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IL PRIMO VERO CAMPIONATO DI CALCIO (8 MAGGIO 1898)

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Come se nulla stesse accadendo, a 150 chilometri di distanza, domenica 8 maggio al velodromo Umberto I di
Torino va in scena la competizione organizzata il 16 marzo precedente; vi prendono parte quattro squadre: il Football Club Torinese (fondato nel 1897), il FootBall Club Internazionale fondata nel 1891 da Edoardo Bosio, la Società Ginnastica (entrambe di Torino) e il Genoa Cricket and Athletic Club.




Alle nove del mattino, davanti ad un pubblico composto da una cinquantina di persone, prende il via il turno eliminatorio con i successi del Genoa (2-0 sulla Ginnastica Torino) e dell’Internazionale (1-0 sul Torinese).


Nel pomeriggio, alle 15, ”dopo abbondanti libagioni, come raccontano le scarne cronache dell’ epoca, probabilmente a base di panini imbottiti e barbera, la finale. Vince il Genoa, 2-1 dopo i tempi supplementari conquistando così il prìimo dei suoi nove titoli di campione d’Italia. Non viene cucito alcuno scudetto, termine e distintivo ideati
nel 1924, ma vengono consegnate una coppa d’ argento ed undici medaglie d’ oro “stile rococo” gentilmente offerte dal presidente dell’F.C. Torinese, squadra organizzatrice del Torneo. Cosi’ il giornale “Caffaro” di Genova racconta quella storica
partita, quattro giorni dopo, in un resoconto in quarta colonna dal titolo:

“I genovesi vincitori del campionato nazionale”,

subito dopo la notizia dell’ arresto di un ladro di biciclette. Vale la pena leggere il resoconto originale dell’epoca:

– prosegue la cronaca del giornale –

– probabilmente si tratta del portiere Ebayrd –

Per cogliere ancor meglio l’atmosfera regnante attorno agli avvenimenti calcistici e sportivi dell’epoca, riportiamo pure il resoconto del dopo gara pubblicato da un giornale genovese:

Proprio l’incasso della competizione, riportato chiaramente anche nel borderò ufficiale, testimonia quanto il calcio, una volta sviluppato, possa diventare un buon affare. Se si pensa che il costo di un biglietto è di una lira, più un’altra per chi vuole una sedia, si calcola che all’avvenimento di Porta Susa debbano aver assistito circa un centinaio di persone.

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