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LA PRIMA GRANDE JUVENTUS

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E’ senz’altro curioso constatare quanto si sia rivelato grande il divario tra i campioni della Lega Settentrionale e quelli della lega Meridionale proprio nell’anno in cui due giocatori appartenenti a compagini di quest’ultima sono entrati a far parte del giro della nazionale. Mai finale si è risolta con punteggi così umilianti per i perdenti. In realtà la Juventus ha dimostrato di possedere un’incredibile forza propulsiva; la formazione quest’anno schiera quello che può essere considerato il primo trio delle meraviglie della storia bianconera, formato dall’ala destra Federico Munerati, dal magiaro Ferenc Hirzer e dal patavino di nascita Piero Pastore.

Munerati è un’ala molto veloce che in questa posizione – all’inizio giocava da mezz’ala con buoni risultati – ha trovato la propria consacrazione. Hirzer, invece, può essere considerato il primo vero fuoriclasse straniero della storia Juventina. Autore di 35 gol, anche l’ungherese è dotato di grande velocità tanto da farlo soprannominare “gazzella”. Di lui si racconta che fosse molto geloso dei propri riccioli biondi tanto da infilarsi un pettine nei calzettoni con il quale riordinarsi in caso di ruzzoloni. Infine Piero Pastore è un attaccante non bravo tecnicamente, ma molto potente e con uno spiccato senso del
gol. Attorno a questi tre giostrano altri grandi giocatori come il portiere Combi, i difensori Rosetta Allemandi e Bigatto, tutti nel giro della nazionale, così come la mezzala Antonio Vojak.

Mentre la Juventus targata Agnelli conquista lo scudetto, nel calcio italiano avvengono cambiamenti epocali di cui tratteremo ampiamente nelle puntate successive.
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