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LA FASE INTERREGIONALE DELLA LEGA SUD 1925-26

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Nell’Italia centro-meridionale hanno preso il via i gironi di semifinale composti ciascuno da cinque squadre le cui vincenti si incontreranno nell’ormai usuale finale di lega.

Nel girone A, ad esclusione della Messinese sempre sconfitta, le altre quattro componenti danno vita ad un torneo equilibrato risoltosi a a favore dell’Internaples.
Gli uomini di Carlo Carcano terminano imbattuti e il pareggio per 1 a 1 ottenuto in casa della Fortitudo Roma e la vittoria interna per 3 a 1 sempre con i capitolini, si sono rivelati decisivi per stabilire la vincente. E dire che i romani hanno ottimamente impressionato, tanto da convincere Augusto Rangone a convocare Attilio Ferraris per la partita di Milano contro la Svizzera. Dietro giunge l’Anconitana capace di mantenere un cammino positivo e i marchigiani precedono il Liberty Bari, imbattuto tra le mura amiche, ma incapace di confermare in trasferta i buoni risultati casalinghi.
LA CLASSIFICA

POS. SQUADRA P. G. V. N. P. G.F. G.S.

1. INTERNAPLES 13 8 5 3 0 23 5

2. Fortitudo Roma 11 8 4 3 1 15 9

3. Anconitana 9 8 4 1 3 16 13

4. Liberty Bari 7 8 2 3 3 18 18

5. Messinese 0 8 0 0 8 2 29

La prima domenica di maggio vede il ritorno in campo della nazionale che ospita la Svizzera. Come accennato questa è una data storica per Attilio Ferraris convocato assieme al rivale Fulvio Bernardini, diventato ormai un punto fisso nelle strategie di Rangone. La partita segna anche il ritorno in squadra di Felice Levratto che ha terminato di scontare la squalifica.
57: Milano (Stadio Civico Arena) – domenica, 9 maggio 1926 – ore 15,30

ITALIA–SVIZZERA 3-2 (Am.)

RETI: 11’ Della Valle, 17’ Schiavio, 38’ Della Valle, 49’ Sturzenegger (S), 57’ Brand (S)

ITALIA: De Prà (Genoa) 11, Bellini (Inter) 5, Caligaris (Casale) 20 (cap.), Janni (Torino) 6, Bernardini (Lazio) 8, Fayenz (Padova) 4 (Ferraris IV (Fortitudo) 1), L. Conti (Inter) 18, Della Valle (Bologna) 14, Schiavio (Bologna) 3, Magnozzi (Livorno) 14, Levratto (Genoa) 8. Ct: A. Rangone.

SVIZZERA: Nicollin (Maspoli), Hürzeler, Ramseyer (Cap.), Oberhauser, W. Imhof, Fässler, Ehrenbolger, Brand, Sturzenegger, Abegglen II, Abegglen I.

ARBITRO: Prince Cox (Inghilterra)

SPETTATORI: 25,000
In un’Arena Civica stracolma di pubblico l’Italia, capitanata per la prima volta nella sua carriera da Umberto Caligaris, disputa un primo tempo da manuale passando per tre volte. Al rientro dagli spogliatoi gli azzurri denotano un eccesso di sicurezza e si fanno infilare per due volte in dodici minuti. A questo punto i nostri si danno una scossa e riprendono in mano la gara ottenendo anche un rigore fallito però da Caligaris che rovina così la sua prima volta da capitano.

Il girone B, nel frattempo, vive sulla lotta tra l’Alba Roma, la Bagnolese e la Pro Italia di Taranto, mentre Maceratese e Palermo hanno solo la soddisfazione di vincere i rispettivi scontri diretti interni.

In virtù di un cammino senza sconfitte, l’Alba Roma si garantisce il passaggio in finale, precedendo la Bagnolese capace di grandi risultati come l’8 a 0 rifilato alla Maceratese, ma incapace di mantenere la stessa continuità degli esperti romani. Lo stesso vale per la Pro Italia di Taranto, imbattuta tra le mura amiche, ma sconfitta negli scontri diretti di Roma e Bagnoli.
LA CLASSIFICA

POS. SQUADRA P. G. V. N. P. G.F. G.S.

1. ALBA ROMA 14 8 6 2 0 19 8

2. Bagnolese 12 8 5 2 1 22 8

3. Pro Italia Taranto 10 8 4 2 2 15 11

4. Palermo 2 8 1 0 7 10 15

5. Maceratese 2 8 1 0 7 5 29

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