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SCOPPIA IL CASO LEVRATTO

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Siamo in un momento decisivo per il futuro del football nostrano ed internazionale. In Italia, ma anche in altri Paesi europei, si sta passando dal periodo del puro dilettantismo a quello del professionismo. Per molti anni il trasferimento di un giocatore da una compagine all’altra ha sempre costituito fonte di polemiche legate alla trasgressione dello status di dilettanti degli atleti. Sebbene illegale, quindi camuffata, l’usanza di ingaggiare giocatori da altre squadre è proseguita e la risoluzione del caso Rosetta fa da sparti acque tra i due periodi. Il calcio mercato diverrà d’ora in avanti una pratica che
appassionerà il pubblico quanto e molto spesso anche più delle partite stesse; l’estate sarà il momento migliore in cui sognare, grazie ad un nuovo campione ingaggiato dall’Italia o dall’estero; racconteremo di molti colpi o presunti tali che hanno trasformato un sogno in realtà o in un incubo.

In questa estate del 1925, però, le polemiche sembrano non finire mai: non si è ancora spenta l’eco dei fatti accaduti nella finale di Lega Nord che scoppia
un caso legato proprio al calcio mercato. Protagonista è Felice Levratto che, volendo lasciare Verona dove ha espletato il servizio militare e dove non ha prospettive di grandi vittorie, pensa bene di dir di si a due società e di firmare due contratti in simultanea. I sodalizi coinvolti sono la Juventus ed il Genoa; si apre un contenzioso che si risolverà con una squalifica al giocatore, scontata la quale, egli potrà vestire la maglia rosso-blu. Con questa decisione la Federazione cerca di calmare le ire dei genoani per i torti che ritengono aver subito nelle sfide con il Bologna.

Il campionato che inizierà ad ottobre, consuetudine entrata ormai nel costume degli italiani, vedrà altri cambiamenti eccellenti di maglia: il presidente del Torino Marone Cinzano vuole fare le cose in grande eacquista dall’Alessandria Adolfo Baloncieri. Egli va oltre e dall’Argentina porta la fortissima ala sinistra Giulio Libonatti assieme al futuro romanista Alberto Ludwena Chini. Questo si dimostrerà un colpo eccezionale sia per il club granata, sia per la nazionale visto che il giocatore ha origini italiane. Sul mercato si muovono anche le squadre del centro-sud, in particolare l’Internaples. Nella società partenopea si sta facendo largo l’ingenier Giorgio Ascarelli. Si tratta di un dirigente ambizioso che vuole fare grande la compagine della sua città. A tale scopo convince il vecchio centro-mediano dell’Alessandria e della Nazionale Carlo Carcano a vestire la maglia verde-blu dei campani nella doppia veste di allenatore-giocatore. Carcano porta con sé la giovane promessa Giovanni Ferrari che ha così modo di fare utile esperienza. Altri colpi dei napoletani sono l’ungherese Kreutze e soprattutto l’italo paraguayano Attila Sallustro. Questo giocatore sarà il primo simbolo del calcio Napoli. Si tratta di un personaggio particolare: di ottima famiglia, non percepirà mai un ingaggio in quanto egli non ritiene signorile lucrare sull’attività sportiva. Sono le stranezze di un mondo ancora diviso sull’argomento; in questo modo ragionano ancora anche lo juventino Carlo Bigatto e il romano dell’Alba e futuro
romanista Degni, ai quali si oppone una mentalità nascente che vede nel gioco del calcio un bel modo per guadagnare soldi e notorietà. Questo toglierà poesia al movimento, ma amplierà notevolmente il numero dei praticanti in quanto, pure chi appartiene alle classi più umili vi si avvicinerà magari per seguire il sogno di un rapido riscatto sociale.

Desta sensazione la campagna di rafforzamento della Juventus la quale ingaggia il portiere laziale Ezio Sclavi che raggiunge Torino assieme alla forte mezz’ala istriana Antonio Vojak. Ma il colpo principale dei bianconeri consiste nell’acquisto della mezz’ala ungherese Ferencs Irzer che segue il compagno Joseph Viola arrivato all’inizio di quest’anno. Si tratta di un attaccante la cui efficacia è rimasta senza uguali nella storia juventina.

Sono già tanti i giocatori magiari che, durante il campionato precedente, hanno raggiunto l’italia: si tratta dei portieri Feher del Novara e Biri del Padova e del centromediano Banas del Milan, ai quali si aggiungeranno il terzino Mihali Balacics ingaggiato dal Verona e il mediano Lajos ingaggiato dal Milan.

Altra squadra scatenata sul fronte del mercato è l’Internazionale che ingaggia il forte centrattacco cecoslovacco Povolny strappato alla Reggiana e il mediano ungherese Arpad Weizst prelevato dal Padova. Per rafforzare ulteriormente l’organico, i milanesi ricorrono all’espediente di ingaggiare l’austriaco Schonfeld, passato granata, con il ruolo di giocatore-allenatore
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