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LEGA SETTENTRIONALE 1923-24: IL GIRONE A

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Con queste polemiche e in un Paese che sta conoscendo la cura Mussolini il quale, con le buone o con le cattive, ha già ottenuto il risultato di far diminuire in modo drastico le ore di sciopero, inizia la più lunga stagione che il calcio abbia mai ricordato, il cui momento clu coinciderà con le Olimpiadi di
Parigi che tratteremo in separata sede.

Il campionato della Lega Settentrionale viene suddiviso in due gironi da dodici squadre che, ricalcando quello C.C.I. del 1921-22, qualificano
per la fase successiva solo la prima classificata. La formazione vincente della finale di questo campionato darà vita con la vincente del campionato centro-meridionale, ancora diviso in gironi regionali, alla finalissima in partite di andata e ritorno per aggiudicarsi il titolo di campione d’Italia.

Il Genoa primeggia nel girone A, ma l’andamento del torneo è falsato dagli sviluppi del caso Rosetta. Il giocatore esordisce contro il Padova alla IX giornata suscitando l’ira degli altri club del girone in lotta per il primato, tra cui il Genoa che, aumenta le proprie pressioni quando, la domenica successiva il giocatore realizza il gol decisivo per la vittoria dei bianco-neri. Lo stesso scende in campo anche contro il Modena, ma per i torinesi, in fase di netto rilancio anche grazie alle prodezze dell’ala destra Federico Munerati, uno dei migliori di tutti i tempi nel suo ruolo, arriva la doccia fredda. Dopo numerosi ricorsi e contro ricorsi coronati da furibonde polemiche e perfino da un duello tra il vicepresidente juventino Craveri e quello milanista Baruflini, alla squadra bianco-nera vengono date perse tutte e tre le partite alle quali il forte difensore vercellese
ha preso parte. Il risultato è che, Luigi Bozino, vistosi esautorato, da le dimissioni dalla presidenza federale, mentre il giocatore rimarrà fermo per tutto il resto della stagione disputando solamente le gare con la nazionale. Racconta Rosetta:

Il Genoa non è più la compagine schiacciasassi dell’anno precedente: alla sesta giornata ha conosciuto la prima sconfitta stagionale interrompendo un’imbattibilità che durava da trentatre gare sul campo di Livorno dove inizia a brillare la stella di Mario Magnozi. I toscani, però dispongono di altri giocatori eccellenti
come il difensore Giovanni Vincenzi e il centrocampista Alfredo Pitto.

I liguri, comunque, terminano il girone d’andata ampiamente al comando mettendo in cassaforte importanti vittorie esterne come quelle di Padova per 1 a 0, con i bianco-scudati che fino al termine contenderanno ai liguri il passaggio del turno e di Milano, per 2 a 0, sul campo di un’Internazionale in netta ripresa rispetto al grigiore palesato nelle stagioni precedenti. Accanto alla classe di Luigi Cevenini sta esplodendo il talento di Leopoldo Conti, ala
che, dopo un’ottima stagione nel 1919-20, aveva fatto un po’ perdere le tracce, e di altri due giovani come i centrocampisti Silvio Pietroboni edEnrico Rivolta.

I rossoblu iniziano a denotare qualche problema proprio alla fine di questo girone d’andata quando non vanno oltre il pari a Modena, per altro contro una squadra dotata di ottimi giocatori come i vari Pedrazzi, Manzotti e Forlivesi, interrompendo una serie che li vedeva sempre in gol da trenta partite, e
la domenica successiva a Casale, dove vengono bloccati sullo stesso punteggio. I liguri non confermano il 6 a 1 della gara d’apertura. Si tratta di un match nervoso caratterizzato da ben quattro espulsioni: i nero-stellati sono costretti a rinunciare a Caligaris, mentre per il Genoa Barbieri, De Vecchi e Santamaria terminano la gara anzitempo. Contro l’Alessandria di Baloncieri, squadra che non sta confermando le prestazioni degli anni precedenti, il grifone
riprende a vincere. Cadono in successione Novara, inspiegabilmente coinvolto nella lotta per non retrocedere, Internazionale, pesantemente sconfitta per 5 a 1, Brescia e la sorpresa Livorno, autore comunque di un campionato di altissimo livello. La stagione sembra chiusa, ma il Padova, proprio sul campo
di Marassi, compie l’impresa. I veneti vanno in vantaggio con un’autorete di Barbieri. Le cose si complicano ulteriormente per i padroni di casa quando viene espulso per l’ennesima volta Santamaria, ma Burlando raddrizza la gara. Sembra che si vada incontro ad un pareggio quando Feliciano Monti, con una
conclusione dalla distanza, regala ai suoi un gol storico.

Alla ripresa del campionato dopo l’incontro della Nazionale con la Spagna, va in scena il derby genovese contro la Sampierdarenese. L’avvenimento è molto sentito dato che i rossoneri locali vogliono vendicare il 4 a 0 del girone d’andata che ha procurato loro pesanti critiche giornalistiche. Infatti in
un passaggio di un articolo di un giornale locale, si paragona la squadra capitanata da Carzino ad una compagine di dilettanti. Al pubblico viene fatto pagare un biglietto d’ ingresso salatissimo da match internazionale. L’intento riesce in quanto i padroni di casa vincono per 1 a 0 grazie ad un gol di
raggio. La sconfitta non fa danni in quanto il Padova, nella stessa domenica, viene battuto dalla Juventus per 3 a 0. I rossoblù sono comunque in crisi e la partita successiva a Marassi pareggiano per 1 a 1 contro la Juventus priva di Rosetta, con i gol di Sardi e pareggio di Munerati. Nella stessa gara va registrato anche un rigore parato da Combi al genoano Bellini. Bologna si dimostra sempre terra difficile per i genovesi che affrontano il ritorno con
la Virtus, seconda squadra della città petroniana, come se fosse una passeggiata. Dopo 3 minuti, però, i padroni di casa passano immediatamente in vantaggio; sardi con una fucilata da oltre 25 metri pareggia e dopo varie occasioni mancate Bacillieri colpisce il palo mancando la clamorosa impresa.

Il Genoa si impone comunque con quattro lunghezze di vantaggio sul Padova incapace di essere continuo al punto da insidiare veramente la posizione dei liguri. Dietro giungono Inter e Livorno che sopravanzano la coppia piemontese formata dalla Juventus e dall’Alessandria nella quale si mette in luce Elvio Banchero.
Sconcerta il Novara in cui la partenza dell’ala Migliavacca passato al Casale non può certo giustificare da sola il brutto campionato della squadra in maglia azzurra costretta a disputare un girone di qualificazione per rimanere in prima categoria anche l’anno successivo.

LA CLASSIFICA

POS. SQUADRA P. G. V. N. S. G.F. G.S.

1. GENOA 33 22 14 5 3 50 13

2. Padova 29 22 14 5 5 36 18

3. Inter 27 22 11 5 6 31 25

4. Livorno 27 22 12 3 7 33 30

5. Alessandria 26 22 10 6 6 38 23

6. Juventus 26 22 11 4 7 37 27

7. Modena 23 22 8 7 7 35 30

8. Casale 22 22 10 2 10 25 34

9. Sampierdarenese 18 22 9 0 13 21 32

10. Brescia 13 22 5 3 14 17 39

11. Novara 12 22 4 4 14 22 41

12. VIRTUS BOLOGNA 8 22 3 2 17 13 46

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