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CAMPIONATO 1913-14: VERSO LA FINALE

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Come accennato nella pagina precedente, è partita la seconda fase del campionato. A differenza della stagione precedente, le compagini provenienti dallo stesso girone si incontrano ugualmente. Già nella prima giornata, il 15 marzo, si trovano di fronte le due favorite: il Casale sconfigge il Genoa per 2 a 1, mentre l’Inter supera il Vicenza per 4 a 1 e la Juventus il Verona. I piemontesi ipotecano il passaggio vincendo le prime sette gare da loro disputate, mentre le altre perdono colpi. Da segnalare la vittoria del Vicenza sulla Juventus alla quarta giornata per 2 a 1.

Nel penultimo turno la Juventus, ormai tagliata fuori dalla qualificazione alla finale, sconfigge il Casale e ridà speranze al Genoa. I piemontesi,
tuttavia, reagiscono e nel recupero di fine giugno vanno a vincere in casa dell’Internazionale rendendo così inutile la loro trasferta sul campo del Vicenza, prendendo una decisione destinata ad innescarà un mare di polemiche.

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Classifica

POS. SQUADRA P. G. V. N. S. G.F. G.S.

1. CASALE 16 10 8 0 2 15 6

2. Genoa 14 10 6 2 2 21 10

3. Inter 11 10 4 3 3 22 16

4. Juventus 10 10 4 2 4 18 18

5. Vicenza 9 10 4 1 5 15 19

6. Hellas Verona 0 10 0 0 10 6 28

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Il 16 aprile, sul campo della Lazio si gioca la gara d’andata della semifinale del campionato centro-meridionale. I padroni di casa sconfiggono la Spes Livorno per 1 a 0 e tre giorni dopo, in Toscana, passano addirittura per 3 a 0. Per i laziali si tratta del dodicesimo successo consecutivo.

Il calcio, però non può rimanere indifferente a quanto accade intorno. I rapporti internazionali, in particolare quelli con l’Austria, si fanno nuovamente tesi: il 1° MAGGIO manifestazioni di Triestini, Serbi e Sloveni, si svolgono neirispettivi territori contro gli austriaci, accusati di limitare la libertà ai residenti slavi e italiani. La Polizia austro-slovena carica gli italiani e provoca gravi incidenti. Lo sdegno è grande, i governi di entrambi i paesi minimizzano ma gli interventisti che guidano il patriottismo in Italia gridano “Guerra!”, mentre i proletari non molto d’accordo, scendono in piazza contro
questa nuova pazzia.

Due giorni dopo, ossia la domenica successiva, tutti nuovamente in campo, comprese le due finaliste del campionato centro-meridionale. La sequenza di vittorie della Lazio non conosce fine. Anche l’Internazionale Napoli deve cedere con il minimo scarto, ma tant’è … Una settimana dopo ai partenopei andrà molto peggio: sul terreno amico saranno costretti ad incassare un umiliante 0 a 8 firmato dalle triplette di Saraceni e Consiglio e da una doppietta di Faccani. La Lazio completa così il proprio percorso netto non subendo nemmeno un gol nelle ultime due fasi del torneo.

A metà maggio torna in campo la nazionale. Gli azzurri sono attesi da un’amichevole in casa della Svizzera. Per l’occasione Meazza tenta un esperimento:
da anni la critica è divisa sul ruolo del centro-mediano sposando la candidatura di Giuseppe Milano della Pro Vercelli, Virgilio Fossati dell’Inter e Luigi Barbesino del Casale. Il tecnico lombardo tenta di dirimere la questione schierandoli in campo contemporaneamente. In questa gara si registra l’esordio del terzino genoano
Casanova.
18: Berna (Sportplatz Landesausstellung Neufeld) – domenica 17 maggio 1914 – ore 15,30

Svizzera-Italia 0-1 ()Am

Rete: 25’ Barbesino.

Svizzera: Bieri, Duriaux, Fehlmann, Kaltenbach, Neumeyer II, Neumeyer I, Weiss, Vuithier, Borel, Martenet I, Collet.

Italia: G. Innocenti (Pro Vercelli 5), Casanova (Genoa 1), R. De Vecchi (Genoa 16), Barbesino (Casale 4), Milano I (Pro Vercelli) 11 (cap.), Fossati (Inter 11), Berardo (Pro Vercelli 11), Mattea (Casale 4), Gallina II (Casale 2), Varese (Casale 5), Corna (Pro Vercelli 7). Ct: U. Meazza

Arbitro: Istace (Belgio).
Dopo 25 minuti Luigi Barbesino porta in vantaggio la nazionale azzurra. I nostri si difenderanno fino alla fine e otterranno la prima vittoria di prestigio
della storia calcistica italiana.
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