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IL DERBY INFINITO DI NAPOLI

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Accanto al campionato di prima categoria prosegue intensa l’attività collaterale sempre utile alla diffusione del calcio sull’intero territorio nazionale. La Lazio continua ad essere la società di riferimento di tutto il centro-sud, ma alla fine del 1911 ne è sorta un’altra a Napoli con intenzioni questa
volta davvero serie. Si tratta dell’Internazionale, che indosserà una maglia color blu notte. Il nuovo sodalizio partenopeo è nato da una delle tante scissioni
caratterizzanti le compagini dell’epoca. In particolare si tratta di soci usciti dal Naples: l’artefice è stato

Luigi Stolte,

il primo presidente, assieme ad Ettore Bayon, Paolo Scarfoglio, lo svizzero Hasso Steinegger, Adolfo Reichlin proprietario delle Cotoniere Meridionali e Augusto Barbati. L’Internazionale
fa subito le cose in grande: arrivano calciatori stranieri tra i quali: Ostermann, Little, Kock, Flowes ed altri, e costruisce un proprio campo di gioco ad Agnano, recintandolo con un muro. Per la prima volta gli spettatori napoletani vengono costretti a pagare il biglietto d’ingresso, costo cinquanta centesimi.

Tutto questo avviene mentre Napoli spende gli spiccioli rimasti di un’Arcadia perduta. Nella città partenopea impazzano il cinematografo e le sciantose del varietà, l’onore viene ancora reclamato e lavato a suon di duelli, mentre nel porto viene stipata sui bastimenti un’umanità dolorante costretta ad emigrare. Superficiale, la città inizia ad appassionarsi a questo nuovo gioco. La prima sfida tra Naples ed Internazionale, ai campionati regionali del 1912, è epica. Sono necessarie cinque partite. All’andata
prevale l’Internazionale, mentre al ritorno la vittoria arride al Naples. Si rende necessaria la bella: alla presenza di trecento spettatori, arbitro il
torinese Armanni. Alla fine è di nuovo pareggio, quindi supplementari ad oltranza. Dopo due ore e ventuno minuti le squadre sono ancora sull’1 a 1 e la partita viene interrotta a causa del calar della sera. La domenica successiva nuova partita e nuovo pareggio, 2-2. Al quinto tentativo l’Internazionale batte il Naples. C’erano volute nove ore.





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