CENT'ANNI DI STORIA D'ITALIA RACCONTATI DAL CALCIO

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I PRIMI CAMPIONI D’ITALIA

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Conosciamo ora i vincitori di questo primo campionato italiano che, sebbene dimenticati, sono stati i grandi protagonisti di un’epoca calcistica.




William Baird, portiere di cui si sà poco, probabilmente è stato il giocatore sostituito da spensley in porta durante la finale. dovrebbe trattarsi di uno scozzese residente a genova per lavoro comunque compare solo nella storica formazione del primo titolo.
Fausto Ghigliotti (1876-1942) – genovese figlio di uno spedizioniere.
continuando l’ attività famigliare dove si hanno rapporti con l’ inghilterra si appassiona al football. entra nel genoa per merito del fratello emanuele più vecchio di 11 anni ed appassionato di sport. terzino sinistro, si è dimostrato anche un buon portiere ed il nipote possiede una maglia del
fc torinese che forse fausto ha ricevuto in regalo per aver giocato in una partita dove i torinesi si sono presentati in dieci.

Ernesto De Galleani (1879-1931) è figlio di un negoziante italiano e di una madre inglese. alto 1.90 di molto sopra la media dell’ epoca sembra sia stato anche un buon doppista di tennis. Il più giovane
degli undici, dopo aver vinto il titolo anche nel 1899 come terzino destro smette di giocare e si trasferisce in scozia per studiare economia a saint andrews. Per un periodo direttore di banca a manhattan ha avuto due figli ed è morto anche lui a soli 52 anni di broncopolmonite. Il nipote è
avvocato a genova.
Edoardo Pasteur I (1877-1969) assieme a spensley scrive le prime pagine del calcio italiano. Di famiglia svizzera nasce a genova e compie i suoi studi in terra elvetica a berna e losanna per poi tornare nella città ligure. Imparentato con lo scopritore del vaccino antirabbico nel Genoa è prima socio, giocatore, dirigente e presidente. non accontentandosi di concludere come arbitro e dirigente federale, apre a Genova un negozio di articoli sportivi. Vincitore
di 6 titoli come mezzo destro porta nel club anche il fratello Enrico. A proposto lui Vittorio Pozzo come ct della nazionale e si è distinto per aver difeso i rossoblù nei più accesi casi di accusa di professionismo (sardi e santamaria su tutti) e per aver tessuto le fila per la rinascita del
genoa dopo la prima guerra mondiale dove ha perso la vita William spensley. amante del mare è stato socio del rowing club genova, ha provato ad andare alle olimpiadi come pallanuotista ed è stato anche un buon canottiere e un buon tennista.
John Quertier Le pelley (1868-1948), inglese purosangue, nasce a Guernsey sulla Manica, si trasferisce a Londra e poi nel 1889 a Genova. Vinto il titolo a 30 anni poco dopo si sposa e lascia il calcio. Fino al 1910 è dirigente della British Bonded azienda operante nel porto ligure; diventa
in seguito socio della John White Armatori Navali. Muore poco dopo la fine della seconda guerra mondiale ad 80 anni.

Silvio Piero Bertollo (1878-1966) – nato in una famiglia di commercianti di padre italiano e madre francese viene mandato dopo il 1898 a studiare in Inghilterra dove conosce un proprietario di miniere di carbone diventandone rappresentante per l’Italia.
Durante la Prima Guerra Mondiale è capitano d’ artiglieria e visto che conosce almeno 3 lingue entra nel controspionaggio. nel 1929 a causa del crollo di Wall Street apre una fabbrica di vari materiali in Somalia. Nel 1954 si trasferisce in Argentina dove oggi vive il figlio.

Giovanni Bocciardo (1877-1953) è figlio di un proprietario di una importante conceria di pelli che lo ha mandato a studiare a ginevra. Compagno di scuola del futuro re di Jugoslavia Alessandro Corageorgevic assassinato a Marsiglia nel 1934, proprio in Svizzera si appassiona al
football e col Genoa vince il primo ma anche il terzo titolo italiano nel ruolo di mezzala sinistra (nel 1899 non compare nella finale). Smessa l’attività calcistica e rilevata l’ azienda famigliare introduce la lavorazione della tomaia per i calzaturifici europei.

Henri Artur Dapples (1871-1920)> è uno svizzero nato tuttavia a Genova il 4 maggio 1871. E’ figlio di un banchiere di Losanna e di una madre ginevrina. gli zii materni jean, Charls ed Eugène De Fernex sono stati tra i pionieri del calcio italiano a Torino. Henri ha studiato agronomia a Zurigo per tornare a Genova e vincere tra il 1898 e il 1903 cinque titoli italiani con i grifoni nel ruolo di centrattacco. dopo l’ultimo titolo a 32 anni si ritira dall’ agonismo mettendo in palio il 29 ottobre 1903 per la prima volta la famosa palla d’ argento dapples che per sei anni appassionerà le società calcistiche e gli sportivi più del campionato stesso. dapples si è trasferito a grezzano
(firenze) in una villa in campagna donatagli dallo zio edmond chirurgo in pensione. nel 1917 ha sposato sua cugina di secondo grado henriette. ammalato è andato a curarsi in una clinica svizzera morendo a soli 49 anni per un carcinoma.

Ettore Wallys Ghiglione (1875-1924) di madre inglese e di padre italiano commerciante di oli, il quale sovente si reca in germania e inghilterra dove il figlio si appassiona al football. Terminati gli studi il giovane Ettore rimane nella ditta di
famiglia ed è uno dei pochi che continua a lungo l’attività anche come socio nell’Andrea Doria e come arbitro federale. Sempre presente nelle 6 finali consecutive fino al 1903. Anche lui muore a 49 anni.
Anche di <Robert Leaver si sà poco, potrebbe essere svizzero ma più probabilmente è inglese. Alla fine di questo XIX secolo a Genova opera la ditta Normann Leaver impegnata nel ramo del carbone e lui potrebbe essere un parente. In quella formazione ha
giocato come ala sinistra mettendo a segno la marcatura decisiva che porta il genoa come primo vincitore del titolo italiano. esistono due formazioni per il titolo del 1899 e in quella più riportata Leaver è nuovamente presente.

James Richardson Spensley (1867-1915) è figlio del reverendo Williams di Stoke e di Elizabeth Alice Richardson. Aveva giocato a football come portiere nelle riserve del Sunderland quando la squadra veniva denominata the team of all talents. Laureatosi in medicina viene mandato in italia per curare i numerosi marinai e cittadini inglesi presenti a genova. sbarcato nella superba nel 1896 ed entrato nel Genoa club è stato determinante per la fondazione della sezione calcistica. Il primo capitano del Genoa ha ricoperto vari ruoli come giocatore. Smessa l’ attività ha continuato a cercare nuovi talenti per i rossoblù e, nel contempo, ha proseguito le sue attività di filantropo, scrittore ed egittologo fondando anche il movimento scouts in Italia dai famigerati foulards rosso-blu. Partito come medico per la prima guerra mondiale viene ferito mortalmente nei dardanelli mentre presta soccorso a un nemico. Muore all’ ospedale di Magonza dopo molte sofferenze ma Genova e i genoani non lo dimenticheranno mai pensando di riportare le sue spoglie nella città ligure.
Con le vittorie che seguiranno, il Genoa dimostrerà, non solo di essere il sodalizio più forte sotto il profilo sportivo, ma di essere una spanna sopra gli altri come preparazione ed organizzazione societaria.
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