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LA NAZIONALE TRAVOLTA IN CECOSLOVACCHIA E LA FASE INTERREGIONALE DELLA LEGA SUD 1922-23

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Nel vivo dei gironi finali la nazionale azzurra si reca a Praga per far visita alla Cecoslovacchia,

completando un trittico di gare contro le tre nazionali più forti dopo quella inglese. Uscire imbattuti da questo incontro

significherebbe acquisire la definitiva consapevolezza di essere diventata una delle nazioni all’avanguardia nel panorama

calcistico internazionale. La fiducia è molta sebbene si debba fare a meno di Luigi Cevenini, l’uomo capace di realizzare
tutti i sogni di grandezza dei nostri.

39: Praga (Sparta Platz): domenica, 27 maggio 1923 ore 15,30

CECOSLOVACCHIA–ITALIA 5-1 (Am.)

RETI: 18’, 32’ e 41’ Sedlacek, 44’ Dvoracek, 52’ Moscardini (I), 80’ K. Kozeluh

CECOSLOVACCHIA: Peyer, A. Hojer, Seifert, Kolenaty, Kada (cap.), Cerveny, Sedlacek, A. Janda, K. Kozeluh, Dvoracek, Cisar.

C.T.: Commissione tecnica federale.

ITALIA: Trivellini (Brescia) 7, Caligaris (Casale) 8 (46’ Martin II (Torino) 1), R. De Vecchi (Genoa) 35 (cap.),

Brezzi (Alessandria) 8, Burlando (Genoa) 11, Aliberti (Torino) 3, Migliavacca (Novara) 11, Baloncieri (Alessandria) 11,

Moscardini (Lucchese) 7, Perin (Bologna) 4, Pozzi (Bologna) 2. C.T.: Commissione tecnica federale.

ARBITRO: Retschury (Austria)

SPETTATORI: 30.000

Se questa gara doveva rappresentare un esame per il nostro movimento, il risultato è chiaramente

sconfortante. Mai in partita, i nostri hanno chiuso il primo tempo sotto di quattro reti; l’unica nota positiva è

rappresentata dall’esordio del granata Dario Martin II che, nella ripresa, ha rilevato Umberto Caligaris. Dopo questa

pesante sconfitta divampano le polemiche circa la composizione dei campionati e circa l’utilità di avere commissioni

tecniche i cui elementi sono in continuo conflitto tra di loro per supportare la candidatura di questo o quell’altro

giocatore, a seconda delle squadre da cui provengono i componenti delle commissioni stesse.

Comunque, mentre accade tutto questo, hanno preso il via anche i gironi finali del campionato centro-meridionale.

Nel gruppo A, registrato il ritiro della Pro Italia Taranto, alla quale vengono così date perse tutte le partite, trionfa

il Savoia di Torre Annunziata. La squadra campana si basa su elementi che successivamente faranno bene anche nel Napoli

come i fratelli Ghisi. Dietro si classifica l’Alba Roma a pari punti con l’Anconitana. I marchigiani riescono a ben

figurare sebbene non abbiano disputato nessuna gara di qualificazione in quanto non si sono trovate
le squadre per comporre un girone regionale.

LA CLASSIFICA:

POS. SQUADRA P. G. V. N. P. G.F. G.S.

1. SAVOIA 10 6 4 2 0 11 3

2. Alba Roma 7 6 3 1 2 8 5

3. Anconitana 7 6 3 1 2 10 9

4. Pro Italia Taranto 0 6 0 0 6 0 12

I gol di Fulvio Bernardini fanno della Lazio un rullo compressore che travolge tutte le avversarie

realizzando una media di quasi cinque reti a gara. Dietro si classifica l’Ideale di Bari, mentre Palermo e Internapoli,

giunte agli ultimi due posti con i partenopei sempre sconfitti, debbono subire l’onta di essere stati penalizzati di un

punto dalla federazione. Per questo per i verde-blu troviamo il segno negativo.

LA CLASSIFICA

POS. SQUADRA P. G. V. N. P. G.F. G.S.

1. LAZIO 12 6 6 0 0 29 4

2. Ideale Bari 8 6 4 0 2 8 11

3. Libertas Palermo 3 6 2 0 4 10 20

4. Internaples -1 6 0 0 6 2 14

Lazio e Savoia si giocano l’accesso alla finalissima in una doppia sfida. La prima partita si disputa

a Torre Annunziata e ne esce un pareggio per 3 a 3, ma tre settimane dopo Bernardini e compagni schiantano i campani con

un perentorio 4 a 1. La Lazio arriva alla finalissima perdendo solamente una gara.


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