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CAMPIONATO 1906: LA QUALIFICAZIONE

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La stagione 1906, l’anno della prima edizione della

Fiera Campionaria di Milano,

dove tra le tante novità viene presentata la macchina per il caffè espresso, è la prima ad essere ricordata soprattutto per le numerose polemiche lasciate dietro di sè, a testimonianza dell’importanza ormai assunta dal campionato di calcio.

Il neo presidente federale Conte Emiliano Balbiano di Belgioioso, subentrato a Silvestri, a sua volta rimasto al timone della FIF. Un solo anno,
sostituendo Ezio Vicari conferma la formula dell’anno precedente; al girone finale accedono il Genoa vittorioso sull’Andrea Doria per 3 a 1 e per 1 a
0, il Milan che estromette l’U.S. Milanese prevalendo 4 a 3 e 2 a 1 e la Juventus ammessa di diritto in quanto unica rappresentante del Piemonte vista la crisi finanziaria in cui si dibatte l’F.C. Torinese.

La gara tra Milan ed U.S.Milanese porta con sé una novità epocale per il nostro calcio: per la prima volta vengono montate le reti sulle porte. Questo attrezzo
essenziale per il corretto svolgimento di una partita di calcio, è stato importato dall’Inghilterra dal presidente milanista Alfred Edwards. Finisce qui l’epoca delle discussioni per stabilire se la palla sia o no entrata effettivamente in porta. Il rossonero Pedroni sarà il primo giocatore che avrà la soddisfazione di vedere gonfiare la rete dopo un suo tiro.

Il 21 febbraio inizia il girone finale con il pareggio per 1 a 1 tra Genoa e Juventus, punteggio identico a quello del match che due settimane dopo vedrà
fronteggiarsi, sempre in Liguria, lo stesso “grifone” e il Milan. L’11 marzo ai rosso-neri non è sufficiente un gol di Attilio Trerè per uscire indenni dal campo della Juventus che si impone per 2 a 1 portandosi al comando della classifica.

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