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L’ASSASSINIO DI RE UMBERTO I E L’OLIMPIADE DI PARIGI

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L’anno 1900, però, non passa certo alla storia per gli avvenimenti legati alla storia del calcio. Mentre a Parigi si svolge la seconda edizione delle Olimpiadi Moderne, caratterizzata tra l’altro da una cattiva organizzazione, Monza è teatro di un fatto di sangue clamoroso: Gaetano Bresci, anarchico siciliano emigrato in America e rimpatriato
pochi giorni prima, il 28 luglio colpisce a morte Re Umberto I. Al processo il Bresci dirà che in questo modo ha voluto vendicare i morti causati in Sicilia
durante le manifestazioni del 1898. Ad Umberto I, l’11 agosto succede Vittorio Emanuele III, il quale favorirà il dialogo con tutte le parti sociali, comprese quelle
di stampo socialista tanto osteggiate dal padre. Viene ripristinata la libertà di stampa eviene concessa nuovamente quella di associazione.

I gravi fatti di Monza impediscono di festeggiare le poche medaglie conquistate ai giochi olimpici di parigi dallo schermidore Antonio Conte, medaglia d’oro
nella sciabola, e da Pier Giorgio Trissino, medaglia d’oro in equitazione categoria salto in alto e argento in quella del salto in lungo.

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