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ATTIVITÀ E DIFFUSIONE 1899

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Il 30 aprile, esattamente due settimane dopo la fine del campionato, al Motovelodromo Umberto I di Torino va in scena una partita disputata tra una rappresentativa del campionato italiano della quale fanno parte tra gli altri i genoani Spensley, De Galleani, Pasteur I, Leaver eAgar, il torinese sponda Internazionale Savage e il futuro milanista Chilpin, che affronta una rappresentativa svizzera. Data la presenza di numerosi giocatori stranieri nella formazione, questa
non è mai stata considerata una partita della nazionale; comunque si tratta dell’esordio internazionale della nostra federazione. Per la cronaca la partita è stata vinta dalla selezione svizzera, nella quale milita John Gamper futuro fondatore del Barcellona, per 2 a1.

Accanto all’attività ufficiale gestita dalla federazione, continua quella legata al mondo della ginnastica, dalla quale nasceranno molte società ed una spontanea, talvolta con compagini ben costituite come la Candido Augusto Vecchi, le quali danno vita a sfide talvolta fin troppo accese, su qualsiasi tipo
di terreno, utilissime comunque per instaurare su tutto il territorio il germe del calcio.

In piemonte il gioco inizia ad uscire dal contesto torinese per trasferirsi nelle città più piccole. Attraverso un articolo pubblicato sull’Elettore di Casale Monferrato nel 1899 possiamo vedere come venga visto questo sport, come venga spiegato e soprattutto il clima che circonda tutti gli avvenimenti
sportivi di questa fine secolo:

E’ senz’altro un modo di trattare l’argomento calcio completamente differente da quello a cui siamo abituati, ma pure questi articoli impregnati di retorica linguistica hanno contribuito allo sviluppo di quella che è diventata una delle maggiori industrie italiane.

Altrettanto essenziale si rivelerà l’attività che continua nei porti in cui marinai inglesi temporaneamente residenti si divertono a sfidare formazioni locali. In questo contesto l’anno successivo nascerà una compagine a Palermo, che costituirà l’embrione della celebre squadra rosa-nero la quale, in vari
periodi, diventerà l’orgoglio calcistico della Sicilia. Ma in questo momento risulta persino impensabile che società prettamente dilettantistiche abbiano la forza di percorrere in lungo e in largo la penisola per giocare a calcio. L’aereo non esiste ancora e il treno è pur sempre un lusso. Accade spesso
che i giocatori effettuino le trasferte nei modi più strani, addirittura in bicicletta.

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