), Libonatti (Torino) 4, Rossetti (Torino) 3, Levratto (Genoa) 14. C.T.: A. Rangone.

ARBITRO: Prince Cox (England)

SPETTATORI: 35.000
Solo un gol del centrattacco transalpino Taisne priva gli azzurri di una vittoria esterna di prestigio che avrebbe suggellato il dominio dei nostri bravi a reagire con una doppietta di Libonatti al vantaggio iniziale realizato dal’autore stesso del gol e a riportarsi in vantaggio nella ripresa dopo essere stati raggiunti sul 2 a 2 all’inizio del secondo tempo.

Con un po’ d’amarezza i protagonisti della doppia sfida azzurra si preparano a rientrare nei propri clubs di appartenenza per riprendere il campionato.
3’a GIORNATA, domenica 1 maggio 1927

Milan-Genoa 4-2

Torino-Inter 2-1

CLASSIFICA:

Bologna e Torino 4; Inter e Milan 3; Genoa e Juventus 2.
Nella giornata in cui Bologna e Juventus stanno a guardare, in quanto hanno già giocato la loro gara, si registrano i successi del Torino e del Milan che permettono ai granata di affiancare il Bologna al comando della graduatoria e ai rossoneri di affiancare i cugini in seconda posizione. Chiudono Genoa e Juventus, le quali però, mantengono intatte le loro possibilità di successo finale.
4’a GIORNATA: domenica 8 maggio 1927

Bologna-Inter 1-0

Juventus-Genoa 6-0

Milan-Torino 2-3

CLASSIFICA:

Bologna e Torino 6; Juventus 4, Inter e Milan 3, Genoa 2.
La quarta giornata si rivela decisiva nel male per alcune squadre, soprattutto per Inter, Genoa e Milan battute rispettivamente da Bologna, Juventus e in casa dal Torino. In particolare va segnalato il successo esterno dei granata che permette loro di rimanere affiancati agli uomini di Felsner vittoriosi sull’Inter. Con queste sconfitte le milanesi vedono allontanarsi il titolo, ma ancor di più lo vede il Genoa travolto dalla Juventus che, per l’occasione, ritrova in pieno la vena realizzativa dell’Ungherese Hirzer. Giusto alla metà di maggio si chiude la fase ascendente di questo bellissimo torneo finale.
5’a GIORNATA: domenica 15 maggio 1927

Genoa-Inter 1-1

Milan-Juventus 0-2

Torino-Bologna 1-0

CLASSIFICA:

Torino 8; Bologna e Juventus 6; Inter 4; Genoa e Milan 3.
Quasi si prevedessero gli sviluppi del girone, nella giornata che conclude la fase ascendente del medesimo si trovano di fronte le due capoliste. Il Torino s’impone di misura e si candida seriamente per iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro del campionato. La gara viene risolta da un gol di Giulio Libonatti. Nel finale i granata resistono ai furiosi assalti dei felsinei che, al termine, recriminano per un presunto gol frutto di una mischia in puro stile rugbystico che ha esaltato il coraggio del portiere torinista Bosia.

Nel frattempo Genoa ed Inter impattano estromettendosi dalla lotta. A Milano la Juventus vince a tavolino e rimane in scia ai cugini.

A questo punto la Federazione stravolge completamente il calendario e la domenica successiva vengono anticipate alcune partite della terza giornata di ritorno. Le gare si disputano lo stesso giorno in cui il capitano Charles Lindbergh, a bordo del velivolo Spirit of Saint Louis, compie il volo New YorkParigi in 33 ore e mezza e in cui Alfredo Binda vince il Giro d’Italia.
ANTICIPO 8’a GIORNATA: domenica 22 maggio 1927

Genoa-Milan 2-0

Juventus-Bologna 1-1

CLASSIFICA:

Torino 8; Bologna e Juventus 7; Genoa 5; Inter 4; Milan 3.

Davanti a simili eventi, soprattutto la trasvolata da New York a Parigi, destinata ad aprire nuove prospettive di vita – ora Europa ed America sono davvero più vicine – logicamente il pareggio del Bologna sul campo della Juventus e la vittoria del Genoa sul Milan non sono certoeventi storici, ma si rivelano
molto importanti per l’economia del campionato. Psicologicamente i granata vedono avvicinarsi pericolosamente le rivali.
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