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OLIMPIADI 1912: I QUARTI DI FINALE

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Le squadre vincenti accedono al primo turno, mentre le perdenti si accontenteranno di disputare un torneo di consolazione per dar loro la possibilità di giocare almeno un’altra gara, secondo i canoni decoubertiani dell’

Per dare inizio a questo torneo bisogna attendere comunque l’esito del primo turno.

Il lunedì successivo la competizione entra nel vivo.

I QUARTI DI FINALE
Råsunda (Idrottsplats) – domenica 30 giugno 1912

OLANDA – AUSTRIA 3-1

PETTATORI: 700.
RETI: 8′ Bouvy, 12′ ten Cate, 30′ Vos 41′ Müller A. (AU)

OLANDA: Göbel, Winjveldt, Bouman; Fortgens, Boutmy, Lotsy(cap); Van Breda Kolff, de Groot, ten Cate, Vos, Bouvy.

AUSTRIA: Noll, Graubart, Kurpiel; Brandstetter, Braunsteiner, Cimera; Hussak(cap), Müller A., Studnicka, Merz, Neubauer.

ARBITRO: Philip (Scozia).

SPETTATORI: 7.000.

Råsunda (Idrottsplats) – domenica 30 giugno 1912

DANIMARCA – NORVEGIA 7-0

RETI: 4′ Olsen, 25′ Wolfhagen, 37′ Middleboe, 60′ Nielsen S., 70′ Olssen A., 85′ Nielsen S., 88′ Olssen A.,


DANIMARCA: Hansen S., Buchwald, Hansen H.; Lykke, Middleboe N. (cap), Berth; Petersen, Nielsen S., Olsen A., Christoffersen, Wolfhagen.

NORVEGIA: Pedersen, Skou, Baastad; Johansen, Herlofson(cap), Andersen; Reinholdt, Krefting, Endrerud, Maartmann R., Maartmann E..

ARBITRO: Gelbord.

SPETTATORI: 700.

Traneberg (Sportplats) – domenica 30 giugno 1912

FINLANDIA – RUSSIA 2-1

RETI: 30′ Wiberg, 72′ Butusov, 80′ Öhman

FINLANDIA: Syrjäläinen, Holopainen, Löfgren; Lund, Soinio E. (cap), Lietola; Wickström, Wiberg, Nyyssönen, Ohman, Niska.

RUSSIA: Favorski, Sokolov, Markov; Akimov, Khromov, Kinin; Smirnov, A.Filipov(cap), Butusov, Zhitarev, Filipov S. .

ARBITRO: Sjöblom (Svezia).

SPETTATORI: 200.

Råsunda (Idrottsplats) – domenica 30 giugno 1912


GRAN BRETAGNA – UNGHERIA 7-0

RETI: 21′ e 23′ Walden, 45′ Woodward, 49′, 53′, 55′ e 85′ Walden

GRAN BRETAGNA: Brebner, Burn, Knight; Littlewort, Hanney, Dines; Berry, Woodward(cap), Walden, Hoare, Sharpe.

UNGHERIA: Domonkos, Rumbold, Payer; Bíró, Károly(cap), Vágo; Sebestyén, Bodnár, Pataki, Schlosser, Borbás.

ARBITRO: Groothoff (Olanda).

SPETTATORI: 8.000.

Procede alla grande la marcia delle tre medagliate nell’edizione precedente. La Gran Bretagna, incentrata principalmente sul blocco dell’Inghilterra e trascinata dal centravanti Walden, autore di ben sei reti, umilia l’Ungheria. È curioso notare che molti dei componenti di questa formazione arriveranno in Italia ad insegnar calcio. La Danimarca, dal canto suo, fa altrettanto con la Norvegia, con la differenza che le reti vengono maggiormente suddivise tra i suoi avanti. Meno roboante nel punteggio, ma altrettanto significativa si dimostra il successo olandese sull’Austria, in quanto ottenuto nel giro di mezz’ora, mentre la Finlandia supera la Russia di misura.

Il giorno successivo inizia il torneo di consolazione per l’assegnazione del quinto posto. Si parte con l’Ungheria ammessa di diritto alla semifinale di questo torneo mentre all’Italia toccano proprio i padroni di casa della Svezia. Teatro della sfida è il terreno di Rasunda che, ampliato
e modificato, serve ancora adesso da palco scenico alle grandi prove internazionali.

La formazione italiana viene riveduta, poichè contro la Finlandia molti uomini sono usciti malconci: Angelo Binaschi, terzino, passa al ruolo di mediano, Luigi Barbesino esordisce avanzando al ruolo di mezz’ala e De Vecchi si sposta a destra per lasciare il posto a Modesto Valle.
9: Stoccolma (Rasunda) – lunedì 1 luglio 1912 – ore 19,00

Svezia-Italia 0-1

Rete: 30’ Bontadini

Svezia: J. Börjesson, E. Bergström, Törnqvist, Wicksell, Frykman, K. Gustafsson, Myhrberg, I. Svensson, E. Börjesson, Dahlström, Ansen.

Italia: Campelli (Inter 2), R. De Vecchi (Milan 7), Valle (Pro Vercelli 1), Binaschi (Pro Vercelli 7), Milano I (Pro Vercelli) 7 (cap.), Leone (Pro Vercelli 4),
Bontadini (Inter 2), Berardo (Pro Vercelli 6), Sardi (Andrea Doria 2), Barbesino (Casale 1), E. Mariani (Genoa 3). Ct: V. Pozzo.

Arbitro: Willing (Olanda).
La gara viene risolta alla mezz’ora del primo tempo da una discesa solitaria di Franco Bontadini dopo di che gli azzurri vengono dominati fino al termine, suscitando le ire del pubblico di casa. Alla sera un dirigente svedese, precisamente il capitano Schöyen, va a far visita a Vittorio Pozzo promettendogli mari e monti per una partita di rivincita ma la proposta viene rifiutata. In questo modo la nazionale italiana interrompe un digiuno di vittorie durato
oltre due anni.

Nelle altre partite di giornata la Germania sommerge la Russia sotto una valanga di ben 16 reti e l’Austria batte di misura la Norvegia.

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