CENT'ANNI DI STORIA D'ITALIA RACCONTATI DAL CALCIO

LE GRANDI SFIDE DI SERIE A E TUTTA LA CHAMPION'S LEAGUE SU MEDIASET PREMIUM

IL CASALE CAMPIONE D’ITALIA 1913-14

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailby feather
Nonostante tutto, la vita quotidiana prosegue e il calcio continua a raccontarci le sue storie. Il 5luglio Casale e Lazio si affrontano per la conquista dello scudetto. I bianc’azzurri si presentano fiduciosi di ben figurare contro i piemontesi, hanno vinto tutte le partite segnando più di 60 gol e subendone solo 5. Un
ruolino di marcia che fa paura, ma i nero-stellati sono squadra quadrata e ipotecano il titolo vincendo per 7 a 1 la gara casalinga.

I giornali dell’epoca raccontano di una partita senza storia, tanto che il pubblico di casa tributa un applauso inusitato al gol bianc’azzurro realizzato da Zucchi. Per il Casale vanno a segno Varese e Ravetti con una doppietta, Ferraris, Mattea e Gallina II con un gol ciascuno.

La settimana successiva le due squadre si incontrano a Roma per la partita di ritorno. Il match viene preceduto da una tumultuosa assemblea federale avente come argomento le sanzioni da prendere contro il Casale.

Con la vittoria sull’Inter del 21 giugno, i piemontesi raggiungono la certezza matematica di disputare la finale pertanto decidono di dichiarare forfait
per il successivo incontro con il vicenza, ormai inutile. Nella citata riunione dell’11 luglio, la federazione nazionale giudica severamente tale decisione condannando il Casale ad un’ammenda di £ 1.175 per “decisione antisportiva”.

Tutto questo non deconcentra Mattea e compagni che, davanti ad un pubblico festante nonostante il risultato avverso, si aggiudicano anche la gara di ritorno per 2 a 0.

Pure questa è stata una partita senza storia; i nero-stellati diventano ufficialmente i campioni d’italia grazie alle reti di Ravetti e Varese.

Per premio il presidente paga il biglietto del treno in seconda classe. la gazzetta in un reportage, a proposito del dopo gara scrive quanto segue:

Ma i festeggiamenti non sono finiti. la sera stessa della vittoria, il 12 luglio 1914, ai neo campioni d’Italia del casale viene offerto un banchetto di 80 coperti al ristorante vigliani, al quale hanno partecipato diverse personalità. Questi ed undici medaglie d’oro coniate dalla federazione sono stati i premi per la conquista del titolo nazionale.

I festeggiamenti ufficiali a Casale vengono rimandati dopo le ferie estive. il 19 ottobre 1914 viene organizzato un banchetto all’albergo aquila al quale hanno preso parte 70 commensali. La comunità piemontese è senz’altro orgogliosa di questi ragazzi che, inconsapevolmente hanno compiuto un’impresa che in futuro si rivelerà irripetibile. Il Casale è l’unica rappresentante una città non capoluogo di provincia ad aver vinto un campionato nazionale al quale abbiano partecipato tutte le squadre più forti. Quando otto anni dopo la Novese diventerà campione d’Italia, al campionato mancheranno i sodalizi maggiori.

Protagonisti di questa impresa sono stati:

Gallina I, Maggiani, Scrivano, Rosa, Barbesino, Parodi, Caire, Mattea, Gallina II, Varese, Bertinotti, Ravetti
e Ferraris.
PAGINA PRECEDENTE

PROSEGUI CON:

1914-15 GENOA

TORNA A:

1912-13 PRO VERCELLI Facebooktwittergoogle_pluslinkedinrssyoutubeby feather

LASCIA UN Commento