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LEGA SETTENTRIONALE 1924-25: IL GIRONE A

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Con lo scudetto cucito per la prima volta sulle maglie il 5 ottobre del 1924 il Genoa scende in campo per iniziare la difesa del suo titolo. La formula del campionato viene riconfermata. Tuttavia l’inizio della nuova stagione calcistica passa in secondo piano: l’intera nazione attende gli effetti di un evento destinato a cambiare le abitudini di tutti i cittadini. Nella sera del 6 ottobre, infatti con un concerto di musica sinfonica iniziano le trasmissioni radiofoniche dell’E.I.A.R., la prima emittente a carattere nazionale. Con quattro anni di ritardo rispetto a Gran Bretagna e Stati Uniti, anche gli italiani, per il momento poche migliaia di benestanti, hanno accesso a questo nuovo mezzo di divertimento e d’informazione. Il regime fascista, infatti, non tarderà a servirsene per la propria propaganda.

Tornando al calcio, i rossoblù campioni in carica si trovano ad affrontare un girone più equilibrato del previsto. Ad una marcia casalinga di tutto rispetto, tanto che il campo di Marassi rimarrà imbattuto, fa da contraltare un ruolino esterno non esaltante, caratterizzato da ben 5 sconfitte sui campi di Modena, Casale, Milano sponda Inter, Pisa e Legnano. In particolare Modena e Casale contendono fino all’ultimo il passaggio del turno ai liguri. Gli emiliani disputano una delle migliori stagioni della loro storia fallendo di un nulla il passaggio in finale. Gli artefici di questo grande campionato sono stati l’austriaco Winckler in coppia con il solito Forlivesi e due giovanotti di grandi speranze come il mediano Dugoni e il giovanissimo centrattacco esordiente Alfredo “Ghega” Mazzoni. I modenesi ricorderanno per anni la vittoria casalinga ottenuta sul Genoa o il perentorio 5 a 0 inflitto all’Internazionale del grande Luigi Cevenini. Subito dietro giunge il Casale trascinato dai suoi grandi talenti Umberto Caligaris, Angelo Mattea e Migliavacca.
Dietro tutte le altre: compagini non in grado di lottare per il primato ma tutte capaci di mettere in vetrina ottimi giocatori tra i quali citiamo icannonieri Felice Levratto che ha portato il Verona ad una tranquilla salvezza, e Povolni che ha fatto altrettanto con la reggiana. Dalla lotta per non retrocedere escono sconfitte il Legnano costretto a disputare il torneo di qualificazione per il campionato successivo e lo Spezia nel quale nemmeno il talento di Gino Rossetti è bastato per evitare la discesa in seconda categoria.
LA CLASSIFICA:

POS. SQUADRA P. G. V. N. S. G.F. G.S.

1. GENOA 30 22 13 4 5 48 23

2. Modena 29 22 13 3 6 41 24

3. Casale 27 22 12 3 7 37 30

4. Inter 25 22 12 1 9 44 37

5. Pisa 25 22 11 3 8 32 28

6. Torino 24 22 9 6 7 30 25

7. Cremonese 22 22 9 4 9 28 34

8. Reggiana 20 22 9 2 11 36 42

9. Hellas Verona 18 22 6 6 10 33 44

10. Brescia 17 22 7 3 12 27 34

11. Legnano 15 22 5 5 12 18 29

12. SPEZIA 12 22 4 4 14 20 46

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