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LE FINALI DI LEGA

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Terminano i gironi di qualificazione e per primo il campionato centro-meridionale elegge la sua vincitrice. Allo Sterlino di Bologna si affrontano in un derby toscano

il Pisa e il Livorno. Gli spalti sono gremiti da migliaia di tifosi provenienti dalle due città toscane rivali che hanno atteso l’evento con grande trepidazione, ma

provenienti anche dal resto della regione.

Per un quarto d’ora le due squadre si studiano scrutando l’avversario, consapevoli dell’importanza della posta. Poi i pisani Poggetti e Viale iniziano a spingere

confezionando buone palle per gli attaccanti Corsetti e Pera. Col passare dei minuti il gioco diventa molto pesante, con l’arbitro Venegoni incapace di contenere la

foga agonistica dei ventidue in campo. Il primo tempo termina sullo 0 a 0, con i pisani sterilmente all’attacco. La ripresa si apre con un corner assegnato Al 3′ al

Pisa. Dalla bandierina calcia il centravanti Corsetti e l’altissimo Tornabuoni, sistematosi come sempre al centro dell’area avversaria, piazza di testa un colpo che va

ad infilarsi nell’angolo alto alla destra del portiere labronico Lacoponi. Sull’ 1 a 0 il Pisa insiste e al 10′ su identica azione Tornabuoni raddoppia ma l’arbitro

annulla per un fallo commesso in precedenza dai giocatori in maglia nerazzurra. Il mancato pericolo sveglia il Livorno che si catapulta all’attacco; cede leggermente

la seconda linea pisana (l’odierno centrocampo) ma la coppia di terzini — Bartoletti e Giuntoli sono in giornata di grazia e si dimostrano abili a non farsi superare.

Ad un quarto d’ora dalla fine dell’incontro la stella livornese Mario Magnozzi viene atterrata in area di rigore da Tornabuoni ma l’arbitro non concede il rigore

rimanendo impassibile davanti alle proteste labroniche. Inviperiti, per la decisione a loro avversa, i supporters di fede amaranto invadono il campo costringendo i

carabinieri ad un duro lavoro per contenere gli scontri. Dopo l’interruzione l’incontro riprende ma i giocatori, ancora impressionati dagli incidenti appena consumati,

non creeranno più nulla di buono. Iniziato alle 17,35,l’incontro e finito alle 19,45 e subito dopo giocatori e tifosi prendono il treno del ritorno. Al loro arrivo, in

i giocatori pisani trovano una città completamente in festa: la notizia della vittoria è giunta sotto la Torre Pendente via telefono. È un’apoteosi: il Pisa Sporting

Club è diventato Campione Centro-Meridionale e può disputare la finale per il titolo italiano contro la vincitrice del campionato dell’Italia che sarebbe uscita dal

triangolare ancora da disputarsi tra la Pro Vercelli, l’Alessandria e il Bologna.

La domenica seguente, infatti, la squadra allenata da Giuseppe Milano, sul neutro di Torino, travolge l’Alessandria di Carcano e Baloncieri con il risultato
di 4 a 0. La settimana successiva capitan Ara e soci battono il sorprendente Bologna per 2 reti a 1, rendendo inutile la terza gara tra i felsinei e l’Alessandria.

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