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IL MILAN CAMPIONE TRA LE POLEMICHE

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Tornando al calcio giocato, a Milano la Juventus batte il Genoa per 2 a 0 grazie ai gol di Donna e Armano estromettendo così i liguri dalla lotta per la conquista del titolo. La squadra della Lanterna paga senza dubbio l’età avanzata di molti suoi elementi come James Spensley ed Edoardo Pasteur che a fine campionato lasceranno il calcio giocato. Una volta usciti dalla lotta per lo scudetto i genoani ritengono superfluo recarsi a Milano per disputare un match inutile così che il Milan vince a tavolino per 2 a 0.

In questo mese d’aprile, però, il calcio trova ben poco spazio sui giornali. Tra il 6 e l’8 del mese il Vesuvio si risveglia sommergendo gli abitati siti sulle proprie pendici e causando parecchie centinaia di morti. Lo scenario è apocalittico: cenere e lapilli vengono scagliati con tanta violenza da arrivare in minima parte anche nelle città di Avellino, Foggia e Bari. Dopo il teremoto che nel settembre dell’anno precedente aveva devastato la Calabria, questa è un’altra mazzata per il sud d’Italia.

Le drammatiche notizie provenienti dalla Campania non impediscono ai rosso-neri padroni di casa di battere la Juventus per 1 a 0 il 22 aprile, grazie ad un gol della mezzala Rizzi, e di raggiungerla in classifica guadagnandosi il diritto a disputare lo spareggio per la vittoria del titolo. Le norme del campionato prevedono la disputa della gara sul campo della squadra con il maggior numero di vittorie. Togliendo quelle a tavolino, in questa speciale classifica prevale la Juventus. A Torino, tuttavia, la partita termina 0 a 0 dopo i tempi supplementari e, non esistendo ancora la regola dei calci di rigore, si rende necessaria la ripetizione. Per non dover affrontare un’altra partita in terreno avverso, il Milan cerca di farsi computare le vittorie a tavolino, la federazione accoglie l’istanza dei rossoneri, e decide di disputare la partita in campo neutro. Viene scelto il terreno della Mediolanum; naturalmente la Juventus si ribella ad una simile decisione non ritenendo questo un vero campo neutro, non si presenta alla gara e, senza colpo ferire, il 6 maggio 1906 il Milan si ritrova campione d’Italia per la seconda volta nella sua breve storia.

La squadra campione è così composta:

At. Trerè, Chilpin, Moda; Bossard, Giger, Heuberger; Pedroni, Rizzi, Widmer, Malvano, Al. Trerè.
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