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SCOPPIA IL “CASO ROSETTA”

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Al rientro in patria, il Genoa otto volte campione d’Italia e imbattuto nel torneo precedente, deve subito pensare a rituffarsi nella nuova stagione dove viene da tutti considerato come la formazione favorita per la conquista del nuovo campionato.

Nel mese che precede l’inizio della nuova stagione scoppia il caso “Rosetta”; Juventus e Pro Vercelli giocano un’amichevole voluta dai bianco-neri con l’intento segreto di prendere contatti col forte difensore in maglia bianca. Tuttavia le aspettative deitorinesi vanno deluse: la Pro Vercelli si presenta a Torino priva di tutti i titolari i quali si sono rifiutati di scendere in campo dopo che il presidente Luigi Bozino ha respinto le loro richieste d’ingaggio, affermando che per loro è già un onore vestire le bianche casacche della Pro. A questo punto la Juventus manda a Vercelli il suo dirigente Roberto Peccei, il quale propone a Rosetta di trasferirsi a Torino come impiegato alla ditta dei fratelli Ajmone e Marsan dove avrebbe fatto il ragioniere per 700 lire al mese. Per le sue prestazioni calcistiche, la società bianco-nera gliene avrebbe date altre trecento, più 40 mila lire di ingaggio. Naturalmente, l’atleta accetta, anche in virtù di una lettera dell’allenatore dei bianchi Guido Ara che, visto il declino al quale la gloriosa società sta andando incontro, dà ampia facoltà ai singoli giocatori di continuare o meno l’avventura in seno alla stessa. Infatti l’attaccante Gay si è già accasato al Milan.

A proposito di quell’estate, Rosetta racconta:

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La juventus inoltra regolare domanda di tesseramento alla Federazione, il cui presidente è lo stesso Luigi Bozino, che non può far altro che accettarlo ma, come si vedrà, questo fatto scatenerà un mare di
polemiche (tra l’altro lo stesso ha rilasciato al calciatore una lettera scritta di suo pugno nella quale acconsente al trasferimento).

Sta di fatto che inizia così l’operazione di smembramento delle grandi squadre provinciali a favore di quelle metropolitane; in seguito, quindi, si vedranno passare Baloncieri dall’Alessandria al Torino, Levratto dal Verona al Genoa e Caligaris dal Casale alla Juventus, oltre ad altri giocatori che percorreranno
la stessa strada.


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