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LA FONDAZIONE DEL VENEZIA

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Altra competizione che riveste ormai una certa importanza è il campionato veneto nel quale da anni prevale il Vicenza. Tuttavia i berici d’ora in avanti dovranno contrastare una nuova realtà: il 1907 è l’anno di fondazione del Venezia.

La lunga avventura del calcio Venezia inizia in una lontana sera del 14 dicembre, quando una ventina di praticanti ed appassionati “del gioco del pallone”, nei salotti delle persone capaci di leggere e scrivere
come viene chiamato in questo periodo il calcio, danno vita alla squadra lagunare.

Il sodalizio nasce dall’accordo delle sezioni calcistiche di due società sportive veneziane: la Palestra Marziale e la Costantino Reyer. Il luogo prescelto
dai fondatori per dar vita alla nuova realtà calcistica, è l’ormai scomparsa trattoria “Da Nane in Corte dell’Orso”, a due passi dal centralissimo campo veneziano di San Bartolomeo.

Questi i nomi di alcuni fondatori: Walter Ämissiger, terzino destro elvetico, proveniente dalla squadra del Winterthur, primo capitano e allenatore del
Venezia; Guido Battisti, Antonio Borella, Gerardo Bortoletti,
Davide Fano,
il primo presidente; Aldo Federici, detto “Baciccia”, mediano destro e poi anche allenatore; Pietro Golzio, detto “Pioppa”, centromediano; Silvio Lorenzetti, terzino sinistro e poi dirigente dei lagunari; Pietro Piccoli, uno specialista dei 100 metri prestato al calcio, che gioca all’ala destra; Primo Pitteri, Alessandro Santi, ala sinistra; Marcello Santi, fratello di Alessandro di cui in seguito prenderà il posto all’ala; Luigi Vianello, mediano
sinistro, sarà il terzo capitano lagunare e poi nel ’22 anche allenatore; Pietro Visintin e Mario Vivante, centravanti e secondo capitano del Venezia, prima di diventare istruttore delle giovanili.

La prima divisa del Venezia Football Club è una maglia mezza rossa e mezza blu, ma durerà una sola stagione, per essere sostituita con l’originale accostamento
del nero con il verde. Questo cambiamento si è reso necessario per non avere le stesse maglie della squadra del Genoa, rappresentante la città marinara
acerrima nemica di quella lagunare.

La prima muta di casacche a strisce verticali neroverdi viene commissionata dallo stesso Ämissiger a una ditta svizzera.

Le prime partite dei lagunari si disputano nella pineta di S.Elena, avendo cura di tracciare di volta in volta le linee del campo. Gli allenamenti si svolgono invece nel campazzo delle Chiovere.

I veneziani inizieranno la loro attività agonistica incontrando subito le altre realtà venete come Vicenza ed Hellas Verona.
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