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LA TOURNÈ SUDAMEERICANA DEL GENOA DELL’ESTATE 1923

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Nemmeno il tempo di festeggiare la conquista del titolo e il Genoa, la cui popolarità ha ormai varcato i confini nazionali, il 28 luglio si imbarca sulla “Principessa Mafalda”, nave così chiamata in onore di una delle figlie del Re Vittorio Emanuele III, per raggiungere il Sudamerica. Per l’occasione, ai forti titolari rossoblu vengono aggregati anche Baloncieri, Romano, Girani e Moscardini. Il Genoa diventa la prima squadra italiana a varcare l’oceano dopo la fine della guerra, ripetendo l’esperienza fatta nel 1914 dal torino e dalla Pro Vercelli. Quella genovese è comunque la prima compagine a confrontarsi
con il calcio uruguayano.

L’avventura, vista la larga popolarità e l’interesse suscitato, viene seguita minuziosamente dai giornali italiani e ne vengono riportate per la prima volta anche le azioni attraverso dei disegni.

Il “grifone” esordisce a Buenos Aires, davanti a un folto ed accesissimo pubblico ma, stanco per il viaggio, perde per 2 a 1 contro il combinado norte, rappresentativa composta dai migliori giocatori delle formazioni a nord di Buenos Aires. I genoani si prendono subito la rivincita battendo per 1 a 0 il Combinado Sud. La terza gara disputata nella capitale argentina il genoa la gioca contro la nazionale locale ed in campo l’ambasciatore italiano presenta i giocatori italiani al presidente della repubblica sudamericana Alvear.
La partita non inizia bene perchè allo stadio Sportivo Barracas davanti a 50.000 spettatori, tra cui moltissimi genovesi d’oltreoceano, la compagine ligure deve iniziare il match con una rete di svantaggio, visto che i sudamericani realizzano con Domingo Tarascone del Boca Junior in modo assai curioso. Il Presidente Marcelo T. De Alvear, contorniato dai fotografi, dà il simbolico calcio d’inizio e i rossoblù, attendendone l’uscita e il calcio d’inizio
ufficiale, non si preoccupano dell’attacco biancoblù a cui l’arbitro concedel’ovvia marcatura . Nonostante questo, il Genoa reagisce da grande squadra e perviene al pareggio con un colpo di testa di Santamaria allo scadere del primo tempo, strappando un risultato di prestigio ai futuri vice campioni del
mondo.

La compagine italiana si trasferisce quindi a Montevideo dove allo stadio Parque Central, anch’esso traboccante di folla, affronta i futuri campioni olimpici e del mondo dell’Uruguay perdendo per
2 a 1 subendo due gol di Hector Scarone. Si conclude così la trasferta genoana d’oltreoceano che nel 1925 sarà contraccambiata dagli uruguayani del Nacional di Montevideo.
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