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NOVEMBRE 1924: DUE RISULTATI POSITIVI PER LA NAZIONALE AZZURRA

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Con la consapevolezza di poter recitare un ruolo da protagonista in ambito internazionale, alla luce della buona figura fatta alle recenti olimpiadi parigine, prosegue anche l’attività della nazionale italiana. Come previsto già al momento di stipulare l’accordo, Vittorio Pozzo ha lasciato la panchina azzurra per gravi motivi famigliari ed ora si è insediata l’ennesima commissione tecnica. La prima domenica di Novembre scende in Italia la Svezia. Si tratta di una nazione che ha fatto grandi progressi rispetto a quando, proprio in casa sua alle Olimpiadi di Stoccolma, la nostra squadra aveva riportato una vittoria striminzita ma molto importante per interrompere una lunga serie negativa. Per questa gara la commissione tecnica conferma in pratica la squadra sempre scesa in campo a Parigi con la sola eccezione di Renzo De Vecchi che ha preso il posto di Virginio Rosetta.
46: Milano (Campo Milan, viale Lombardia) –domenica, 16 Novembre 1924 – ore 14,30

ITALIA–SVEZIA 2-2 (Am.)

RETI: 2’ Kaufeldt, 12’ Magnozzi (I), 22’ O. Malm, 54’ Magnozzi (I)

ITALIA: De Prà (Genoa) 5, Caligaris (Casale) 11, R. De Vecchi (Genoa) 40 (cap.), Barbieri (Genoa) 15, Burlando (Genoa) 16, Aliberti (Torino) 9, L. Conti (Inter) 7, Baloncieri (Alessandria) 17, Della Valle (Bologna) 5, Magnozzi (Livorno) 4, Levratto (Hellas Verona) 4. C.T.: Commissione tecnica della lega.

SVEZIA: S. Lindberg, Krook, Alfredsson, H. Sundberg, Friberg (cap.), E. Hansson, Hock, Kaufeldt, O. Malm, Paulsson, Lundkvist.

ARBITRO: Vertes (Ungheria)
La partita si mette subito male con il vantaggio svedese, ma gli azzurri sono bravi a reagire e a portarsi immediatamente in parità con Mario Magnozi. Passano dieci minuti e gli scandinavi tornano in vantaggio grazie al centravanti O. Malmj e lo mantengono per tutto il primo tempo. La ripresa inizia con gli azzurri all’attacco e determinati a ristabilire le distanze. Il gol arriva quasi subito grazie ancora una volta a Magnozi il quale ottiene la sua consacrazione a livello nazionale come una delle migliori mezz’ali in circolazione. La gara termina in parità lasciando un velo di delusione nel pubblico e nella critica convinta di poter assistere ad una bella vittoria dei nostri. Il calcio scandinavo, però, è molto fisico e molto duro da affrontare e, quando questi giocatori acquisiranno una migliore tecnica, parleremo di una delle scuole leader nel panorama mondiale. Sarà solo questione di anni.

La settimana successiva l’Italia è di scena in trasferta. Si va in Germania in una nazione che, come l’Italia, vive un momento storico difficile. L’anno precedente, proprio nello stesso mese di novembre, l’opinione pubblica è stata colpita dal fallito colpo di stato di Monaco orchestrato da Adolf Hitler il quale ora si trova in carcere per scontare la sua condanna per alto tradimento. L’uomo, però, anche attraverso lunghe arringhe difensive durante il processo, a espresso le sue idee su come far uscire il paese dalla miseria e le sue parole hanno fatto breccia in molti ambienti della cultura tedesca.

Anche in questa nazione, però,, in qualche maniera, si sta tentando di ricominciare a vivere e una partita di calcio costituisce pur sempre un buon momento di svago e di aggregazione sociale. A Duisburg scende in campo la stessa formazione della domenica precedente ad eccezione di Baloncieri sostituito dall’esordiente Anacleto Janni, promettente mezz’ala granata. Trattandosi di un’amichevole, i due allenatori si accordano per effettuare alcune sostituzioni nella ripresa.
47: Duisburg (Wedau-Stadion) –Domenica, 23 novembre 1924 – ore 14,00

Duisburg – domenica 23 novembre 1924 – ore 14,00

GERMANIA–ITALIA 0-1 (Am.)

RETI: 57’ Janni

GERMANIA: Stuhlfauth, J. Müller, T. Kugler ( H. Müller), Hagen, Kalb, H. Schmidt (cap.), Höger, Fleischmann, Herberger (Franz), Meissner, Paulsen. C.T.: Commissione tecnica della federazione.

ITALIA: De Prà (Genoa) 6, Caligaris (Casale) 12, R. De Vecchi (Genoa) 41 (cap.), Barbieri (Genoa) 16, Burlando (Genoa) 17, Aliberti (Torino) 10 (s.t. Genovesi (Bologna) 2), L. Conti (Inter) 8 (s.t. Mattuteia (Pro Vercelli) 1), Della Valle (Bologna) 6 (s.t. Bellini (Genoa) 1), Janni (Torino) 1, Magnozzi (Livorno) 5, Levratto (Hellas Verona) 5. C.T.: Commissione tecnica della Lega.

ARBITRO: Van Zwieteren (Olanda)

SPETTATORI: 45,000
Davanti ad un pubblico raramente visto, la nazionale italiana riesce ad imporsi proprio grazie ad un gol dell’esordiente Janni. Questa partita è importante perché segna il ritorno in azzurro del mediano bolognese Pietro Genovesi, l’esordio di Mattuteya della Pro Vercelli e del genoano Delfo Bellini schierato nell’insolito ruolo di mezzala.

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