CENT'ANNI DI STORIA D'ITALIA RACCONTATI DAL CALCIO

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EDOARDO BOSIO E L’ARRIVO DEL CALCIO IN ITALIA

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Sul finire del XIX secolo il football inglese possiede una fisionomia ben definita e la sua immagine inizia a fare il giro del mondo in particolare in quelle zone dove l’influenza britannica è maggiore, con il risultato che nel 1891 viene fondata la federazione neo zelandese e nel 1892 quella sud africana. Nascono le prime federazioni europee – Belgio e Svizzera nel 1895, Germania nel 1900 – , ma quello che risalta subito, è la facilità con cui si diffonde in Sud America. Nel 1893 ha origine la federazione argentina e due anni dopo quella cilena ed uruguaiana.




L’Italia, naturalmente, non rimane estranea al nuovo fenomeno. Già negli anni ottanta del XIX secolo vi sono episodi calcistici legati per lo più a manifestazioni di ginnastica o a partite di cricket. Volendo tuttavia stabilire una data, possiamo far risalire l’inizio del gioco del calcio al 1891 con la fondazione dell’ Internazionale di Torino. Il patron di questo sodalizio è tale Edoardo Bosio, imprenditore di origine svizzera, titolare di un’azienda di ottica con molti interessi oltremanica. Si è portati a pensare che il Bosio, durante i suoi viaggi d’affari, abbia assistito a qualche match di calcio innamorandosi di questo gioco al punto tale da volerlo importare da noi. Si narra altresì che, fin dal 1887, assieme ad una dozzina di dipendenti della sua azienda, Bosio si dilettasse sulla Piazza d’Armi del capoluogo piemontese. La medesima passione contagia pure alcuni esponenti della nobiltà cittadina che si vedono costretti a condividere lo spazio con Bosio e compagni. All’inizio nascono accese sfide tra le due squadre le quali finiscono col fondersi, dando appunto origine al primo club della storia del calcio italiano.

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