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la prima impresa del casale e la dichiarazione di guerra alla libia

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Nonostante goda ormai di una certa popolarità, il calcio, invece, non è ancora in grado di catalizzare l’attenzione dei salotti dell’alta società, motore principale per la diffusione della cultura, in questo caso tesa a glorificare i benefici della guerra e nemmeno delle masse che non hanno i mezzi per poterne seguire le vicende sui giornali dato l’alto tasso di analfabetismo ancora esistente.

Il 29 settembre del 1911 inizia tra le polemiche interne il conflitto per la conquista della Libia; due giorni prima, infatti c’è stato uno sciopero generale di stampo anti-militarista nel quale si è distinto particolarmente un certo Benito Mussolini, giovane capo della sezione socialista di Forlì. Inizialmente vengono impiegati 35 mila uomini che diventeranno centomila. Dovrebbe essere un conflitto di facile soluzione, ma le cose non andranno tutte per il verso giusto.

Comunque l’8 ottobre, mentre divampano le polemiche per una pubblicità che presenta una modella in pantaloni sulla bicicletta Sirius (con gli ambienti ecclesiastici schierati in prima fila nel condannare questa visione della donna in tipici atteggiamenti maschili e quindi contro natura), inizia il torneo nazionale. Viene riconfermata la formula dell’anno precedente. La novità principale è rappresentata dall’iscrizione al campionato del Casale, formazione composta da giovani di talento. La compagine nero-stellata ha ottenuto il diritto a partecipare al campionato di prima categoria dopo aver vinto il doppio
spareggio disputato il 24 e il 27 settembre contro il Racing Libertas Milano. Nella prima gara giocata in terra piemontese le due squadre pareggiano per 1 a 1; a Milano il Casale compie la prima vera impresa della sua storia vincendo per 1 a 0. Questo è il coronamento degli sforzi del professor Raffaele Giaffe, divenuto nel frattempo consigliere federale, che già l’anno precedente aveva tentato di far ammettere i ragazzi del Monferrato al massimo campionato. Viene riammessa la Juventus per meriti sportivi, facendo riferimento al campionato vinto nel 1905. In questo modo la società bianco-nera evita un’umiliante retrocessione in seconda categoria.

Il girone veneto-emiliano è composto dalle stesse quattro squadre dell’anno precedente.

La stagione 1911-12 è molto importante in quanto per la prima volta nella sua storia la nazionale italiana sarà chiamata a cimentarsi in una competizione
ufficiale: gli azzurri parteciperanno alle olimpiadi di Stoccolma.

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