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CAMPIONATO C.C.I. 1921-22: LEGA SETTENTRIONALE

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Le due competizioni partono all’inizio di ottobre. La lega settentrionale della C.C.I come già detto viene divisa in due gironi da 12 compagini comprendenti anche le due forti squadre
toscane di Pisa e Livorno, mentre la Lega Sud conserva la vecchia suddivisione in tornei a carattere regionale.

La Pro Vercelli, sulla cui panchina siede quest’anno Guido Ara che, smessa l’attività agonistica, diventa uno dei primi allenatori italiani a tempo pieno, si aggiudica il primato del girone precedendo di ben quattro lunghezze il forte Novara. All’usuale buncker difensivo, i bianchi piemontesi associano una grande propensione al gol, ne sono una testimonianza le dieci reti inflitte al povero Vicenza alla sesta giornata. Non ci sono più i grandi talenti di dieci anni prima, basti pensare che il solo Virginio Rosetta fa parte del giro della nazionale, ma rimane la solita forza del collettivo a fare la differenza.

Ben più ricco di talenti è invece il Novara, il quale tuttavia non riesce ad essere continuo come i rivali vercellesi e quindi deve dare l’addio al sogno di disputare la finale per la vittoria della lega. Segue il Bologna di Felsner, incapace di esprimersi sui livelli dell’anno precedente. Dietro i petroniani giunge un gruppo di squadre comprendente: l’Andrea Doria, indebolita dalla partenza di Luigi Burlando alla volta del Genoa, il sorprendente Mantova e la Juventus. I bianconeri hanno alternato ottime prove a rovesci inaspettati, come la sconfitta sul campo del fanalino di coda Vicenza. Il terzetto precede
l’Hellas Verona autore di un campionato assai dignitoso. La compagine veneta mette in mostra buoni talenti come l’italo-brasiliano Arnaldo Porta e i fratelli Chiecchi. Dietro ai gialloblu scaligeri giunge l’U.S. Milanese che precede a sua volta il Milan. I rossoneri non riescono ancora a trovare giocatori capaci di riportarli ai vertici di qualche anno prima. L’unica vera soddisfazione stagionale per i rosso-neri è la vittoria per 1 a 0 nella gara interna con la Pro Vercelli. La stagione milanista termina nel peggiore dei modi: nella partita interna contro il Mantova le intemperanze dei padroni di casa costringono l’arbitro a sospendere l’incontro. Per motivi di ordine pubblico la contesa assume carattere amichevole e viene portata alla conclusione.

Dietro giunge il Livorno che ha patito il confronto con gli squadroni del Nord. Nello Spezia, penultimo classificato inizia ad affermarsi il talento di Gino Rossetti. Chiude la graduatoria il Vicenza; eccezion fatta per la vittoria contro la Juventus, la stagione della compagine berica è stata semplicemente
disastrosa, soprattutto in trasferta dove la difesa vicentina ha incassato caterve di gol.
LA Classifica
POS. SQUADRA P. G. V. N. S. G.F. G.S.

1. PRO VERCELLI 36 22 17 2 3 61 14

2. Novara 32 22 13 6 3 47 19

3. Bologna 27 22 11 5 6 44 22

4. Mantova 23 22 10 3 9 39 34

5. Andrea Doria 23 22 11 1 10 36 32

6. Juventus 23 22 7 9 6 27 31

7. Hellas Verona 22 22 10 2 10 29 36

8. US. Milanese 20 22 6 8 8 24 29

9. Milan 18 22 7 4 11 29 36

10. Livorno 17 22 7 3 12 23 41

11. Spezia 16 22 5 6 11 21 31

12. VICENZA 7 22 2 3 17 18 73
Sul campo del Pisa, finalista l’anno precedente, già alla prima giornata va in scena il big match contro il Genoa. E’ il confronto tra la scuola magiara rappresentata da Joseph Ging e quella britannica incarnata dall’allenatore inglese del Genoa William Garbut. I liguri, rinforzati dagli arrivi del centro-mediano Luigi Burlando, del portiere Giovanni De Prà e del mediano Ettore Leale, intendono migliorare le prestazioni del campionato precedente cercando di ritornare sul trono di campione d’Italia. La gara è combattuta e termina in parità. A fine campionato i toscani otterranno un onorevolissimo terzo posto, mentre il Genoa dominerà il girone perdendo una sola volta, sul campo del Casale ed infliggendo ben otto punti di distacco all’Alessandria di Carcano, Gandini e Baloncieri. In quarta posizione giunge il Modena che ha tratto grande giovamento dal lavoro del tecnico austriaco Stejscal. Il Padova ottiene un lusinghiero quinto posto confermando anche in questo girone i grandi progressi del calcio veneto. I bianco-scudati dispongono di un buon organico imperniato sul centro-mediano Fayenz, sulla mezz’ala Feliciano Monti, giocatore tutto fare che qualche anno dopo, nel Torino sostituirà ottimamente il terzino ungherese Balacics e sul potente centravanti Giovanni Vecchina, bomber giramondo che terminerà la sua carriera in età molto avanzata per l’epoca. Da ricordare che Modena e Padova, pur avendo disputato un ottimo campionato, debbono ascrivere a bilancio la pesante scoppola subita contro il Genoa il quale, ad ambe due, ha rifilato
sette reti. A quota venti si costituisce un quartetto formato dal Casale, nel quale inizia a farsi notare il giovane Umberto Caligaris, dal Legnano, dal Savona e dal Torino che sta scoprendo la validità di talenti come i fratelli Martin, il mediano Giuseppe Aliberti e Anacleto Janni. Il calciatore ha iniziato la carriera come centravanti, ma passerà presto a mezzala, per poi, in seguito all’arrivo in granata di Gino Rossetti, diventare uno dei più grandi centro-mediani dell’epoca. Dietro a queste squadre si piazza il Venezia che precede il Brescia e l’Internazionale. Diventati campioni d’Italia
solo due anni prima, i milanesi debbono fare i conti con l’invecchiamento della rosa che ha vinto lo scudetto e con la partenza della stella Luigi Cevenini per Novi Ligure, dove trova il compagno di reparto e di nazionale Aristodemo Santamaria. Il talento milanese ha preferito aggregarsi ad una compagine iscritta alla F.I.G.C. per poter giocare in Nazionale. Infatti, secondo l’intendimento seguente alle “baruffe di luglio” la nazionale sarebbe stata formata esclusivamente da giocatori tesserati per squadre iscritte alla vecchia federazione. L’unica nota lieta della stagione interista è la scoperta del mediano Silvio Pietroboni, che quest’anno si esibisce nel ruolo di ala.
LA Classifica:

POS. SQUADRA P. G. V. N. S. G.F. G.S.

1. GENOA 37 22 16 5 1 61 13

2. Alessandria 28 22 9 10 3 41 24

3. Pisa 27 22 12 3 7 53 28

4. Modena 26 22 12 2 8 34 33

5. Padova 23 22 10 3 9 30 36

6. Casale 20 22 7 6 9 33 27

7. Legnano 20 22 7 6 9 28 29

8. Savona 20 22 9 2 11 28 33

9. Torino 20 22 6 8 8 21 29

10. Venezia 17 22 7 3 12 19 45

11. Brescia 15 22 6 3 13 19 33

12. INTER 11 22 3 5 14 29 66

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