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OLIMPIADI 1912: LE FINALI

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Dopo questa sconfitta, che segna la fine della prima avventura olimpica degli azzurri, Vittorio Pozzo rimane in terra svedese a proprie spese per seguire le fasi finali del torneo. Il piemontese approfitterà di questa permanenza per rafforzare le relazioni con alcune personalità che gli saranno molto utili nel proseguo della sua carriera.

Ma egli uscirà con un ulteriore arricchimento tecnico.

Intanto Austria ed Ungheria si disputeranno la finale del torneo di consolazione.

Nella finalina per il quinto posto i magiari si tolgono la soddisfazione di sconfiggere per 3 a 0 gli odiati rivali austriaci, al momento loro padroni di casa politici. A questo punto tutto è pronto per l’assegnazione delle medaglie, con la Finlandia chiamata, contro ogni pronostico, a giocarsi la possibilità di conquistare il terzo gradino del podio.
LE FINALI
Råsunda (Idrottsplats) – giovedì 4 luglio 1912


OLANDA – FINLANDIA 9-0

RETI: 24′ van der Sluis, 28′ de Groot, 29′, 43′ e 46′ Vos, 57′ van der Sluis, 74′ e 78′ Vos, 86′ de Groot.

OLANDA: Göbel, Wijnveldt, Feith; de Wolf, Lotsy(cap), Boutmy; van Breda Kolff, de Groot, van der Sluis, Vos, Bouvy.

FINLANDIA: Syrjäläinen, Holopainen, Löfgren; Lund, Soinio E. (cap), Lietola; Tanner, Wiberg, Ohman, Nyyssönen, Niska.
ARBITRO: Sjöblom (Svezia)

SPETTATORI: 10.000.
L’Olanda riporta brutalmente alla realtà la compagine finnica, con un pesantissimo 9 a 0. Grande protagonista del nuovo bronzo orange è l’attaccante Wos, autore di una cinquina.

In questa serata si disputa l’ultimo atto del secondo torneo olimpico della storia del calcio.
Stoccolma , giovedì 4 luglio 1912

GRAN BRETAGNA – DANIMARCA 4-2

RETI: 10′ Walden, 22′ Hoare, 27′ Olsen (Da), 41′ Hoare,
Berry, 81′ Olsen (Da).

GRAN BRETAGNA: Brebner, Burn, Knight; McWhirther, Littlewort, Dines; Berry, Woodward, Walden, Hoare, Sharpe.

DANIMARCA: S Hansen, Middelboe, H Hansen; Buchwald, Jørgensen, Berth; O Nielsen, Thufvason, Olsen, S Nielsen, Volfhagen

ARBITRO: Groothoof (Olanda)

SPETTATORI: 25,000.
La Gran Bretagna dimostra di essere ancora un gradino superiore a tutti, solamente per il fatto che è ancora l’unica nazione nella quale i calciatori sono già dei professionisti. Ai britannici è bastato spingere sull’accelleratore per un tempo per mettere il risultato al sicuro. Il calcio possiede ancora un padrone assoluto!
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